Lo spettacolo teatrale
si terrà giovedì 30 novembre 2000, alle ore 21, presso l'Auditorium del Club House.
L'ingresso è libero.
Presentazione dello spettacolo e di se stessa fatta dalla protagonista Lucilla Giagnoni.
LA CHIMERA
Paesaggio,Questa storia é un luogo, un luogo dove non sono nata, non sono cresciuta, ma
dove vivo. Racconta ciò che vedo. Dalle finestre di casa mia vedo.... il nulla.
Paesaggio d'inverno: le montagne scompaiono, il cielo e la pianura diventano un tutto
indistinto, l'autostrada non c'è più, non c'è più niente.Nulla.
Paesaggio d'estate, e d'autunno: qualche albero qua e là, un pioppo, un gelso, una
robinia, alberi radi e sparsi come segni di una pittura giapponese, ma con
un'autostrada che affiora dalla nebbia e costeggia la ferrovia. Il nulla è una
pianura densa di vapori...
Paesaggio di primavera: capita anche di tanto in tanto, diciamo venti o trenta volte
l'anno, che il paesaggio sia nitidissimo, una cartolina dai colori scintillanti, il
cielo é blu e vedo ...il mare... una distesa d'acqua che si ferma soltanto ai piedi
del Monte Rosa.Una distesa divisa in cornici rettangolari di terra che si moltiplicano una
dopo l'altra sempre
uguali e in mezzo a questo gioco di linee e segmenti ogni tanto galleggia come
un'isola una cascina con i suoi tetti rossi, i muri grigi, i casseri per lo più
pericolanti e la corte d'intorno stretta stretta. Acqua, canale, acqua, cascina, canale,
acqua, acqua, acqua per tutta la vastità dell'orizzonte e ancora oltre ... dove abbia
veramente fine non lo so.
Un orizzonte di decine e di centinaia di km: Un palcoscenico grande come un'intera
regione, governato dalle zanzare e dalla calura d'estate e dalle nebbie d'inverno.
Oggi come ieri come sempre sarà in questi luoghi, come era in quel lontano fine ottocento
quando ... da "In risaia"
In questo paesaggio che ho cercato di descrivere e che oggi - come spesso capita - è
nebbioso, c'è sepolta una storia: una grande storia, di una ragazza che visse tra il 1590
e il 1610 e che si chiamò Antonia. Già da tempo mi
proponevo di riportare quella storia alla luce,
raccontandola, tirandola fuori dal nulla come il sole d'aprile fa venire fuori la
cartolina della pianura e il Monte Rosa, e avevo anche pensato di raccontare questi
luoghi, e il mondo dove Antonia era vissuta: ma poi sempre mi dissuadevano la distanza di
quel mondo dal nostro, e l'oblio che
l'avvolge. Chi si ricorda più nel nostro secolo ventesimo del vescovo Bascapè, del boia
Bernardo Sasso, dei risaroli, dei camminanti del Seicento; Di Antonia, poi, si ignorava
tutto: che esistette, che fu la "strega di Zardino", che subì Novara un
processo e una condanna correndo l'anno del Signore 1610.
da" La Chimera"
Un ringraziamento particolare va al Comune di Novara, e in particolare alla dott.ssa Maria
Laura Uglietti, che molto ha insistito perché io affrontassi questo testo.
A tutto il gruppo di Immagina che con me ha realizzato il debutto nella splendida
cornice dell'Ospedale Maggiore di Novara. Alla città di Tornaco e al suo sindaco
Gaudenzio Sarino, che da sempre è promotore delle nostre ricerche.
LA CHIMERA
di Sebastiano Vassalli
adattamento e lettura teatrale
di Lucilla Giagnoni
musiche originali
di Paolo Pizzimenti
con
Lucilla Giagnoni
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