| Ieri erano in piazza. Col
cappotto. Oggi sono in classe. Sempre col cappotto. Si riscaldano le mani mentre fanno
lezione, ma soprattutto aspettano una lettera, i ragazzi del Falcone, una lettera
ufficiale firmata dagli assessori alla pubblica istruzione di comune e provincia, Fabio
Castano e Andrea Gambini, che metta nero su bianco ciò che hanno detto ieri durante
l'incontro in Municipio.
"Ci hanno promesso due aule in più concesse dalla
scuola elementare e un contatore di corrente più potente entro pochi giorni - dice
Ileana, una dei ragazzi - e poi l'uso della palestra a Madonna in Campagna a
Gennaio". Per le due aule, Castano e Gambini, hanno paventato un accordo per
trasferire il distretto scolastico presente nella scuola elementare, liberando così spazi
per il Falcone. E il riscaldamento? "Ci vorrà un po' - risponde il preside Merletti
- ma hanno comunque garantito che penseranno al più presto ai corridoi".
Il resto verrà a giugno, con una spesa sui 600 milioni
per completare la messa a norma. Ma a giugno verrà anche la piena. E avrà gli occhi di
centinaia di ragazzi che vogliono iscriversi al Falcone.
"Creare 17 prime quest'anno é stato un gesto di grave irresponsabilità" ha
tuonato Fabio Castano, ieri sera in consiglio comunale, attaccando la precedente gestione
dell'istituto. Il preside Merletti condivide: "17 prime non stanno né in cielo né
in terra". Che fare? Numero chiuso? Impossibile, c'é di mezzo l'obbligo scolastico.
Merletti ipotizza tre passaggi: "Informo l'utenza che non ho spazi - spiega -,
verifico poi se le iscrizioni superano davvero quegli spazi disponibili e infine chiedo al
Provveditore di intervenire perché io non posso risolvere il problema". Si apre una
questione delicata sotto vari aspetti. Il provveditore potrebbe infatti destinare i
ragazzi in esubero in altre scuole con offerta formativa simile. Un'eventualità che farà
discutere molto il mondo della scuola.
|