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06/06/07
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La mostra di Palazzo Grassi

Il sito di Ciaoweb sugli Etruschi

Venezia  - Aperta da ieri a Palazzo Grassi la imponente mostra sugli Etruschi
I signori del bronzo 

Il popolo degli Etruschi in soli duecento anni di storia e in un territorio di poca estensione in Italia centrale ha lasciato un'atmosfera di magia. Di loro si sa ancora poco e sarà ancora più difficile scoprire qualcosa di nuovo. Un grande popolo, abile nella metallurgia, nell'idraulica, nelle costruzioni. Da Livorno fino alle porte di Roma, passando per Volterra, Vulci, Tarquinia e Cerveteri la loro influenza la si sente ancora. Mete di autentici pellegrinaggi alla scoperta di culture passate, sono milioni i turisti che ogni anno battono musei, campi, necropoli alla ricerca di posti più o meno noti.
Da ieri per gli amanti degli etruschi si aggiunge un'altra tappa fondamentale, Palazzo Grassi. Fino al primo luglio 2001 a Venezia sarà possibile visitare la più importante mostra mai allestita sulla vita degli etruschi. Oltre settecento opere esposte
provenienti da un’ottantina fra musei, collezioni private e istituzioni culturali di 13 paesi di tutto il mondo: Austria, Belgio, Città del Vaticano, Danimarca, Germania, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Russia, Svizzera, Olanda e Stati Uniti.Il paese che presenta il maggior numero di reperti è l’Italia, con oltre 400 pezzi che giungono dalle raccolte di 46 prestatori.

L’obbiettivo della mostra è di cercare di svelare, attraverso la selezione degli oggetti esposti, gli ingredienti del potere etrusco. Innanzitutto evidenziando le caratteristiche del breve momento in cui ne avviene la formazione, spiegando perché nell’arco di poche generazioni si passa da una società tribale basata su lignaggi ad una società che si articola su famiglie nucleari.

Nella prima parte della mostra sono esposti i reperti che testimoniano la fase di formazione della civiltà etrusca. Corredi funerari evidenziano l’ideologia dei ruoli sociali, improntati inizialmente all’egualitarismo, mentre una serie di eccezionali reperti bronzei danno testimonianza dell’inizio prepotente dell’industria del metallo. 

Nelle sale successive è evidenziata la fase dell’apogeo della civiltà etrusca, nella molteplicità dei suoi aspetti. Grande rilevanza viene data poi ai vari aspetti della vita quotidiana. Si approfondisce il ruolo della donna, cui era affidato l’importante compito della tessitura.La fine del dominio dell’aristocrazia etrusca è lento ed inesorabile e inizia con la perdita dei domini campani prima e di quelli padani poi. Nell’Etruria propria, la conquista romana si annuncia nel 396 a.C. con la caduta di Veio. La reazione etrusca al pericolo romano è esplicita negli affreschi della Tomba François di Vulci, offerta dopo anni agli sguardi del pubblico. Ma i reperti della parte conclusiva del percorso della mostra testimoniano anche molto chiaramente come lentamente le forme etrusche siano permeate in maniera sempre maggiore dal gusto e dalla cultura romana.

Una mostra intensa con sezioni dedicate anche ai più moderni sistemi di comunicazione. Oltre a un video di 8 minuti che fa assaporare le atmosfere etrusche è possibile visitare i luoghi, le storie e gli usi attraverso un sito ad hoc realizzato da Ciaoweb.

M.G.

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