Giuseppe Cloza ha 35 anni è laureato in Scienze
Politiche e nella sua vita ha fatto di tutto, ma quello che gli riesce meglio è scrivere
e suonare il sax contralto. Oltre che scrivere e suonare, Cloza ama
anche dissacrare, leggere, e, ovviamente, far di conto.
E' uscito in questi giorni per Stampa Alternativa, La vendetta del risparmiatore,
la continuazione del fortunato Banca Bassotti, la prima opera di alfabetizzazione
bancaria.
(nella foto sopra Giuseppe Cloza) La prima puntata, Banca Bassotti, è
stata considerata un caso editoriale, sia per l'argomento che trattava, sia per il modo in
cui lo trattava, ma soprattutto perché ha venduto 60mila copie, segno che tra i
risparmiatori italiani c'era un'esigenza di chiarezza. La vendetta del risparmiatore risponde ancora a
questa esigenza. Insomma è un manuale per evitare ancora il danno o serve a sferrare il
contrattacco?
«L'esigenza di chiarezza è ancora più pressante: aumenta all'aumentare del polverone
dei nuovi prodotti finanziari, degli assalti di promotori-banche-assicurazioni, con le
terminologie sempre più fumose ed elitarie...Banca Bassotti serve a prendere coscienza di
una serie di problemi, imparando prima di tutto a difendersi. In pratica dice cosa NON
fare. La Vendetta è il passo successivo: il ruolo del risparmiatore diventa più attivo.
La mole di informazioni è maggiore proprio perché ci sono più istruzioni pratiche per
poter andare al contrattacco».
I lettori le hanno dato spunti o suggerimenti per il nuovo libro?
«Fondamentalmente mi hanno incoraggiato con il loro entusiasmo. Alcuni si sono
letteralmente innamorati dei personaggi, forse perché li hanno conosciuti anche nella realtà (Ciottolina è una delle più gettonate). Ad
ogni modo, le storie raccontate nella Vendetta provengono in buona parte dall'esperienza
dei lettori: la signora Bianconiglio, nonno Ottavio, la signora Mac Kegrull, mio zio... è
tutto vero! Ci tengo a precisarlo. La realtà è la miglior fonte di ispirazione».
Le
mode del momento tra i risparmiatori un po' sofisticati sono il banking e il trading on
line, la Banca Bassotti, visto che Ilario il funzionario sembra entusiasta di avere un
nuovo modo per gabbare i risparmiatori, ha già pronto il suo sito?
«Il sito ci sarebbe, ma il problema è che la signora Bubbola ha scoperto internet e
tiene costantemente occupata la linea navigando nelle chat erotiche. Dovreste vederla: è
rifiorita!
Scherzi a parte, Banca Bassotti Online è il prossimo progetto. Bisognerà pur sapere a
cosa andremo incontro quando ci diranno "Clicchi qui, qui e qui!»
Lei apre e chiude il libro con una citazione tratta da Pinocchio. Chi ha il naso più
lungo, le banche o chi dovrebbe controllare sul loro operato?
«C'è una gara in corso... Spesso però prendono le sembianze del Gatto e la Volpe quando
cercano di portarci nel campo dei miracoli per raddoppiare gli zecchini d'oro. E allora
l'importante è non seguirli fino al paese di "Acchiappacitrulli"...»
Quando va in banca come l' accolgono?
«Sono perplesso: mi accolgono molto bene. Forse cercano di tenermi buono perché non ho
la museruola...»
Il consiglio dei consigli?
«Fate un regalo di Natale utile: avrei un libro da suggerire, anche se non fa
diventare più buoni...»
|