| Vivevano in undici in un casolare
subaffittato da un loro connazionale gli albanesi che sono stati arrestati e denunciati
nel corso di una operazione del nucleo radiomobile. Sei
di loro sono stati arrestati per furto, ricettazione e favoreggiamento
dell'immigrazione clandestina ma le indagini, dirette dal capitano Nobile Risi e
coordinate dal pm Massimo Baraldo, proseguono nella direzione della rapina, o quanto meno
del furto aggravato. In casa sono state rinvenute infatti una
parrucca e una pistola giocattolo a cui era stato tolto l'anello rosso di riconoscimento:
segni probabili di un metodo potenzialmente violento di rubare.
La refurtiva trovata in casa, nascosta
sotto i letti e dentro gli armadi, è già stata riconosciuta da un cittadino francese con
casa a Cislago che aveva subito un furto il mese scorso, e dai responsabili del
supermercato Esselunga di Saronno che avevano subito il furto circa un anno fa. Tra la
refurtiva nascosta sotto i letti e dentro gli armadi, del valore approssimativo di dieci milioni, c'erano anche un
videoregistratore, un impianto HiFi, una videocamera e dei telefoni cellulari
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