Era ormai più di un anno che il consigliere del Ppi Alessandro
Berteotti insisteva sulla questione del sito internet del Comune e
sull'utilità delle e-mail per i consiglieri comunali. Dagli e ridagli, ora sembra essere
stato accontentato: è stata infatti approvata all'unanimità nell'ultimo consiglio la sua
mozione per far avere una e-mail a tutti i consiglieri.
«La mia mozione ha subito un emendamento della Lega, peraltro pertinente,- dice Berteotti
- circa la possibilità di usare la casella come "condivisa" da postazioni
private anziché avere una postazione in comune, ma è anche vero che quando scrissi la
mozione era luglio dello scorso anno e Busto non aveva un sito suo, quindi...».
(nella foto sopra Alessandro Berteotti) Molti i temi affrontati nell'ultimo consiglio, sui quali Il consigliere del
Ppi non ha risparmiato critiche alla maggioranza: da Malpensa, alle osservazioni sui
ricoveri dei minori. «Su Malpensa - continua il consigliere di opposizione - si è
raddrizzato il tiro. E' vero che l'hub genera molti problemi, ma secondo il sindaco i casi
all'interno di Malpensa vengo passati a Milano, mentre è vero che intorno all'aeroporto e
nelle città circostanti esiste un aumento di criminalità e di problemi minorili, dallo
sfruttamento del lavoro fino alla prostituzione».
Ce n'è anche per la Commissione famiglia, che due mesi fa i
Popolari avevano chiesto provocatoriamente di abolire.
«Oggi siamo più convinti di prima che quella è una commissione "ombrello",
serve solo a dire che l'amministrazione è "sensibile al problema", ma in
effetti non fa nulla di nulla. Sulle scuole, tolgono centinaia di milioni e li spostano al
prossimo anno quando abbiamo bisogno di interventi urgenti sia per gli edifici ma
soprattutto nelle palestre, che sono davvero squallide in molte scuole. Qui la Lega ha
dato la colpa alle passate amministrazioni che non hanno fatto nulla, mentre loro in sette
anni di loro amministrazione hanno fatto ancora meno».
Ancora stallo sulla questione dell'ingresso del cimitero centrale,
che per l'ennesima volta viene spostata al prossimo anno. La delibera è passata in
consiglio il 18 maggio 1998, due anni e mezzo fa. I Popolari hanno fatto due
interrogazioni scritte sull'argomento, di cui solo una ha avuto risposta, in forma
"ministeriale", nel senso che era l'elencazione delle
azioni nel tempo. Da ultimo, l'acquisizione della ex caserma della finanza: un miliardo e
trecento milioni . «Si spendono senza un progetto del perché si acquista- conclude il
consigliere del Ppi-. Davvero strano: la Lega che qualifica la propria azione nelle
amministrazioni locali all'insegna delle privatizzazioni, a Busto si è ripetuta più e
più volte nell'aumentare il patrimonio. La coerenza non è di casa in certe persone.
Quello che mi chiedo, alla fine di tutto questo, è però come mai certi consigli comunali
risecano a far parlare di se in modo eclatante come a Rovato per la questione dei 15 metri
dalle chiese e poi certi fatti come quelli in discussione a Busto saranno poi liquidati in
qualche mezza pagina dei quotidiani locali tra sabato e domenica. Abbiamo
affrontato dei problemi fondamentali per la città astraendoli da un bilancio. È una cosa
incredibile! Questo dovrebbe far parlare i telegiornali».
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