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Ore 10.14.29
Giorno
06/06/07
 Speciale Carabelli

Carabelli, porte aperte ai primi compratori

Solbiate Arno - Approvato il piano industriale semplificato. Un passo decisivo per presentarsi con le carte in regola di fronte a eventuali compratori
Carabelli, dal Ministero il sì al risanamento

Il Calzificio Carabelli respira. Ai primi di novembre il Ministero dell'industria ha dato l'ok al piano di risanamento presenta-to dal commissario giudiziale Alberto Falini nel settembre scorso. La decisione é di notevole importanza perché apre sostanzialmente le porte alla rimessa in funzione dell'azienda ma soprattutto al futuro interessamento di soggetti privati per il rilancio della produzione. 

La procedura seguita dal commissario giudiziale nominato dal Ministero e dal tribunale di Busto, infatti, é andata proprio in direzione del risanamento finalizzato alla cessione. Alla fine dell'estate era stato presentato un primo bando di affittanza che rappresentava però una sorta di esca per saggiare i primi umori del mercato rispetto all'acquisto del calzificio. 

Il Carabelli, dopo la gravissima crisi scoppiata nel gennaio di quest'anno, aveva vissuto momenti drammatici e la sua chiusura sarebbe probabilmente stata cosa certa senza l'intervento del Ministero. Oggi la situazione é decisamente migliorata: i 240 dipendenti hanno ottenuto la cassa integrazione straordinaria fino al giugno del 2001, é stata già pagata la tranche dal 14 aprile al 17 giugno 2000 (durante lo stato di insolvenza), e si é in attesa del pagamento del periodo giugno-settembre. Ogni giorno lavorano 80 operai, con una turnazione tra tutti i dipendenti, nei reparti riaperti dopo il blocco di qualche mese fa. Ovvero una parte del settore calze (che soddisfa commesse legate all'esercito), una parte della filatutra e lo spaccio.  

Roberto Rotondo

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