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completato, se le continue piogge delle ultime settimane non avessero ostacolato i lavori
di finitura del nuovo viadotto sull'Arno, che collega le due sponde del torrente in
località Cantalupa, a Cavaria. Ma ormai è questione di giorni per la chiusura definitiva
del cantiere. E' stato già realizzato praticamente tutto, compresi il collaudo statico e
la rotatoria sulla via Cantalupa che regolerà il traffico all'innesto con la via
Bertolotti, manca solo la posa del tappetino d'asfalto e la segnaletica orizzontale e poi
saranno rimosse (entro dicembre, assicurano gli amministratori) le transenne che vietano
il passaggio degli automezzi dei residenti oltre la sponda sinistra, costretti da più di
un anno a transitare lungo la via del Lavoro o la via Mario Asso per raggiungere il centro
cittadino o la statale 341 Gallaratese. Si lavora dal settembre '99 alla costruzione del
nuovo ponte sull'Arno. Il manufatto che c'era prima era stato realizzato una quindicina di
anni fa durante l'amministrazione di Elio Valli, ma non era alto a sufficienza per far
defluire senza problemi il torrente in piena.
Anzi, ogni qualvolta le acque si ingrossavano e trascinavano a valle tronchi d'albero e
detriti, proprio quel ponte faceva da diga, il fiumiciattolo esondava ed allagava la vasta
area circostante, causando grossi danni alle abitazioni ed alle aziende. Scene di questo
tipo sono accadute in particolare nel giugno del '92 e nel settembre del '95 ed a seguito
di quegli avvenimenti i residenti della zona hanno fondato un "Comitato
alluvionati" per far sentire con maggiore forza le proprie ragioni. Ed uno dei
provvedimenti chiesti al Palazzo con insistenza fu proprio l'abbattimento di quelponte,
additato come una delle cause principali delle tracimazioni del corso d'acqua.
Il sindaco Flavio Colombo, consultati alcuni esperti del
settore, ha accolto le istanze della popolazione e poco prima dello scadere del suo
mandato, nel '95 ha fatto abbattere il viadotto, provvedendo alla sua sostituzione con una
passerella militare, provvisoria. Purtroppo sono dovuti trascorrere ben quattro anni per
smontare la struttura di ferro e per iniziare i lavori di ricostruzione del nuovo
manufatto. In questo frattempo l'amministrazione di Gian
Mario Mercante, oltre alla progettazione dell'opera, ha dovuto reperire i finanziamenti
necessari, ottenuti in gran parte in forma di contributi (500 milioni dalla Fondazione
Cariplo e 500 dalla Regione).
Ora, come si diceva, i lavori sono quasi conclusi. E' stato costruito un viadotto largo
undici metri, con due corsie e quindi con il doppio senso di marcia, e con due marciapiedi
laterali per la sicurezza dei pedoni.
E' stata sistemata anche la viabilità della zona e sono stati
eseguiti diversi interventi lungo le sponde. Ora l'Arno fa meno paura alla gente del
posto. Una prova del nove si è potuta sperimentare durante le ultime abbondanti piogge,
quando le acque del torrente sono rimaste al di sotto del livello di guardia.
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