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Ore 10.19.48
Giorno
06/06/07
Gallarate - Oggi la richiesta ufficiale alla Cassa depositi e prestiti per accendere il mutuo da 4 miliardi. Il Consiglio approva l'assestamento di bilancio 
Acquisto Condominio. "Non c'é problema"

Quattro miliardi per ridare a Gallarate un pezzo della sua storia. il Consiglio comunale ha approvato l'assestamento di bilancio che contiene l'accensione di un mutuo per l'acquisto del cinema Condominio. L'assessore al bilancio Alberto Ramponi é fiducioso. "Siamo già stati a Roma per chiedere un parere - spiega - e oggi faremo la richiesta ufficiale per il mutuo". Il pericolo burocrazia non sarebbe reale. "Abbiamo tutto il tempo necessario - ribadisce - quella approvata ieri é solo una variazione contabile e non rende necessari ulteriori passaggi tecnici. Abbiamo votato solo una previsione nel bilancio 2000 e non l'acquisto. Penso che prima della fine dell'anno arriverà in consiglio anche la delibera per l'acquisto vero e proprio".

Ramponi pone solo un limite: il 30 aprile 2001. L'accordo con i proprietari prevede che entro quella data sia pagata la cifra di 4 miliardi circa. "Firma dell'atto notarile e pagamento saranno contestuali - garantisce Ramponi -; sono certo che questa operazione la faremo". Respinte quindi le obiezioni di Angelo Luini (Ape), che riteneva impossibile rispettare i tempi previsti dalla legge per inserire tutto a bilancio.

La scelta della giunta é stata accolta con grande soddisfazione dalla maggioranza. Le opposizioni invece hanno criticato le modalità. I Ds chiedevano che la struttura fosse acquistata da privati, i Comunisti Italiani che vi fosse posto un vincolo pubblico per gli spettacoli facendo così scendere il prezzo. La Lega l'ha definita un'operazione confusa senza atti e perizie e senza sapere a che cosa servirà in futuro. Tutte critiche respinte dall'assessore Ramponi. Che controbatte così: "Tutti i documenti e le perizie verranno con l'approvazione vera e propria dell'operazione. Noi abbiamo solo inserito delle cifre nel bilancio per poterci garantire una libertà di manovra".

R.R.

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