L'incredibile avviene quasi alla fine di un
consiglio comunale fino a quel momento giocato su toni civili anche se di aspro scontro
politico. Si discute del periodico "Cassano Magnago 2000" e del poco spazio
riservato alle opposizioni negli spazi informativi gestiti dal Comune. All'improvviso la
discussione scivola sul ministro Berlinguer, su Gramsci, su Rutelli. Insomma va un po' per i fatti suoi. Sembra solo una noiosa divagazione, ma Renato Pagnan (foto)
(Comunisti Italiani) si alza dal banco e risponde con rabbia alla consigliera leghista
Marika Risetti, che ha tirato in ballo il ministro Berlinguer e la sua circolare che
invitava gli insegnanti a studiare Gramsci, e poi Rutelli, reo di fare una campagna
elettorale, secondo lei "pagata con i soldi dei cittadini con la scusa del
Giubileo". Pagnan le dą della bugiarda, urla,
battibecca, e la insulta in maniera davvero poco elegante. Tanto pił che la consigliera
Risetti é anche in stato interessante e certo non merita di essere appellata in malo
modo. La zuffa verbale, in pochi secondi, degenera. Pagan non si controlla pił e comincia
a rispondere a chiunque esprima una critica. Infine insulta anche un altro consigliere
leghista, Doriano Brancalion, e a quel punto, per evitare che il sanguigno comunista passi
alle mani, devono intervenire alcuni consiglieri che trattengono Pagnan prima che possa
saltare addosso all'esponente leghista.
Nel frattempo anche tra il pubblico delle due parti volano parolacce
e insulti; qualcuno fa il gesto dell'ombrello con il dito alzato. Cinque minuti di follia
pura, per un tema che davvero c'entrava poco con il punto dell'ordine del giorno in
discussione. Sindaco e presidente del consiglio comunale rimangono interdetti e la
situazione rientra grazie anche al senso di responsabilitą del capogruppo leghista
Morniroli (foto) che evita qualsiasi polemica per non far
degenerare la situazione. E' la prima volta, dicono i presenti, che a Cassano Magnago
accade una zuffa del genere. Alla fine i consiglieri mostrano profondo dispiacere per
l'accaduto. Il sindaco Uslenghi invece sgrida i giornalisti per le loro espressioni prima
e durante la discussione. Una strana serata.
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