Si potrebbe chiamare una prova generale, oppure un
assaggio del progetto di riqualificazione urbana che darà un volto nuovo, forse più
caratteristico alla centrale Piazza Garibaldi di Sesto Calende. Tecnicamente, quella che
si mostra in questi giorni agli occhi dei cittadini sestesi, è una simulazione della
pergola, uno degli elementi scenografici compreso tuttora nel progetto. A decretarne l'esistenza reale sarà proprio il gradimento dei sestesi. La
simulazione della pergola, collocata fra piazza Cristoforis e Garibaldi, servirà infatti
a raccogliere il giudizio della gente e a renderla in qualche modo partecipe nelle scelte
estetiche della piazza.
"Se la pergola non piacerà ai cittadini, vorrà dire che la
elemineremo dal progetto" aveva detto il sindaco Roberto Caielli nell'assemblea con i
commercianti. In poche parole se la pergola sarà un flop e l'indice di gradimento sarà
un disastro, l'amministrazione comunale avrà buttato via solo un po' di legnaccio
scadente. E' infatti con questo materiale, che è stata costruita la finta pergola, che
nella sua realizzazione definitiva sarà invece in metallo.
Nei programmi del comune doveva essere montata lunedì scorso. Il
persistere della pioggia ha però fatto slittare i tempi. E la pergola che è stata
installata martedì, sarà visibile per qualche giorno in più rispetto al previsto.
Ma se il giudizio dei cittadini avrà buon gioco nell'influenzare il
futuro dell'allestimento, è spontaneo chiedersi quali i canali che saranno utilizzati per
il sondaggio popolare. Canali sicuri, non c'è da dubitarne. Lo ha spiegato l'architetto
Aldo Vecchi, dell'ufficio tecnico comunale. "Abbiamo un buon rapporto con
l'edicolante di Piazza Garibaldi e con la potente associazione dei commercianti".
Un metodo infallibile per le cittadine del nostro
territorio e non sarà neppure necessario un estenuante riconteggio delle schede.. Ma
oltre a questo, un invito a chiare lettere su un cartellone affisso sotto la pargola.
"Simulazione pergolato - dice il cartello - i cittadini possono presentare eventuali
osservazioni presso l'Ufficio tecnico comunale entro il trenta novembre".
E l'edicolante, urna simbolica dei cittadini sestesi? Insomma un po'
presto per delineare l'esito del buon senso comune, soprattutto a causa della pioggia. Per
ora solo un po' di incertezza. "Questa è una struttura provvisoria, bene bene non si
capisce se sarà coperta e come. La gente cosa dice...per il momento si sa, c'è chi dice
cruda e chi cotta, vede è come per i giornali, c'è chi questo - e indica una rivista -
lo vuole con Chi e chi con Sorrisi, insomma ognuno ha la sua". Ma sull'iniziativa
nessun dubbio. "Certo che se non si fanno queste prove non si saprà mai come sarà
la struttura in futuro".
Intanto dall'altra parte della piazza si è cominciato a scavare nel
primo cantiere che dovrà accertare per la sovrintendenza ai beni architettonici e
ambientali, la presenza dei resti archeologici dell'antica chiesa di San Bernardino. I
lavori veri e propri di riqualificazione inizieranno il gennaio prossimo e dureranno per
quattro mesi.
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