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Ore 18.44.01
Giorno
06/06/07
"Con i soldi dei cittadini Formigoni paga le scuole dei ricchi"

Parità scolastica con i buoni della Regione

Buoni scuola: la maggioranza fa quadrato

Varese - Giovanni Martina, segretario provinciale di Rc, chiama a raccolta forze politiche e personaggi della cultura affinché sottoscrivano l'appello contro il buono scuola. Indetta per sabato manifestazione del movimento studentesco
Rifondazione lancia l'appello contro  il buono scuola

Rifondazione comunista non ci sta a mandar giù il provvedimento del Pirellone sul buono scuola. «Ma che giustizia c'è quando si riconosce a famiglie che hanno redditi che arrivano a 240 milioni un contributo per mandare i loro figli nelle scuole private. All'operaio della Whilrpool che cosa offre Formigoni?». A lanciare l'appello contro il buono scuola è Giovanni Martina, (nella foto sopra) consigliere regionale nelle file di Rc. 
Nel provvedimento sul buono scuola il tetto del reddito per poter ottenere il contributo è fissato in 60 milioni lordi, moltiplicato per il numero dei componenti del nucleo famigliare. Così una famiglia di 4 persone avrà come tetto massimo 240 milioni.

Contro la decisione del Pirellone  Rifondazione comunista sta conducendo una battaglia fuori e dentro il consiglio regionale: ricorsi al Tar e osservazioni al ministero della Pubblica Istruzione sono ormai all'ordine del giorno. «Purtroppo il Tar, pur non pronunciandosi nel merito,- continua il consigliere di Rc- ha respinto la nostra richiesta di sospensione del provvedimento. Abbiamo promosso anche un'interrogazione parlamentare unitaria sulla questione con il centrosinistra. Il ministero ha accolto la nostra iniziativa con favore».

Secondo Giovanni Martina il fulcro della questione sta tutto nell'ingiustizia sociale e nella sperequazione economica che si cela dietro il provvedimento. «I soldi stanziati dalla Regione per il diritto allo studio (libri, mense, trasporti ecc. n.d.r.) ammontano a 12 miliardi, che sono poca cosa rispetto ai 95miliardi del buono scuola. La cosa diventa ancor più paradossale se si pensa che in Lombardia gli studenti che usufruiranno del buono scuola, cioè quelli che vanno nelle scuole private, sono circa 60mila, contro il milione di studenti che invece si dovranno suddividere i 12 miliardi dei contributi regionali per il diritto allo studio. Il provvedimento della giunta regionale è solo l'inizio, perché  Formigoni ha già annunciato che nei prossimi anni per il buono scuola verrà stanziata una cifra che andrà a coprire interamente i costi delle famiglie che sceglieranno la scuola privata».

Gianluca Zoni (nella foto a destra), responsabile dei giovani comunisti e coordinatore provinciale del movimento studentesco, analizza  la situazione di contesto in cui si va a inserire il provvedimento. «In Lombardia - dice Zoni- circa 25mila studenti sono a rischio di abbandono della scuola dell'obbligo, l'8,2 per cento delle famiglie vive al di sotto della soglia di povertà e la giunta Formigoni come soluzione regala soldi alle famiglie ricche. Il buono scuola è un escamotage per finanziare indirettamente le scuole private con soldi pubblici». 
Per sabato è stata indetta dal movimento studentesco una manifestazione, in coordinazione con le province di Bergamo, Lodi, Pavia e Milano. «L'iniziativa - conclude Zoni- è stata appoggiata da altre forze solidali, come i giovani diessini e i giovani popolari. Abbiamo fatto anche una raccolta di firme affinché i soldi del buono scuola vengano stanziati per il diritto allo studio. Tutto ciò che ha saputo fare la Regione è stata di aumentare di due miliardi lo stanziamento per il diritto allo studio.»

Tra i promotori dell'appello anche l'Arci provinciale. «Questa situazione- aggiunge il presidente Giuseppe Musolino- è il sintomo di un'atmosfera non proprio favorevole al comparto scuola, e la crociata contro il libri di testo del presidente della regione Lazio ne è la riprova». 

I sottoscrittori dell'appello (fino a questo momento):

Martina Giovanni (segretario provincale Prc di Varese); Croci Claudio segretario Fillea-Cgil - Va); Scardeoni Carlo (capogruppo PRC in Consiglio Comunale di Varese); Lenna Paolo (Segreteria FIOM Cgil - Varese); Caretta Claudio (RSU Agusta); Monzoni Massimo (RSU Whirlpool - Va) Musolino Giuseppe (Presidente provinciale ARCI Va); Livetti Gianpaolo (Assessore alla Cultura del Comune di Lonate PozzoIo Va); Strada Marco (Consigliere Comunale PRC di Saronno - Va); Bursich Vieri Paolo (Segreteria FP Cgil - Va); Fariselli Rolano (segretario Provinciale CUB - Va); Reve3li Cesare (Cons'igliere Provinciale PRC di Varese); Martignoni Gianmarco (CGIL - Va); Tonelli Gianfranco (funzionario fiom - Va); Lucianetti Cristina (Insegnante, Direttivo CGIL - Va); Brunato Ivana (Segretaria Generale CGIL - Va); Antonelli Antonio (Segretario Generale CGIL Scuola – Va); Battistini Doriano (Segretario Generale Funzione Pubblica Va); Vanoni Susanna (Direttivo Provinciale Funzione Pubblica - Va); Arnaboldi Angelo, (Segretario Sdi di Saronno); Devastato Giovanni (Segretario Sdi Busto Arsizio); Proto Filippo (Segretario Sdi Gallarate)

M.M

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