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Ore 17.48.17
Giorno
06/06/07
Varese- In un comunicato l'Asl descrive i sintomi della malattia che sta preoccupando l'Europa intera
Tutto quello che si deve sapere sul morbo della "mucca pazza"

La BSE - Encefalopatia Spongiforme del Bovino ("Malattia della Mucca Pazza") è una malattia progressiva fatale a carico del sistema nervoso dei bovini adulti e fu diagnosticata per la prima volta in Inghilterra nel 1986. L'agente eziologico (cioè la causa della malattia) appartiene ad un gruppo di microrganismi non del tutto identificati chiamati "virus non convenzionali" o "prioni" (proteinaceous infectious particle) responsabili anche dello scrapie degli ovini, dell'encefalopatia trasmissibile del visone, della malattia del deperimento cranico del cervo dalle grandi orecchie, del Kuru e della sindrome di Creutzfeldt-Jakob dell'uomo. Mentre pare ormai accertato che la BSE si trasmette indirettamente per via alimentare e che i bovini si sono infettati con tessuti contaminati da scrapie ovino presente in farine di carne ed ossa, la sindrome di Creutzfeld-Jakob dell'uomo nella sua forma cosiddetta "sporadica", non è dovuta al consumo di carni bovine ma si manifesta da sempre in tutto il mondo con una incidenza di un caso per un milione di abitanti, nelle persone anziane. E' questo il caso dell'Italia ove non a tutt'oggi non è stata diagnosticata alcuna altra forma. Diversamente dalla Francia dove invece la diagnosi della variante giovanile della malattia di Creutzfeld-Jakob (provocata dallo stesso prione che causa la BSE) in una giovane donna ha suscitato grande impressione e allarmismo. In Italia dunque al momento la "Malattia della Mucca Pazza" è assente sia negli animali che nell'uomo (solo nel 1994, si deve rilevare per dovere di informazione, ne furono diagnosticati due casi in due bovini importati in Sicilia dall'Inghilterra e subito circoscritti). Tutti i paesi europei hanno ormai adottato un piano di sorveglianza veterinaria per la BSE e i veterinari ufficiali delle ASL svolgono controlli accurati negli allevamenti, negli stabilimenti che fabbricano alimenti per animali, nei macelli. In ogni caso per doverosa precauzione sono state recentemente emanate disposizioni che prevedono che al macello il medico veterinario ufficiale provveda a sequestrare e far distruggere il cosiddetto materiale specifico a rischio e cioè: - il cranio, inclusi cervello ed occhi, le tonsille, il midollo spinale e l'ileo (tratto di intestino) di bovini di età superiore a 12 mesi; - il cranio, inclusi cervello e occhi, le tonsille, il midollo spinale di ovini e caprini di età superiore ai 12 mesi o ai quali è spuntato un dente incisivo permanente e la milza di ovini e caprini di tutte le età; - l'intera carcassa di bovini morti, non macellati, di età superiore ai 12 mesi e di ovini e caprini di qualunque età. Va poi sottolineato che dal 1996 è vietata l'importazione di bovini e carni inglesi e che sono già in atto disposizioni che consentono al macellaio (e al veterinario ispettore) di risalire alla provenienza di tutte le carni in commercio (e quindi anche di rintracciare l'animale da cui provengono) in modo tale che il consumatore può avere tutte le informazioni necessarie. Va inoltre precisato che in Italia fin dal 1994 sono vietati i mangimi contenenti farine animali per l'alimentazione dei bovini e degli atri ruminanti. Per quanto riguarda poi la nostra ASL in particolare, i medici veterinari ufficiali ispezioneranno ancora entro il 31/12/00 tutti gli allevamenti presenti nel territorio. Da ultimo va evidenziato che con il 2001 verrà introdotto il nuovo test che consente di accertare con sicurezza se il cervello di tutti i bovini macellati sia infettato dal prione . In attesa che venga assicurata questa assoluta garanzia ci sentiamo di tranquillizzare il consumatore sulla sanità delle carni attualmente commercializzate in Italia.

LA DIREZIONE AZIENDALE

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE AREA DI SANITA' VETERINARIA COORDINATORE: DR. GIANCARLO DE BERNARDI Riferimenti telefonici: 0332/277320 - 277321

DISTRETTI VETERINARI: Varese : 0332/333681 Laveno M.: 0332/667842 - 667891 Gallarate: 0331/751605 - 751606 - 751608 Busto A.: 0331/699485 - 699486 Saronno: 02/9602248

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