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Ore 18.07.13
Giorno
05/06/07
Gallarate - In un comunicato la presa di posizione della confesercenti varesina in merito alle scelte dell'amministrazione comunale
Lucchina: "La giunta gi Gallarate continua a colpire al cuore il commercio"

Riceviamo e pubblichiamo

Gallarate stà subendo un radicale cambiamento nel proprio tessuto economico e commerciale.

Le scelte compiute dalla Giunta Greco continuano a privilegiare la grande distribuzione e i grandi interessi finanziari a loro legati.

La nostra netta presa di posizione contro la realizzazione del progetto Ex Borgomaneri fu una scelta di contrarietà non solo sindacale ma anche amministrativa, perché ravvisammo, e confermiamo, diverse irregolarità nell’Iter Amministrativo e procedurale. Sulla base di questo presentammo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e alla Regione Lombardia.

Decidemmo di assumere tale scelta, ricordo in piena solitudine, perché ritenemmo sbagliato quel progetto non solo sul piano urbanistico ma soprattutto su quello commerciale, perché eravamo convinti che avrebbe aperto le porte a diversi altri progetti che tutti sapevano essere in procinto di presentazione. Così è stato.

La nostra iniziativa voleva e vuole far emergere come a Gallarate non vi sia, e nemmeno la si è ricercata, nessuna programmazione dello sviluppo della città, c’è troppa approssimazione, troppe scelte atte a favorire i grandi gruppi finanziari e nessun progetto per il rilancio della città e del commercio di vicinato.

Una Amministrazione che, non si può dire che è una coincidenza, sta realizzando i lavori della sistemazione dell’area mercato con gli stessi criteri: penalizzando la piccola e media impresa commerciale, prima fra tutte quella a conduzione familiare.

Come si pensa di far vivere il commercio di una città se le scelte conseguenti sono quelle di autorizzare nuovi insediamenti della grande distribuzione (Ex Borgomaneri, Cantoni, Galdabini) e oggi sui terreni in fregio alla 336?

In che modo il commercio tradizionale, del centro storico, delle periferie potrà competere con i colossi della finanza nazionale?

Noi ribadiamo la nostra contrarietà alla realizzazione di nuove strutture di grande distribuzione lungo la 336.
Sarebbe stato un bene, in primo luogo per la città, se tutte le associazioni si fossero schierate fin dall’inizio contro questi faraonici progetti, in primis la Ex Borgomaneri, e avessero avviato un confronto unitario con gli operatori, con l’Amministrazione Comunale e con le forze politiche della città.

Invece solo nella ultima fase abbiamo registrato una convergenza delle associazioni nella opposizione al progetto Borgomaneri.

Oggi stiamo pagando il prezzo di scelte politiche sbagliate, basate unicamente sull’immediato torna conto finanziario per il Comune.

Avvieremo un confronto con tutte le forze politiche della città, con gli operatori commerciali per far sentire le nostre opinioni e per modificare le decisioni fino a qui assunte.

Ci auguriamo di poter lavorare e trovare punti di convergenza con le altre associazioni di categoria affinchè si possa rafforzare il peso di chi vuole uno sviluppo della città basato sulla piccola e media impresa commerciale.

Se non sapremo intervenire in tempo per bloccare tali decisioni, tra qualche anno ci troveremo una città occupata solo da grandi IPER: siete sicuri che è questa la città che vogliono i Gallaratesi?

Da Gianni Lucchina Vice Segretario Confesercenti

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