| La BSE -
Encefalopatia Spongiforme del Bovino ("Malattia della Mucca Pazza") è una
malattia progressiva fatale a carico del sistema nervoso dei bovini adulti e fu
diagnosticata per la prima volta in Inghilterra nel 1986. L'agente eziologico (cioè la
causa della malattia) appartiene ad un gruppo di microrganismi non del tutto identificati
chiamati "virus non convenzionali" o "prioni" (proteinaceous
infectious particle) responsabili anche dello scrapie degli ovini, dell'encefalopatia
trasmissibile del visone, della malattia del deperimento cranico del cervo dalle grandi
orecchie, del Kuru e della sindrome di Creutzfeldt-Jakob dell'uomo. Mentre pare ormai
accertato che la BSE si trasmette indirettamente per via alimentare e che i bovini si sono
infettati con tessuti contaminati da scrapie ovino presente in farine di carne ed ossa, la
sindrome di Creutzfeld-Jakob dell'uomo nella sua forma cosiddetta "sporadica",
non è dovuta al consumo di carni bovine ma si manifesta da sempre in tutto il mondo con
una incidenza di un caso per un milione di abitanti, nelle persone anziane. E' questo il
caso dell'Italia ove non a tutt'oggi non è stata diagnosticata alcuna altra forma.
Diversamente dalla Francia dove invece la diagnosi della variante giovanile della malattia
di Creutzfeld-Jakob (provocata dallo stesso prione che causa la BSE) in una giovane donna
ha suscitato grande impressione e allarmismo. In Italia dunque al momento la
"Malattia della Mucca Pazza" è assente sia negli animali che nell'uomo (solo
nel 1994, si deve rilevare per dovere di informazione, ne furono diagnosticati due casi in
due bovini importati in Sicilia dall'Inghilterra e subito circoscritti). Tutti i paesi
europei hanno ormai adottato un piano di sorveglianza veterinaria per la BSE e i
veterinari ufficiali delle ASL svolgono controlli accurati negli allevamenti, negli
stabilimenti che fabbricano alimenti per animali, nei macelli. In ogni caso per doverosa
precauzione sono state recentemente emanate disposizioni che prevedono che al macello il
medico veterinario ufficiale provveda a sequestrare e far distruggere il cosiddetto
materiale specifico a rischio e cioè: - il cranio, inclusi cervello ed occhi, le
tonsille, il midollo spinale e l'ileo (tratto di intestino) di bovini di età superiore a
12 mesi; - il cranio, inclusi cervello e occhi, le tonsille, il midollo spinale di ovini e
caprini di età superiore ai 12 mesi o ai quali è spuntato un dente incisivo permanente e
la milza di ovini e caprini di tutte le età; - l'intera carcassa di bovini morti, non
macellati, di età superiore ai 12 mesi e di ovini e caprini di qualunque età. Va poi
sottolineato che dal 1996 è vietata l'importazione di bovini e carni inglesi e che sono
già in atto disposizioni che consentono al macellaio (e al veterinario ispettore) di
risalire alla provenienza di tutte le carni in commercio (e quindi anche di rintracciare
l'animale da cui provengono) in modo tale che il consumatore può avere tutte le
informazioni necessarie. Va inoltre precisato che in Italia fin dal 1994 sono vietati i
mangimi contenenti farine animali per l'alimentazione dei bovini e degli atri ruminanti.
Per quanto riguarda poi la nostra ASL in particolare, i medici veterinari ufficiali
ispezioneranno ancora entro il 31/12/00 tutti gli allevamenti presenti nel territorio. Da
ultimo va evidenziato che con il 2001 verrà introdotto il nuovo test che consente di
accertare con sicurezza se il cervello di tutti i bovini macellati sia infettato dal
prione . In attesa che venga assicurata questa assoluta garanzia ci sentiamo di
tranquillizzare il consumatore sulla sanità delle carni attualmente commercializzate in
Italia. LA DIREZIONE AZIENDALE
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: DIPARTIMENTO DI
PREVENZIONE AREA DI SANITA' VETERINARIA COORDINATORE: DR. GIANCARLO DE BERNARDI
Riferimenti telefonici: 0332/277320 - 277321
DISTRETTI VETERINARI: Varese : 0332/333681 Laveno M.:
0332/667842 - 667891 Gallarate: 0331/751605 - 751606 - 751608 Busto A.: 0331/699485 -
699486 Saronno: 02/9602248
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