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06/06/07
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Albizzate - Numeroso il pubblico che ha partecipato all'incontro presso la sala polivalente
Parco letterario sette laghi

Si e’ svolto con gran successo di pubblico il "Parco letterario Sette Laghi", che si e’ tenuto ieri ad Albizzate, presso la Sala Polivalente, patrocinato, tra gli altri , dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Varese.

Il Parco Letterario e’ un’istituzione di carattere celebrativo, volta a far conoscere e promuovere poeti affermati e che si affacciano alla soglia degli ambienti letterari.

La manifestazione di ieri prevedeva due momenti: un incontro con l’autore, in cui Alessandro Broggi, Carlo Dentali e Giuseppe Della Misericordia, presentati da Lorenzo Scandroglio, leggevano e commentavano i testi da loro recentemente pubblicati, ed una rassegna del gruppo Endymion, i cui esponenti interpretavano testi di autori ‘consacrati’ come prologo alle loro opere.

Ad accompagnare la poesia, due altre forme di espressione che con essa si compenetrano e assonano: i momenti pianistici di Andrea della Misericordia e la mostra B/N "A memoria d’uomo", di Giuseppe Macor.

E’ Lorenzo Scandroglio, critico e giornalista, ad introdurre il Parco letterario, esordendo con considerazioni sulla funzione della poesia del 900, che sembra scritta solo per esperti, ovvero autoreferenziale. Secondo lui e’ necessario chiedersi non quanta poesia viene venduta, ma quanta poesia c’e nella vita, e poi concretizzarla attraverso i sistemi educativi e gli eventi letterari.

Alessandro Broggi e Carlo Dentali offrono al pubblico attento stralci della loro raccolta, un’antologia a due voci, "Apprendistato" e "I giorni della luce fragile".

Broggi "cerca il tono del fiore nelle metafore che crea la luce", mimesi della natura attraverso la parola. Con la sua poesia vuole "disturbare la realta’ in modo da cercare equilibri diversi", dove il linguaggio e’ pluridiscorsivo ed articolato su molteplici livelli.

Dentali si ispira la Luzi di "Quaderno Gotico" e al Seeni di "Frontiere", pe quanto riguarda il difficile passaggio della stagione della giovinezza, e anche il legame con luoghi precisi da cui parte per costruire le sue liriche, perche’, come rintocca in una delle sue poesie "noi stessi siamo segni/corpi di luce ed aria/innalzati dal tuono".

Petrarca e’ uno dei suoi modelli, e del "Canzoniere" attinge la figura femminile da cui tutto parte e a cui tutto ritorna.

Giuseppe della Misericordia nella sua poesia persegue la musica, con forme che partono dalla tradizione per poi scostarsene, inciampare nell’equivoco linguistico.

La sua raccolta "E’ solo un canto" e’ un canto sostanziato di pensiero, ed e’ il logos a farsi lirico e a frantumarsi in schegge musicali, nella dichiarazione d’intento al disamore: "sogno o son destinato a sognarti/ per quanto/ ad libitum".

Ai tre poeti gia’ affermati nell’ambito della pubblicazione, seguono, dopo un incantatore intermezzo musicale, i componenti del gruppo Endymion.

Thomas Maria Croce, "spider in a closer carble box", con le poesie multilingual; Chiara Rolandi, impalpabilmente eterea , paesaggistica quando sussurra "nel bosco stamattina/ non c’era che l’urgenza/ delle azzurre"; Elisa Lungarella, prorompente e sensuale, linguisticamente ricercata, che non esita a dichiarare "so di che t’amo/ il motivo di un’orogenesi lenta/ millarenaria"; il ricercatissimo Stefano Salvi, pei il quale "la poesia e’ paesaggio grammaticale, la scrittura e’ tempo lento" e il cui intento e’ di "fare della soluzione un enigma"; Valentina Campiglio, con versi visivi modulati in lingua spagnola; e infine Roberta Lenta’, in cui l’immagine femminea e’ archetipo eternamente presente come potenzialmente ferace, ma dolorosamente sterile.

Pubblico attento, organizzatori soddisfatti, poeti che con questa manifestazione potranno spiccare il volo in una dimensione non piu’ locale ma regionale e chissa’…

Grande dimostrazione da parte degli organizzatori dell’importanza che si sta dando alla cultura, e che si spera diventi sempre maggiore, per non ritrovarci a constatare, ancora una volta, che su milioni di libri pubblicati, solo mille vengono venduti, e gli altri, insieme agli autori, finiscono nel dimenticatoio di un macero massificato.

Valentina Campiglio

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