| L'hanno definito "Cireneo", lasciato, da solo, a
portare la croce: difendere la scelta di costruire un parco urbano con attività
economiche sull'asse della 336. Nicola Mucci (foto), assessore all'urbanistica,
sorride e parla invece di "lavoro di squadra". Si prende orgogliosamente le
responsabilità di quella scelta "condivisa da tutti i partiti e i consiglieri
comunali della maggioranza".
"E' un onore per me, scrivere la parola fine
in una vicenda in cui hanno fallito tutte le amministrazioni precedenti. E' un po' una
sfida con me stesso che ho accettato di buon grado. Quanto alla sostanza, difendo le
nostre scelte. Il punto é, e rimane, quello di intercettare l'indotto di Malpensa 2000,
un'occasione storica per la nostra città. Passare dal post-industriale al terziario
avanzato. Per questo abbiamo lavorato".
Come commentate le reazioni dei
commercianti che vi accusano di voler favorire i centri commerciali?
"Abbiamo fatto una valutazione come Forza
Italia cittadina che però non si tradurrà, per ora, in una risposta pubblica. Vogliamo
ancora capire quali sono gli elementi di sostanza delle critiche. Posso dire però che
abbiamo sempre mostrato disponibilità nei confronti dell'Ascom e da parte nostra non c'é
la volontà di chiudersi a riccio. Non si vuole escludere nessuno".
Eppure le accuse dei commercianti del
centro sono state molto forti. Si é messo in discussione lo stesso ruolo del
consiglio.
"Sono accuse gratuite. Cé stato invece
un dibattito importante e partecipato da tutti. Comunque vorrei ribadire una cosa su
questa vicenda: il limite del 15% é il punto massimo di una forbice che verrà valutato
solo in fase di presentazione dei progetti".
Su questa affermazione i commercianti hanno
già espresso sfiducia.
"Hanno delle certezze che francamente noi
non abbiamo. La situazione verrà valutata solo alla presentazione dei progetti e si
tratterà comunque di commercio integrato, non solo food, ma anche servizi alla
persona".
Tornando all'aspetto Malpensa, siete sicuri
che riuscirete a intercettarne l'indotto?
"E' la grande scommessa. Il fatto che ci
sia un Trade Center previsto a Vizzola Ticino non é un problema, semmai ci spinge ancor
di più a lavorare per essere competitivi".
Forza Italia é stata molto dura con la
Lega, attaccando la decisione di fare proprio il documento di Ascom che chiede il limite
al commerciale al 5%.
"Personalmente sono dispiaciuto del fatto
che un atto amministrativo sia stato trasformato in un atto politico strumentale. Comunque
auspico che con la Lega ci sia in futuro un dialogo che porti a un confronto politico
sereno".
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