| Il consigliere Renato Pagnan puntualizza i
motivi che lo hanno portato ad una reazione decisa durante il consiglio comunale
dell'altra sera. In realtà, il punto su cui l'esponente dei comunisti italiani si é
sentito più toccato, riguarda l'accusa a lui rivolta dal consigliere Marika Risetti, di
"nascondere delle carte" sulla vicenda dell'esclusione dei Comunisti Italiani
come gruppo consiliare. Decisione che il consiglio prese ritenendo che il partito di
Cossutta non avesse diritto a un proprio gruppo perché il suo esponente era stato eletto
originariamente nelle liste di Rifondazione Comunista. Su
questa vicenda Pagnan si é rivolto al Ministero dell'Interno. Secondo la maggioranza il
Ministero avrebbe già risposto negativamente al consigliere comunista, che però nega di
aver mai ricevuto comunicazioni da Roma. Da qui l'accusa della leghista Risetti di
nascondere la verità. Renato Pagnan, dal canto suo, ribadisce che lui non ha mai avuto
nessun documento da Roma e conferma che le accuse a lui rivolte sono infondate.
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