Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 18.30.38
Giorno
05/06/07
Gallarate – Ascom ribadisce la sua linea sulla programmazione territoriale del territorio
Marketing urbano o barbarie

Se guerra deve essere, guerra sia. L’importante è che si faccia per una causa giusta. O almeno ritenuta tale da chi indossa l’elmetto. Ascom Gallarate la sua linea l’ha scelta da un pezzo. E l’ha ribadito ieri, insieme a UniAscom della provincia, durante il convegno sulla legge regionale del commercio, organizzato al castello di S.Vito di Somma Lombardo.

Il regolamento citato desta preoccupazioni: l’impostazione (che scaturisce dalla legge ragionale 14/99) è in larga parte condivisa dalle associazioni dei commercianti. Ma c’è un però. "Meno chiari – dice UniAscom – appaiono i meccanismi procedimentali attraverso cui gli enunciati teorici dovranno poi tradursi in pratica". E non si può non pensare a quanto sta accadendo in questi giorni a Gallarate, dopo la scelta del Polo di costruire un’area business con anche spazi commerciali sulla 336. L’osservazione non è da poco, la battaglia è la stessa: timore di un’espansione della grande distribuzione, morte dei dettaglianti.

Di tutta la questione gallaratese si è già scritto molto. Dei no, delle urla di diniego, del muro contro muro. Ma cosa propone Ascom allora. Uno dei punti fondamentali è la messa in atto di un vero marketing urbano. Saper vendere bene il proprio territorio. Come un prodotto ben curato, fruibile, accogliente, comodo e con una confezione che faccia bene agli occhi. Specchietto per le allodole o sostanza? Così UniAscom definisce l’argomento: "Il marketing urbano, formidabile strumento di promozione del territorio che, passando attraverso la riqualificazione delle aere urbane ed il rilancio del commercio tradizionale, consente di ottenere la rivitalizzazione del tessuto sociale stesso e, in definitiva, la creazione di una superiore qualità della vita". Nella pratica, l’Ascom Gallarate ha sposato in pieno la tesi e ha chiesto al Comune di rendere operativi i progetti per la riqualificazione del centro e dei rioni, portati da professionisti di tutta Italia durante il concorso d’idee voluto dalla Giunta e realizzato alla fine dell’estate. L’assessorato all’urbanistica ha offerto mille rassicurazioni sul tema, presentandola come una sorta di contropartita per le rabbie create dall’operazione 336. E così la linea è stata definita: niente grande distribuzione e avanti con il marketing urbano. Altrimenti sarà il degrado.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo