| Sarà probabilmente il tribunale civile a
decidere se Aldo Morniroli, consigliere leghista di Cassano, potrà continuare a ricoprire
anche la carica di presidente del Consorzio Arno, Rile e Tenore. Comunisti Italiani e
Ulivo chiedono che rinunci a una di queste due poltrone perché incompatibili tra loro. Il
consiglio, come prevedibile, ha bocciato la richiesta della sinistra, ma non ha bagnato le
polveri di chi contesta la doppia carica. I Comunisti
italiani si sono già rivolti al Prefetto (da cui attendono risposta). Ma la legge dà
loro la possibilità di fare ricorso al tribunale civile. E proprio in un'aula di
tribunale, potrebbe finire la vicenda, dopo che il dibattito politico si é arroventato,
la settimana scorsa, accendendo un clima da guerra santa tra maggioranza e
opposizione.
A chi possa dar ragione, il ricorso alle carte bollate, é davvero
un mistero. Durante il dibattito in aula, il segretario generale del Comune, Giacomo
Andolina, ha infatti spiegato che le recenti sentenze della cassazione tendono a escludere
conflitto d'interessi tra il ruolo di consigliere comunale e quello di presidente o membro
di un consorzio. Ma un caso analogo avvenuto nel 1996 si risolse invece con due sentenze,
in primo e secondo grado, che stabilirono l'incompatibilità. La controversia riguardava
Ercole Zanetello, allora presidente dello stesso consorzio che oggi presiede Morniroli e
consigliere comunale di Samarate. Ma la causa non arrivò mai in cassazione.
Guarda la legge: Testo unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali, art 63.
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