| Gallarate stà
subendo un radicale cambiamento nel proprio tessuto economico e commerciale.
Le scelte compiute dalla Giunta Greco
continuano a privilegiare la grande distribuzione e i grandi interessi finanziari a loro
legati.
La nostra netta presa di posizione contro
la realizzazione del progetto Ex Borgomaneri fu una scelta di contrarietà non solo
sindacale ma anche amministrativa, perché ravvisammo, e confermiamo, diverse
irregolarità nellIter Amministrativo e procedurale. Sulla base di questo
presentammo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e alla Regione
Lombardia.
Decidemmo di assumere tale scelta, ricordo
in piena solitudine, perché ritenemmo sbagliato quel progetto non solo sul piano
urbanistico ma soprattutto su quello commerciale, perché eravamo convinti che avrebbe
aperto le porte a diversi altri progetti che tutti sapevano essere in procinto di
presentazione. Così è stato.
La nostra iniziativa voleva e vuole far
emergere come a Gallarate non vi sia, e nemmeno la si è ricercata, nessuna programmazione
dello sviluppo della città, cè troppa approssimazione, troppe scelte atte a
favorire i grandi gruppi finanziari e nessun progetto per il rilancio della città e del
commercio di vicinato.
Una Amministrazione che, non si può dire
che è una coincidenza, sta realizzando i lavori della sistemazione dellarea mercato
con gli stessi criteri: penalizzando la piccola e media impresa commerciale, prima fra
tutte quella a conduzione familiare.
Come si pensa di far vivere il commercio di
una città se le scelte conseguenti sono quelle di autorizzare nuovi insediamenti della
grande distribuzione (Ex Borgomaneri, Cantoni, Galdabini) e oggi sui terreni in fregio
alla 336?
In che modo il commercio tradizionale, del
centro storico, delle periferie potrà competere con i colossi della finanza nazionale?
Noi ribadiamo la nostra contrarietà alla
realizzazione di nuove strutture di grande distribuzione lungo la 336.
Sarebbe stato un bene, in primo luogo per la città, se tutte le associazioni si fossero
schierate fin dallinizio contro questi faraonici progetti, in primis la Ex
Borgomaneri, e avessero avviato un confronto unitario con gli operatori, con
lAmministrazione Comunale e con le forze politiche della città.
Invece solo nella ultima fase abbiamo
registrato una convergenza delle associazioni nella opposizione al progetto Borgomaneri.
Oggi stiamo pagando il prezzo di scelte
politiche sbagliate, basate unicamente sullimmediato torna conto finanziario per il
Comune.
Avvieremo un confronto con tutte le forze
politiche della città, con gli operatori commerciali per far sentire le nostre opinioni e
per modificare le decisioni fino a qui assunte.
Ci auguriamo di poter lavorare e trovare
punti di convergenza con le altre associazioni di categoria affinchè si possa rafforzare
il peso di chi vuole uno sviluppo della città basato sulla piccola e media impresa
commerciale.
Se non sapremo intervenire in tempo per
bloccare tali decisioni, tra qualche anno ci troveremo una città occupata solo da grandi
IPER: siete sicuri che è questa la città che vogliono i Gallaratesi?
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