Dopo mesi di tensoni all'interno dell'istituto la
protesta dell'Ipc Falcone si é spostata in strada. Studenti e professori sono decisi a
far conoscere a tutti quel che succede dentro la scuola, o meglio, quel che non succede:
aule insufficienti, riscaldamento inefficiente, mancanza di corrente e altro. Questa
mattina il presidio. Alle 9 in punto i ragazzi hanno bloccato, scortati dalla polizia, la
centralissima piazza Libertà. Alcuni hanno montato una rete di pallavolo davanti al
Municipio e hanno dato vita a una lezione all'aperto di educazione fisica; un gesto per
denunciare la mancanza di una vera palestra. In alto, nelle stanze del Municipio,
l'assessore alla pubblica istruzione della provincia Alessandro Gambini e il suo collega
di Gallarate Fabio Castano attendono di avere un colloquio con alcuni rappresentanti della
sezione grafici di via Rusnati. Gli studenti hanno una vera
lista della spesa da sottoporre ai due rappresentanti istituzionali. A Comune e
Provincia chiedono di poter usufruire di due aule della scuola elementare che confina con
l'istituto di via Rusnati; 18 aule per 19 classi creano infatti una disagevole rotazione
per poter far lezione. Ma il principale interlocutore resta la Provincia. "Abbiamo
aspettato per dar tempo di fare i lavori - dice Ileana Cova, il leader di questa protesta
studentesca - ma ora ci sentiamo francamente presi in giro". Ecco i guai ancora
irrisolti: "Per usare i tavoli luminosi dobbiamo far lezione in corridoio, dove non
ci sono le spine, poi la corrente salta più volte al giorno perché l'impianto non é
sufficiente, e manda in tilt i computer, come si fa a lavorare così?" spiega ancora
Ileana . "L'altro giorno sono stata nella scuola elementare attaccata al Falcone -
aggiunge -; beh, non mi pare giusto che lì ci sia un riscaldamento adeguato, mentre da
noi si debba far lezione col cappotto perché ci sono 10 gradi. E siamo praticamente nello
stesso edificio".
Le richieste dei ragazzi sono appoggiate dal
preside, Claudio Merletti, presente anche lui in piazza a controllare la situazione:
"Ci vuole anche chiarezza sul numero di iscrizioni - spiega - perché l'anno prossimo
la situazione rischia di peggiorare ancora. Quanto ai lavori di adeguamento, molti sono
stati portati avanti, ma certamente la situazione è ancora difficile". Da qualche
giorno i ragazzi del Falcone sono in assemblea permanente. Tutto é iniziato mercoledì
mattina. Le uniche due fotocopiatrici della scuola si sono bloccate per mancanza di toner.
I ragazzi hanno perso la pazienza e si sono fermati, manifestando in corridoio la loro
esasperazione. Da allora hanno mollato tutto e si sono messi a preparare gli striscioni
per la manifestazione di questa mattina. Cartelli creativi e colorati. Come grafici
certamente hanno un futuro. La mancanza di corrente per i computer, le lezioni in
corridoio, le sole due uscite per così tanti studenti, il ritardo nell'adeguamento delle
strutture per i portatori di handicap, il freddo continuo nei corridoi, rischiano di
frenare la loro preparazione. Sarebbe solo un peccato non mettercela tutta per dar loro
una mano.
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