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Ore 17.49.33
Giorno
06/06/07
Varese - Sabato mattina a Palazzo Estense si svolgerà un convegno sull'importanza della psicologia applicata allo sport
L'importante è partecipare

pulcini3.jpg (11900 byte)Lo sport come momento distensivo o stressante?Al giorno d'oggi, in una società lanciata verso il progresso e in continua evoluzione, ogni occasione è buona per mettersi in competizione e sfoderare la propria grinta. Una gara che logora i nervi e che può influire sulla considerazione di sè stessi.
"Purtroppo - commenta l'assessore comunale allo Sport Marco Caccianiga - nelle società sportive, soprattutto calcistiche, non esistono regole precise da seguire negli allenamenti dei più giovani. I danni che si possono provocare sono tanti e gravi, perché si influisce sulla psicologia del bambino e si può danneggiare la sua autostima."
Il pericolo sta nell'approssimazione con cui si può fare sport. "I problemi ci sono soprattutto, come dicevamo, nelle società calcistiche - prosegue Caccianiga - perché già gli allenatori di basket devono sostenere due esami di psicologia e pedagogia che danno un'infarinatura sufficiente a trattare icaccianiga.jpg (12100 byte) giovani sia dal punto di vista sportivo, sia psicologico."(nella foto Caccianiga)
Proprio all'arte del saper perdere nello sport e nella vita è dedicato un convegno che si svolgerà sabato mattina dalle 9 alle 13 presso il salone estense del Comune di Varese.   L'incontro, che si intitola:"Il dramma d'Achille : il dovere di vincere, l'arte di perdere nello sport e nella vita", sarà presieduto da psicologi e mental trainers, psicoterapeuti e ricercatori. Atleti conosciuti, come Boris Preti, Fabio Pizzolato e Arianna Farfalletti parleranno dell'importanza  dell'aspetto psicologico strumento utile sia per raggiungere la vittoria sia per gestire la sconfitta in modo da riscattarsi alla prima occasione.
Il convegno è organizzato dall'Associazione Psicologi e Psicoterapeuti ed è rivolto a tutti gli sportivi con particolare riguardo agli operatori di società sportive che operano con i bambini.

Alessandra Toni

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