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Ore 10.14.38
Giorno
06/06/07
Il Falcone scoppia: "Troppi iscritti, mancano gli spazi"

Le immagini/Una scuola divisa in tre

Falcone, arrivano altri soldi per le cucine dell'alberghiero

Gallarate - Studenti e professori della sezione grafici bloccano piazza Libertà. Slogan e striscioni per chiedere una svolta nella difficile situazione dell'istituto
La protesta del Falcone: "Si fa lezione col cappotto e senza luce"

Dopo mesi di tensoni all'interno dell'istituto la protesta dell'Ipc Falcone si é spostata in strada. Studenti e professori sono decisi a far conoscere a tutti quel che succede dentro la scuola, o meglio, quel che non succede: aule insufficienti, riscaldamento inefficiente, mancanza di corrente e altro. Questa mattina il presidio. Alle 9 in punto i ragazzi hanno bloccato, scortati dalla polizia, la centralissima piazza Libertà. Alcuni hanno montato una rete di pallavolo davanti al Municipio e hanno dato vita a una lezione all'aperto di educazione fisica; un gesto per denunciare la mancanza di una vera palestra. In alto, nelle stanze del Municipio, l'assessore alla pubblica istruzione della provincia Alessandro Gambini e il suo collega di Gallarate Fabio Castano attendono di avere un colloquio con alcuni rappresentanti della sezione grafici di via Rusnati.

Gli studenti hanno una vera lista della spesa da sottoporre ai due rappresentanti istituzionali. A Comune e Provincia chiedono di poter usufruire di due aule della scuola elementare che confina con l'istituto di via Rusnati; 18 aule per 19 classi creano infatti una disagevole rotazione per poter far lezione. Ma il principale interlocutore resta la Provincia. "Abbiamo aspettato per dar tempo di fare i lavori - dice Ileana Cova, il leader di questa protesta studentesca - ma ora ci sentiamo francamente presi in giro". Ecco i guai ancora irrisolti: "Per usare i tavoli luminosi dobbiamo far lezione in corridoio, dove non ci sono le spine, poi la corrente salta più volte al giorno perché l'impianto non é sufficiente, e manda in tilt i computer, come si fa a lavorare così?" spiega ancora Ileana . "L'altro giorno sono stata nella scuola elementare attaccata al Falcone - aggiunge -; beh, non mi pare giusto che lì ci sia un riscaldamento adeguato, mentre da noi si debba far lezione col cappotto perché ci sono 10 gradi. E siamo praticamente nello stesso edificio".

Le richieste dei ragazzi sono appoggiate dal preside, Claudio Merletti, presente anche lui in piazza a controllare la situazione: "Ci vuole anche chiarezza sul numero di iscrizioni - spiega - perché l'anno prossimo la situazione rischia di peggiorare ancora. Quanto ai lavori di adeguamento, molti sono stati portati avanti, ma certamente la situazione è ancora difficile". Da qualche giorno i ragazzi del Falcone sono in assemblea permanente. Tutto é iniziato mercoledì mattina. Le uniche due fotocopiatrici della scuola si sono bloccate per mancanza di toner. I ragazzi hanno perso la pazienza e si sono fermati, manifestando in corridoio la loro esasperazione. Da allora hanno mollato tutto e si sono messi a preparare gli striscioni per la manifestazione di questa mattina. Cartelli creativi e colorati. Come grafici certamente hanno un futuro. La mancanza di corrente per i computer, le lezioni in corridoio, le sole due uscite per così tanti studenti, il ritardo nell'adeguamento delle strutture per i portatori di handicap, il freddo continuo nei corridoi, rischiano di frenare la loro preparazione. Sarebbe solo un peccato non mettercela tutta per dar loro una mano. 

Roberto Rotondo

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