Un
serrato botta e risposta tra Sindaco e opposizione, con interventi infuocati da ambo le
parti e una votazione passata a maggioranza sulle sorti del viadotto sul Tresa sono stati
lo scenario cui hanno assistito ben più di cento persone presenti al Consiglio Comunale
"aperto" che si è tenuto ieri sera martedì 14 novembre presso le
palestre di Lavena Ponte Tresa. Ad aprire la discussione è stato proprio il sindaco di
Ponte, la signora Mina, che nel corso del suo intervento ha ripercorso la storia del
viadotto rivolgendo domande con toni nettamente polemici allattenzione dellex
sindaco Sanna, che siede dal 97 tra i banchi dellopposizione. In particolare
il Sindaco ha parlato di scarsa informazione del pubblico sulle reali sorti del viadotto,
risorsa primaria per leconomia e il turismo della città e che grazie al PVL (piano
viario del Luganese) rischia di essere abbattuto per spostare il valico in località
Madonnone, nel comune di Cadegliano Viconago.
Alle accuse della maggioranza Sanna ha risposto con una cronistoria della vicenda e con
lipotesi di uno sfruttamento della potenzialità turistica di Ponte che
qualora il viadotto venisse abbattuto riuscirebbe a supplire la diminuzione del
transito veicolare. Nel corso del suo discorso lex primo cittadino ha parlato di
potenziamento della rete ferroviaria, mediante il raccordo della ferrovia che da Ponte
Tresa potrebbe agevolmente portare a Lugano.
Sempre tra i banchi della maggioranza da parte di numerosi consiglieri è emersa
comunque lesigenza di mantenere, almeno per il traffico veicolare turistico o
privato, un collegamento tra le due Ponte Tersa quella Svizzera e
quellitaliana per relegare al valico del Madonnine il solo transito
commerciale.
Dello stesso avviso è stata anche la popolazione, i cui interventi, seguiti alla
temporanea chiusura del Consiglio Comunale, hanno toccato il problema della viabilità,
dei possibili danni ai commercianti dovuti alla chiusura del valico, e
dellopportunità di fare un referendum cittadino sullargomento.
Alla riaperture del Consiglio Comunale, in seguito a non poche polemiche nuovamente
accesesi tra maggioranza e opposizione, il Consiglio ha deliberato a maggioranza il
mantenimento del ponte; la minoranza si è astenuta in quanto le motivazioni addotte dal
Consiglio si basano su considerazioni dettate più dallemotività e da posizioni
soggettive che da studi precisi per dare una soluzione al problema o da sondaggi
attendibili.
La prima cittadina al termine del Consiglio si è detta "soddisfatta della
partecipazione che questassemblea ha avuto. La prossima mossa sarà quella di
inviare copia della delibera consiliare alla Provincia, in Regione, e presso le autorità
giurisdizionali elvetiche verso le quali abbiamo tempo fino al 28 dicembre per muovere
ricorso".