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Ore 18.21.30
Giorno
06/06/07
Lavena Ponte Tresa- La misura, adottata a maggioranza dei consiglieri, viene caldeggiata dalle numerose persone che hanno partecipato al dibattito pubblico. Duri attacchi mossi dal Sindaco nei confronti dell’opposizione, che si astiene
Il Consiglio Comunale vota contro l’abbattimento del ponte-dogana sul Tresa

Un serrato botta e risposta tra Sindaco e opposizione, con interventi infuocati da ambo le parti e una votazione passata a maggioranza sulle sorti del viadotto sul Tresa sono stati lo scenario cui hanno assistito ben più di cento persone presenti al Consiglio Comunale "aperto" che si è tenuto ieri sera – martedì 14 novembre – presso le palestre di Lavena Ponte Tresa.

Ad aprire la discussione è stato proprio il sindaco di Ponte, la signora Mina, che nel corso del suo intervento ha ripercorso la storia del viadotto rivolgendo domande con toni nettamente polemici all’attenzione dell’ex sindaco Sanna, che siede dal 97’ tra i banchi dell’opposizione. In particolare il Sindaco ha parlato di scarsa informazione del pubblico sulle reali sorti del viadotto, risorsa primaria per l’economia e il turismo della città e che grazie al PVL (piano viario del Luganese) rischia di essere abbattuto per spostare il valico in località Madonnone, nel comune di Cadegliano Viconago.

Alle accuse della maggioranza Sanna ha risposto con una cronistoria della vicenda e con l’ipotesi di uno sfruttamento della potenzialità turistica di Ponte che – qualora il viadotto venisse abbattuto – riuscirebbe a supplire la diminuzione del transito veicolare. Nel corso del suo discorso l’ex primo cittadino ha parlato di potenziamento della rete ferroviaria, mediante il raccordo della ferrovia che da Ponte Tresa potrebbe agevolmente portare a Lugano.

Sempre tra i banchi della maggioranza da parte di numerosi consiglieri è emersa comunque l’esigenza di mantenere, almeno per il traffico veicolare turistico o privato, un collegamento tra le due Ponte Tersa – quella Svizzera e quell’italiana – per relegare al valico del Madonnine il solo transito commerciale.

Dello stesso avviso è stata anche la popolazione, i cui interventi, seguiti alla temporanea chiusura del Consiglio Comunale, hanno toccato il problema della viabilità, dei possibili danni ai commercianti dovuti alla chiusura del valico, e dell’opportunità di fare un referendum cittadino sull’argomento.

Alla riaperture del Consiglio Comunale, in seguito a non poche polemiche nuovamente accesesi tra maggioranza e opposizione, il Consiglio ha deliberato a maggioranza il mantenimento del ponte; la minoranza si è astenuta in quanto le motivazioni addotte dal Consiglio si basano su considerazioni dettate più dall’emotività e da posizioni soggettive che da studi precisi per dare una soluzione al problema o da sondaggi attendibili.

La prima cittadina al termine del Consiglio si è detta "soddisfatta della partecipazione che quest’assemblea ha avuto. La prossima mossa sarà quella di inviare copia della delibera consiliare alla Provincia, in Regione, e presso le autorità giurisdizionali elvetiche verso le quali abbiamo tempo fino al 28 dicembre per muovere ricorso".

Andrea Camurani.

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