Quattro miliardi per ridare a Gallarate un pezzo
della sua storia. il Consiglio comunale ha approvato l'assestamento di bilancio che
contiene l'accensione di un mutuo per l'acquisto del cinema Condominio. L'assessore al
bilancio Alberto Ramponi é fiducioso. "Siamo già stati a Roma per chiedere un
parere - spiega - e oggi faremo la richiesta ufficiale per il mutuo". Il pericolo
burocrazia non sarebbe reale. "Abbiamo tutto il tempo necessario - ribadisce - quella
approvata ieri é solo una variazione contabile e non rende necessari ulteriori passaggi
tecnici. Abbiamo votato solo una previsione nel bilancio 2000 e non l'acquisto. Penso che
prima della fine dell'anno arriverà in consiglio anche la delibera per l'acquisto vero e
proprio". Ramponi pone solo un limite: il 30 aprile
2001. L'accordo con i proprietari prevede che entro quella data sia pagata la cifra di 4
miliardi circa. "Firma dell'atto notarile e pagamento saranno contestuali -
garantisce Ramponi -; sono certo che questa operazione la faremo". Respinte quindi le
obiezioni di Angelo Luini (Ape), che riteneva impossibile rispettare i tempi previsti
dalla legge per inserire tutto a bilancio.
La scelta della giunta é stata accolta con grande soddisfazione
dalla maggioranza. Le opposizioni invece hanno criticato le modalità. I Ds chiedevano che
la struttura fosse acquistata da privati, i Comunisti Italiani che vi fosse posto un
vincolo pubblico per gli spettacoli facendo così scendere il prezzo. La Lega l'ha
definita un'operazione confusa senza atti e perizie e senza sapere a che cosa servirà in
futuro. Tutte critiche respinte dall'assessore Ramponi. Che controbatte così: "Tutti
i documenti e le perizie verranno con l'approvazione vera e propria dell'operazione. Noi
abbiamo solo inserito delle cifre nel bilancio per poterci garantire una libertà di
manovra".
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