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Ispra - Giovedì 30 novembre andrà in scena lo spettacolo presso l'Auditorium del Club House
Il C. C. R. di Ispra presenta:LA CHIMERA di Sebastiano Vassalli

Lo spettacolo teatrale si terrà giovedì 30 novembre 2000, alle ore 21, presso l'Auditorium del Club House. L'ingresso è libero.

Presentazione dello spettacolo e di se stessa fatta dalla protagonista Lucilla Giagnoni.

LA CHIMERA
Paesaggio,Questa storia é un luogo, un luogo dove non sono nata, non sono cresciuta, ma dove vivo. Racconta ciò che vedo. Dalle finestre di casa mia  vedo.... il nulla.
Paesaggio d'inverno: le montagne scompaiono, il cielo e la pianura diventano un tutto indistinto, l'autostrada non c'è più, non c'è più niente.Nulla.
Paesaggio d'estate, e d'autunno: qualche albero qua e là, un pioppo, un gelso, una robinia, alberi radi e sparsi come segni di una pittura giapponese, ma con  un'autostrada che affiora dalla nebbia e  costeggia la ferrovia. Il nulla è una pianura densa di vapori...
Paesaggio di primavera: capita anche di tanto  in tanto, diciamo venti o trenta volte l'anno, che il paesaggio sia nitidissimo,  una cartolina dai colori scintillanti, il cielo é blu  e vedo ...il mare... una distesa d'acqua che si ferma soltanto ai piedi del Monte Rosa.Una distesa divisa in cornici rettangolari di terra che si moltiplicano una dopo l'altra sempre
uguali e in mezzo a questo gioco di linee e segmenti  ogni tanto galleggia come un'isola una cascina con i suoi tetti rossi,  i muri grigi, i casseri per lo più pericolanti e la corte d'intorno stretta stretta. Acqua, canale, acqua, cascina, canale, acqua, acqua, acqua per tutta la vastità dell'orizzonte e ancora oltre ... dove abbia veramente fine non lo so.
Un orizzonte di decine e di centinaia di km: Un palcoscenico grande come un'intera regione, governato dalle zanzare e dalla calura d'estate e dalle nebbie d'inverno.
Oggi come ieri come sempre sarà in questi luoghi, come era in quel lontano fine ottocento quando ... da "In risaia"
In questo paesaggio che ho cercato di descrivere e che oggi - come spesso capita - è nebbioso, c'è sepolta una storia: una grande storia, di una ragazza che visse tra il 1590 e il 1610 e che si chiamò Antonia.

Già da tempo mi proponevo di riportare quella storia alla luce,
raccontandola, tirandola fuori dal nulla come il sole d'aprile fa venire fuori la cartolina della pianura e il Monte Rosa, e avevo anche pensato di raccontare questi luoghi, e il mondo dove Antonia era vissuta: ma poi sempre mi dissuadevano la distanza di quel mondo dal nostro, e l'oblio che
l'avvolge. Chi si ricorda più nel nostro secolo ventesimo del vescovo Bascapè, del boia Bernardo Sasso, dei risaroli, dei camminanti del Seicento; Di Antonia, poi, si ignorava tutto: che esistette, che fu la "strega di Zardino", che subì Novara un processo e una condanna correndo l'anno del Signore 1610.

da" La Chimera"

Un ringraziamento particolare va al Comune di Novara, e in particolare alla dott.ssa Maria Laura Uglietti, che molto ha insistito perché io affrontassi questo testo.
A tutto il gruppo di  Immagina che con me ha realizzato il debutto nella splendida cornice dell'Ospedale Maggiore di Novara. Alla città di Tornaco e al suo sindaco Gaudenzio Sarino, che da sempre è promotore delle nostre ricerche.

LA CHIMERA
di Sebastiano Vassalli
adattamento e lettura teatrale
di Lucilla Giagnoni
musiche originali
di Paolo Pizzimenti
con
Lucilla Giagnoni

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