Non si arrendono. Gli 87 sindaci del comitato contro i "soprusi di
Malpensa" fanno un bilancio della manifestazione di domenica e rispondono alle
osservazioni della Sea. E' Giovanni Taras (foto), il
portavoce dei sindaci lombardi, a parlare. Non tutto ciò che ha detto Sea domenica gli é
andato giù. Ma non vuole fare eccessiva polemica. Almeno ci prova. Tende la mano,
registra un progresso del dialogo, ma ribadisce che l'interlocutore privilegiato non é la
società aeroportuale bensì le istituzioni a vario livello. "Domenica
é stata una bella manifestazione - spiega Taras - ordinata e partecipata. Poteva esserci
più gente ma è andata bene così. Non abbiamo creato disagi all'aeroporto perché
abbiamo concordato tutto prima con la Prefettura. Abbiamo ribadito le nostre ragioni senza
eccedere".
Poi entra nel vivo, ovvero la richiesta di dialogo di Sea.
"Accolgo con piacere la disponibilità all'incontro ma alla Sea rispondo che é
arrogante perché vuole stabilire lei cosa sia il disagio. Non ne ha titolo. Sea dovrebbe
invece spiegarci i suoi progetti futuri, questo sarebbe più utile per tutti. Vogliono che
il comitato non sia di 87 sindaci? Beh, io dico che con questa aggregazione abbiamo innescato una grande solidarietà
tra comuni, creando un fronte istituzionale che vuole dialogare in un tavolo, anche questo
istituzionale, che decida il futuro dell'hub. Perché questo é il vero punto - continua
Taras - Sea può dire ciò che desidera, ma non é lei che deve decidere il futuro di una
struttura fondamentale per l'economia italiana. Lo devono fare il Governo, la Regione e
gli altri enti coinvolti a vario titolo, garantendo ai comuni il rispetto delle normative
su ambiente, inquinamento, rumore e sicurezza".
Sicurezza? "Sì, proprio quella. Il rapporto Cranfield su
Malpensa poneva dei seri dubbi sulle condizioni di sicurezza di questo aeroporto. Si
tratta di un documento dell'Unione Europea, non di una carta qualsiasi. Vogliamo quindi
che venga fatta luce su questo aspetto".
Intanto altri due passi verso il monitoraggio del rumore: domani
verrà presentato, in Regione Lombardia, alla presenza dei sindaci, il risultato
definitivo del lavoro effettuato la primavera scorsa e coordinato dall'Anpa. Un
monitoraggio sulla cui completa validità scientifica si sono già espressi negativamente
l'Arpa Lombardia e la Regione Piemonte. La Sea ha sua volta annunciato l'inizio di un
lavoro di rilevazione basato su presupposti diversi da quelli dello studio Anpa.
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