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Ore 18.50.28
Giorno
06/06/07
Noi sereni e liberi come sempre
Varese - L'accusa è quella di tentata truffa ai danni dell'Inps per una vicenda di tre anni fa
Massimo Ferrario rinviato a giudizio

Rinvio a giudizio per il presidente della Provincia Massimo Ferrario. Accusa: tentata truffa. E’ questa la svolta della vicenda, da qualche tempo sopita, legata alla richiesta di contributi previdenziali sollecitati da Ferrario alla Provincia ma che secondo l’Inps (e ora anche secondo la Procura della Repubblica) si basava su un rapporto di lavoro "di comodo". Questa mattina a palazzo di giustizia, davanti al giudice penale Oriente Capozzi era in programma la prima udienza del processo. Ferrario, però, si trovava a Roma per partecipare all’assemblea di tutti i presidenti della province e il processo è stato aggiornato al 9 gennaio prossimo. La notizia è comunque destinata a suscitare un certo clamore. Il numero uno di Villa Recalcati è imputato assieme alla moglie Pinuccia Colombo. Secondo l’accusa, sostenuta in aula dal pubblico ministero Anna Giorgetti, il tentativo di truffa risale al novembre del ’97 quando l’esponente della Lega Nord venne rieletto alla guida della Provincia. A pochissimi giorni di distanza Ferrario si era fatto assumere dalla ditta di cui è titolare la moglie con la qualifica di direttore amministrativo e con uno stipendio di 9 milioni lordi mensili. Sempre simultaneamente, l’uomo politico si era messo in aspettativa e aveva chiesto che la Provincia si sostituisse all’azienda della moglie nel versamento dei contributi previdenziali. E’ un beneficio riconosciuto dalla legge agli amministratori pubblici che abbandonano temporaneamente il posto di lavoro, ma quello che non ha convinto l’Inps di Varese è la simultaneità con cui è avvenuta l’intera operazione (rielezione di Ferrario, assunzione presso la ditta della moglie, richiesta di aspettativa). Era stata avviata una segnalazione alla procura che a compimento dell’indagine ha chiesto di processare l’uomo politico e la consorte. Il processo ha avuto una partenza falsa ma Ferrario ha sempre respinto le accuse avanzate nei suoi confronti. «Non sussistono elementi di reato – ha detto ieri mattina il suo difensore avvocato Attilio Fontana – esistono già numerosi precedenti del tutto analoghi che non hanno suscitato la minima obiezione». Tra i testimoni del processo figurano il direttore dell’Inps di Varese Auci e l’ex segretario della Provincia Carlo Lucchina, oggi direttore generale dell’ospedale.

Claudio Del Frate

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