Torna alla
zona sud

E-mail

 

Ore 10.32.40
Giorno
06/06/07
Tradate - Verrà presentato a villa Ruffini il libro scritto a tre mani da Alberto Grampa, Pietro Macchione, Giuseppe Morreale sulle industrie della Val D'Arno
La Tradate operosa in un libro

Il prossimo lunedì 4 dicembre, alle ore 17.00, a Villa Truffini di Tradate (corso Bernocchi, angolo via Cavour), avrà luogo la presentazione del volume: “Colline e Ciminiere. I Distretti industriali di Tradate e della Val d’Arno”. L’opera è edita dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che prosegue con questo volume l’itinerario iniziato alcuni anni or sono alla ricerca e riscoperta delle radici del processo di industrializzazione nelle diverse aree che compongono il territorio varesino. In precedenza, l’Unione Industriali aveva promosso la pubblicazione delle seguenti opere: “Una provincia industriale” (due volumi), dedicata all’intero Varesotto; “La modernizzazione periferica”, dedicata all’Alto Milanese; “Non solo amaretti” dedicata al Saronnese; “La sponda operosa: società industria e arte da Sesto Calende a Maccagno”; “Olona. Il fiume, la civiltà, il lavoro” e “Terra di Pionieri. L’industria a Gallarate e nei Centri della brughiera”.

Il nuovo volume – i cui autori sono Alberto Grampa, Pietro Macchione, Giuseppe Morreale e, per la sezione dedicata alla presenza di beni monumentali e al patrimonio artistico della zona, Raffaella Ganna - è dedicato a quella fascia collinare che, da Tradate, si protende verso ovest fino alla valle del torrente Arno. Un'area nella quale la propensione all'iniziativa imprenditoriale è stata tale da renderla prototipo di quel "multidistretto" produttivo che caratterizza in maniera marcata, con la realtà delle piccola impresa diffusa, la provincia di Varese.

Dalle fabbriche di carrozze a cavalli alle successive carrozzerie per autoveicoli, dallo stampaggio di metalli alla produzione di bilance, affettatrici e altri strumenti di precisione, dalle primitive filature della seta ai moderni atelier della moda pronta, fino ai più recenti stabilimenti per la lavorazione delle materie plastiche con le lavorazioni tipiche di pettini, bambole, giocattoli, occhiali...i mini-distretti produttivi cresciuti su queste colline del Varesotto ricordano, per numerosità, la quantità di ciminiere che affollava in passato i grandi centri industriali. Qui si ritrovano le caratteristiche tipiche dei distretti produttivi: la filiera, la subfornitura, l'integrazione verticale e orizzontale tra le aziende. Ma, soprattutto, si ritrova quel fenomeno che consiste nel passaggio dal lavoro dipendente a quello in proprio.

Poi, il grande spaccato sul capitolo dell'industria aeronautica insediata a ridosso dell'aeroporto di Venegono, che amplia, dopo l'ampio excursus dedicato a Malpensa (contenuto nel precedente volume della collana: "Terra di pionieri. L'industria a Gallarate e nei Centri della brughiera"), il quadro della storia dell'aeronautica varesina, che è poi la storia dell'aeronautica italiana.

Una riflessione condotta sulla scorta delle vicende del passato che alimenta spunti di riflessione per il presente, a partire - come sottolinea nella prefazione il Presidente dell’Unione Industriali Marino Vago – “dall'importanza avuta dalle infrastrutture di trasporto per lo sviluppo dell'economia: in particolare la decisione di far passare la strada ferrata Milano-Varese e l'autostrada Milano-Laghi (la prima autostrada d'Europa) lungo la direttrice Legnano-Busto Arsizio-Gallarate anziché quella per Saronno-Tradate”. E, inoltre, il ruolo avuto dalla proprietà terriera dell'epoca, timorosa di perdere, per effetto dell'avvento delle industrie, delle moderne vie di comunicazione e di tutto ciò che sembrava potesse turbare la quiete secolare dei campi, la indiscussa supremazia del proprio ceto.

Oggi, nei comuni presi in esame dal volume (Albizzate, Besnate, Brunello, Carnago, Caronno Varesino, Cassano Magnago, Castronno, Cavaria con Premezzo, Gazzada, Jerago con Orago, Morazzone, Mornago, Oggiona S. Stefano, Solbiate Arno, Sumirago, Tradate, Venegono Inferiore e Venegono Superiore) si contano, tra attività industriali e artigianali (artigianato cosiddetto “di produzione”) oltre 2.300 unità locali, che danno lavoro a  quasi 26.000 addetti.

Alla presentazione del volume interverranno, oltre agli autori, il Sindaco di Tradate On. Dario Galli, il Presidente dell’Unione Industriali Marino Vago e l’Assessore regionale alla Cultura Prof. Ettore Albertoni. Al termine, sarà inaugurata una mostra fotografica dedicata agli opifici industriali di ieri e di oggi, nel Tradatese e nella Val d’Arno. Le fotografie relative agli insediamenti produttivi attuali sono di Claudio Argentiero e Roberto Bosio, mentre le fotografie d’epoca sono ricavate dagli archivi storici di alcune imprese locali associate all’Unione Industriali.

La mostra fotografica rimarrà aperta, presso Villa Truffini di Tradate, fino al 31 dicembre con il seguente orario: sabato e festivi (esclusi il 25 e 26 dicembre) ore 10.00-12.30/17.00-19.30. Eventuali visite da parte di scolaresche potranno essere organizzate anche in giorni feriali previo appuntamento telefonico con l’Ufficio Cultura del Comune di Tradate (tel. 0331/840957).

Torna all'inizio dell'articolo