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Ore 13.20.39
Giorno
06/06/07
Varese - Giovedì sera torna a riunirsi la Circoscrizione uno. Franco Prevosti ancora nell'occhio del ciclone
Circoscrizione uno: si rialza il sipario

Giovedì si ripresenta la questione "Prevosti". La Circoscrizione uno si riunirà per discutere del piano parcheggi, dell'arredo urbano di piazza Monte Grappa e della programmazione futura. Su tutto,però, aleggia ancora il caso del Presidente, sfiduciato da sette consiglieri, ma ancora al suo posto per l'abbandono dell'aula da parte dei suoi detrattori al momento del voto.
Cosa succederà tra tre giorni è ancora da stabilire: l'incontro chiarificatore all'interno del Polo non c'è stato, le segreterie cittadine dei partiti hanno lavorato per trovare una soluzione a quello che si sta rivelando un autogol da parte del centro destra. Da parte sua Franco Prevosti non si preoccupa: "Se ci fosse un'esigenza concreta io potrei farmi da parte anche subito - rivela tranquillo - ma non posso e non voglio dar loro questa soddisfazione."
La seduta consigliare si annuncia, quindi, rovente : c'è ancora incertezza sull'esito della mozione di sfiducia, anche se, pare, l'abbandono da parte dei firmatari abbia conseguentemente reso nulla la stessa richiesta.
Voci di corridoio, però, parlano di consiglieri agguerriti, ancora pronti a ribaltare il presidente. Nel caso Franco Prevosti si facesse da parte, i giochi si farebbero complessi: da una parte Patrizia Cantelli, la prima firmataria forzista insieme ai leghisti, dopo tanto clamore potrebbe rivendicare un ruolo di primo piano per la sua risolutezza. La sua mossa, che ha colto il Polo di sorpresa, potrebbe, però, aver infastidito qualcuno per la brutta figura, qualcuno che ora potrebbe esigere per lei un ruolo secondario. In questo caso, si aprirebbero le porte a Leandro Ungaro, capogruppo del Polo, il secondo candidato più votato dopo Prevosti :" Io mi rendo disponibile - afferma Ungaro - anche se non mi piacciono le condizioni di questo gioco. È vero che la circoscrizione uno non ha lavorato tanto, ma le colpe non sono di una sola persona. Avrei preferito il dialogo, ma spesso non se n'è avuta l'occasione." 

              

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