|
|
 |
| Sesto
Calende - In occasione della Giornata nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, il
sindaco Caielli ha indetto il consiglio comunale dei ragazzi. Duecento i bambini che
parteciperanno all'impegno pubblico |
| Per i
bambini di Sesto, un impegno "da grandi" |
|
La parola dei
bambini conta poco nelle cose "da grandi"? Non a Sesto Calende e tanto meno
lunedì mattina, quando i protagonisti del consiglio comunale saranno proprio loro.
Roberto Caielli, sindaco del comune, indicendo il consiglio comunale dei ragazzi, assolve
così al suo primo impegno nella veste di Difensore dei bambini, nomina attribuitagli nel
maggio scorso dall'Unicef.
E' il primo passo di un percorso che porterà ad un sempre maggiore coinvolgimento dei
ragazzi nella vita amministrativa del loro paese, in quelli che appunto sono i discorsi
dei grandi. E la giornata scelta per questo primo appuntamento non poteva che essere
quella che, a livello nazionale, è dedicata all'infanzia e all'adolescenza.
Un'impresa ardua per consiglieri e sindaco, che si troveranno di fronte a duecento
ragazzini. A partecipare saranno infatti dieci classi in tutto, le quarte e le quinte
elementari, di tutti gli istituti pubblici e privati di Sesto Calende. Se tutto andrà
come nei programmi, a prendere la parola e ad esprimere la loro idea saranno solo
loro.
Ma su quale ordine del giorno? La gioventù sestese discuterà proprio del progetto del
consiglio comunale dei ragazzi. Un progetto su cui ha lavorato finora un gruppo coordinato
da Massimiliano Tappari dell'assessorato ai servizi sociali.
Secondo questo piano, la sessione annuale di lavoro è articolata in diverse fasi. Oltre
alla seduta di apertura di lunedì, seguirà una fase di approfondimento durante l'anno,
realizzata con le riunioni di delegati di classe e infine una riunione conclusiva che
discuta, approvi e dia seguito alle proposte che usciranno dal lavoro.
L'impegno di convocare almeno una volta all'anno il consiglio sui problemi dell'infanzia a
Sesto e nel mondo, era stato assunto da Caielli il 31 maggio scorso. In quella occasione
si era tenuta a Sesto Calende la conferenza su "Il lavoro minorile, una piaga
mondiale" organizzata da diverse associazioni imprenditoriali varesine in
collaborazione con l'Unicef.
Ma l'impegno, preso nel maggio scorso, va oltre la promessa formale. Con questo progetto,
che coinvolgerà nel suo cammino le scuole, gli insegnanti e l'intero consiglio comunale,
saranno infatti poste le basi di un progetto duraturo. Un'opportunità concessa alla
partecipazione e soprattutto un importante momento di crescita.
"Tutti sanno che infanzia significa letteralmente "mancanza della parola" -
aveva detto Caielli in occasione della sua nomina a difensore dei bambini - in realtà la
definizione nella Carta dei diritti si riferisce a tutti coloro che "non hanno la
maggiore età", quindi a coloro che hanno si già la parola, ma una parola che vale
meno o comunque non entra nei discorsi che contano".
Ma l'augurio è che con lunedì, alle nove e trenta di mattina presso la sala della Marna,
i ragazzi di Sesto possano cominciare ad incidere un po' di più sulle loro esigenze
particolari. |
|
Catia Spagnolo.
|

|
Torna all'inizio
dell'articolo |
|

|
|
 |
 |
|