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| Carnago - Il Tribunale amministrativo
annulla le decisioni di regione e Provincia |
| Dal Tar il via libera alla
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Era l'unico comune della provincia con una
situazione a dir
poco anomala, con le scuole elementari accorpate all'Istituto
Comprensivo di Albizzate e le medie all'Istituto di Solbiate Arno. Ora il TAR Lombardia ha
posto rimedio all'assurdità generata nel CPO di Varese, e fatta propria dal piano di
dimensionamento delle istituzioni scolastiche, deliberato dalla Giunta Regionale lo scorso
14 febbraio. Il Tribunale Amministrativo, con una recente sentenza, ha accolto il
ricorso del Comune di Carnago, annullando la decisione della Regione e di Villa Recalcati
che per un mero calcolo aritmetico aveva negato alle scuole dell'obbligo carnaghesi quella
verticalizzazione che invece è stata accordata a tutti gli altri centri della provincia.
Carnago, infatti, aveva chiesto, durante le riunioni della Conferenza Provinciale di
Organizzazione, di far parte dell'Istituto Comprensivo
di Solbiate Arno. Aveva confortato la sua richiesta con parecchie motivazioni, ed
innanzitutto per il fatto di condividere, dal 1974, con Solbiate ed Oggiona Santo Stefano,
la scuola media consortile "Enrico Galvaligi", costruita dai tre municipi in
territorio solbiatese, in una
posizione centrale al bacino d'utenza. I tre comuni avevano anticipato di ben 26 anni
quanto oggi si è cercato di fare con il piano di dimensionamento, condividendo un
servizio che funziona egregiamente e che realizza anche progetti per ragazzi ed
adolescenti. Era pertanto logico pensare che anche le scuole elementari dei centri
consorziati
venissero accorpate alla media che condividono da decenni. Va verso questa direzione anche
il riordino dei cicli scolastici previsti dalla recente legge 30/2000. Ma mentre per
Solbiate Arno ed Oggiona Santo Stefano non c'erano stati problemi, Carnago si era vista
tagliata fuori e le elementari "Enrico Fermi" erano finite insieme all'Istituto
di Albizzate. La provincia aveva motivato la decisione per il fatto che riunendo intorno
alla media "Galvaligi" anche le elementari dei tre comuni consorziati, si
sforava il tetto dei 900 alunni previsti dalla
legge, raggiungendo 1069 unità. "La legge però consente deroghe secondo le
situazioni territoriali", aveva in ogni sede sostenuto l'assessore all'Istruzione
carnaghese, Rosina Franzè. Dinanzi alla posizione irremovibile della Provincia e della
Regione, all'amministrazione di Carnago non è rimasto altro che ricorrere al TAR contro
la decisione di febbraio, che per la Giunta penalizzava i ragazzi carnaghesi. Ed il TAR
come si diceva ha dato ragione all'Esecutivo di Fabrizio
Taricco. "Sapevamo che era difficile, ma ci contavamo", dice il primo cittadino,
che sottolinea il ruolo decisivo, svolto insieme a lui, dell'assessore Franzè. Ora al
Pirellone ed a Villa Recalcati non resta altro che applicare la sentenza del TAR.
Dall'anno scolastico 2001/2002 gli alunni della scuola di via Roma avranno la stessa
dirigenza scolastica dei loro compaesani che frequentano la media consortile
"E.Galvaligi".
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Giuseppe
Morreale
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