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Ore 18.07.13
Giorno
05/06/07
Cavaria con Premezzo - I violenti rocvesci di questi giorni hanno duramente ostacolato i lavori di completamento della struttura
Pronto il nuovo ponte sul torrente Arno. Sarà aperto entro dicembre

Sarebbe già completato, se le continue piogge delle ultime settimane non avessero ostacolato i lavori di finitura del nuovo viadotto sull'Arno, che collega le due sponde del torrente in località Cantalupa, a Cavaria. Ma ormai è questione di giorni per la chiusura definitiva del cantiere. E' stato già realizzato praticamente tutto, compresi il collaudo statico e la rotatoria sulla via Cantalupa che regolerà il traffico all'innesto con la via Bertolotti, manca solo la posa del tappetino d'asfalto e la segnaletica orizzontale e poi saranno rimosse (entro dicembre, assicurano gli amministratori) le transenne che vietano il passaggio degli automezzi dei residenti oltre la sponda sinistra, costretti da più di un anno a transitare lungo la via del Lavoro o la via Mario Asso per raggiungere il centro cittadino o la statale 341 Gallaratese. Si lavora dal settembre '99 alla costruzione del nuovo ponte sull'Arno. Il manufatto che c'era prima era stato realizzato una quindicina di anni fa durante l'amministrazione di Elio Valli, ma non era alto a sufficienza per far defluire senza problemi il torrente in piena. 
Anzi, ogni qualvolta le acque si ingrossavano e trascinavano a valle tronchi d'albero e detriti, proprio quel ponte faceva da diga, il fiumiciattolo esondava ed allagava la vasta area circostante, causando grossi danni alle abitazioni ed alle aziende. Scene di questo tipo sono accadute in particolare nel giugno del '92 e nel settembre del '95 ed a seguito di quegli avvenimenti i residenti della zona hanno fondato un "Comitato alluvionati" per far sentire con maggiore forza le proprie ragioni. Ed uno dei provvedimenti chiesti al Palazzo con insistenza fu proprio l'abbattimento di quelponte, additato come una delle cause principali delle tracimazioni del corso d'acqua. 
Il sindaco Flavio Colombo, consultati alcuni esperti del
settore, ha accolto le istanze della popolazione e poco prima dello scadere del suo mandato, nel '95 ha fatto abbattere il viadotto, provvedendo alla sua sostituzione con una passerella militare, provvisoria. Purtroppo sono dovuti trascorrere ben quattro anni per smontare la struttura di ferro e per iniziare i lavori di ricostruzione del nuovo manufatto. In questo frattempo l'amministrazione di Gian
Mario Mercante, oltre alla progettazione dell'opera, ha dovuto reperire i finanziamenti necessari, ottenuti in gran parte in forma di contributi (500 milioni dalla Fondazione Cariplo e 500 dalla Regione).
Ora, come si diceva, i lavori sono quasi conclusi. E' stato costruito un viadotto largo undici metri, con due corsie e quindi con il doppio senso di marcia, e con due marciapiedi laterali per la sicurezza dei pedoni. 
E' stata sistemata anche la viabilità della zona e sono stati
eseguiti diversi interventi lungo le sponde. Ora l'Arno fa meno paura alla gente del posto. Una prova del nove si è potuta sperimentare durante le ultime abbondanti piogge, quando le acque del torrente sono rimaste al di sotto del livello di guardia.

Giuseppe Morreale

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