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Ore 10.14.35
Giorno
06/06/07
Gallarate - Intervista al sindaco. Acquisto del cinema Condominio, statuto dell'azienda multiservizi, nuova faccia della stazione e 336 tra i temi caldi nell'agenda di Angelo Greco
Greco: "La nuova Amsc é pronta"

Cinema Condominio, privatizzazione dell'Amsc, stazione ferroviaria, business park sulla 336, Polo culturale. Non sono poche le questioni aperte nell'agenda di Angelo Greco, sindaco di Gallarate. Il 30 novembre 1997, il giorno della sua elezione, ha trovato una città con molti progetti bloccati, ora si ritrova nel mezzo di un cammino politico tempestato di polemiche ma che ha rimesso in moto molte idee. 

Veniamo subito alla novità del giorno, avete definito l'acquisto del Cinema Condominio?

"Abbiamo chiuso la trattativa con il comitato dei proprietari con reciproca soddisfazione. Domani sera (stasera martedì 28, ndr) porteremo in consiglio la proposta di accendere un mutuo di circa 4 miliardi (solo il cinema costa 3 miliardi e mezzo). Dobbiamo farlo antro il 30 novembre per entrare nell'assestamento di bilancio. Sulla destinazione rimane l'idea paventata dallo studio preliminare che facemmo realizzare dall'ingegner Guenzani. Cinema e teatro ma anche altre attività che aiutino a coprire i costi. Sono soddisfatto perché siamo arrivati a definire l'acquisto avendo già posto il problema della destinazione".

Un'altra novità sembra venire dall'area stazione.

"Si, contestualmente all'apertura dell'area mercato abbiamo definito uno spazio per le auto che ci aiuterà a liberare il parcheggio davanti alla stazione. Abbiamo pensato di riportare attività commerciali nella piazza. La novità è che stiamo pensando alla proposta di spostare in quella sede gli ambulanti che lavorano in piazza Risorgimento".

Torniamo invece al tema caldo delle settimane scorse: la 336. Cosa le ne é parso della discussione che si é sviluppata.

"Credo che le discussioni non siano ancora finite...Le 336 é certo uno dei punti strategici di questa amministrazione. Francamente non mi pare che sia stata supportata da un grande dibattito politico e culturale. In qualche caso é stata piegata a uso e consumo della polemica. Alla fine ne é uscita una discussione di basso profilo".

I maligni dicono che il documento di indirizzo sia più una scelta dei partiti e che lei se ne sia un po' disinteressato.

"Non é affatto vero. Il punto é che non poteva essere solo una mia decisione cosa fare sulla 336. E' vero che a volte c'é stata nella politica di Gallarate una definizione poco precisa dei ruoli tra i vari soggetti, ma in questo caso era ovvio che i partiti non potevano non entrare nella discussione. Ammetto però che gli stessi partiti avrebbero dovuto fare di più per stimolare il dibattito, anche culturale, all'interno della città, invece si sono un po' ripiegati su se stessi, chiudendosi a riccio".

Che ne é stato del progetto di un ufficio pubblico per le imprese finanziato con l'emissione di 50 miliardi di Boc?

"Io lo voglio ancora. Bisogna però vedere se ci sono le gambe e se sono robuste. La gran parte dell'intervento sulla 336 comunque va già in direzione dei servizi alle imprese".

Riuscirete a ritrovare un terreno comune di confronto con i commercianti per la questione dei centri commerciali in quell'aerea?

"Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra l'amministrazione e gli interessi di una sola parte sociale, per quanto rispettabile. In questo senso la Lega ha fatto una scelta che non condivido, una forzatura, adottando il documento di Ascom come proprio emendamento in consiglio (il documento chiedeva di ridurre la parte commerciale sulla 336 al 5% contro il 15% proposto dalla giunta , ndr). Comunque, ricordo che quando iniziò il confronto sulla Borgomaneri i commercianti furono coinvolti e si dissero d'accordo all'insediamento di una galeria commerciale nell'area. Forse ora abbiamo fatto le cose un po' di fretta, ma solo perché avevamo dei tempi amministrativi molto stretti".

Voi avete proposto il 15% da destinare al commerciale sulla 336. Ascom e Lega chiedono il 5%. Non si poteva mediare? La vostra posizione é sembrata un po' un mostrare i muscoli...

"No, non é stata una dimostrazione di forza, ma solo un fissare dei parametri che andavano comunque indicati".

Facciamo una digressione personale. Ha fatto un pensierino alla possibilità di ricandidarsi?

"Manca ancora un anno e mezzo. Non mi pongo il problema. E poi cerco di non fare troppi progetti perché spesso capita che se ne realizzino altri. E mi riferisco anche al mio ruolo di sindaco, che tre anni fa non avevo messo in conto. La realtà spesso smentisce la volontà di ciascuno di noi. Per ora mi auguro solo di restare sotto il cielo...".

Uno dei temi forti del futuro é la privatizzazione dell'Amsc.

"Nella giunta di domani approveremo il nuovo statuto. Poi partirà un confronto con i sindacati, le circoscrizioni e il consiglio comunale. Posso dire che la mia idea é quella di trovare dei partners pubblici per creare un'azienda sana e forte".

Si riferisce alle aziende di Busto e Varese? 

"Sì. Ma anche Legnano. Spero poi che la politica faccia non uno ma due passi indietro. Solo così potremo realizzare qualcosa di buono".

Quali sono le opere di cui il sindaco Greco é più soddisfatto?

"La casa di riposo, che ora si é aperta anche ad iniziative culturali, l'avvio dell'area mercato e la cucina centralizzata. Ci sono state polemiche su tutto. Ma é la politica di Gallarate che é fatta così e si affida solo alla polemica invece di discutere. Le cose buone fatte si dimenticano subito e si comincia subito ad urlare contro qualcosa di nuovo. E' facile attaccare la pubblica amministrazione. Con una battuta direi che é come sparare sulla croce rossa, anzi, peggio,é come sparare in un campo profughi".

Restando in tema di bilanci, non trova che questa città abbia subito un'eccessiva espansione dell'edilizia privata in questi anni?

"L'offerta c'é, ma anche la domanda. E' un mercato che tira. Gallarate é una bella cittadina e molta gente viene qui ad abitare".

Chiudiamo con a un augurio. Come le piacerebbe essere ricordato dai gallaratesi in futuro?

"Come il sindaco che ha acquistato il Cinema Condominio".

Roberto Rotondo

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