Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 10.19.49
Giorno
06/06/07
La protesta del Falcone: "Si fa lezione col cappotto e senza luce"

Il Falcone scoppia: "Troppi iscritti, mancano gli spazi"

Le immagini/Una scuola divisa in tre

Falcone, arrivano altri soldi per le cucine dell'alberghiero

 

Gallarate - Comune e Provincia si muovono. Promesse due aule in più e il potenziamento della corrente a giorni. La palestra a gennaio

Falcone, "le promesse nero su bianco"

Ieri erano in piazza. Col cappotto. Oggi sono in classe. Sempre col cappotto. Si riscaldano le mani mentre fanno lezione, ma soprattutto aspettano una lettera, i ragazzi del Falcone, una lettera ufficiale firmata dagli assessori alla pubblica istruzione di comune e provincia, Fabio Castano e Andrea Gambini, che metta nero su bianco ciò che hanno detto ieri durante l'incontro in Municipio. 

"Ci hanno promesso due aule in più concesse dalla scuola elementare e un contatore di corrente più potente entro pochi giorni - dice Ileana, una dei ragazzi - e poi l'uso della palestra a Madonna in Campagna a Gennaio". Per le due aule, Castano e Gambini, hanno paventato un accordo per trasferire il distretto scolastico presente nella scuola elementare, liberando così spazi per il Falcone. E il riscaldamento? "Ci vorrà un po' - risponde il preside Merletti - ma hanno comunque garantito che penseranno al più presto ai corridoi". 

Il resto verrà a giugno, con una spesa sui 600 milioni per completare la messa a norma. Ma a giugno verrà anche la piena. E avrà gli occhi di centinaia di ragazzi che vogliono iscriversi al Falcone. "Creare 17 prime quest'anno é stato un gesto di grave irresponsabilità" ha tuonato Fabio Castano, ieri sera in consiglio comunale, attaccando la precedente gestione dell'istituto. Il preside Merletti condivide: "17 prime non stanno né in cielo né in terra". Che fare? Numero chiuso? Impossibile, c'é di mezzo l'obbligo scolastico. Merletti ipotizza tre passaggi: "Informo l'utenza che non ho spazi - spiega -, verifico poi se le iscrizioni superano davvero quegli spazi disponibili e infine chiedo al Provveditore di intervenire perché io non posso risolvere il problema". Si apre una questione delicata sotto vari aspetti. Il provveditore potrebbe infatti destinare i ragazzi in esubero in altre scuole con offerta formativa simile. Un'eventualità che farà discutere molto il mondo della scuola.

Roberto Rotondo

Torna all'inizio dell'articolo