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| Varese - L'accusa
è quella di tentata truffa ai danni dell'Inps per una vicenda di tre anni fa |
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Ferrario rinviato a giudizio |
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Rinvio a giudizio per il presidente della Provincia Massimo Ferrario. Accusa:
tentata truffa. E questa la svolta della vicenda, da qualche tempo sopita, legata
alla richiesta di contributi previdenziali sollecitati da Ferrario alla Provincia ma che
secondo lInps (e ora anche secondo la Procura della Repubblica) si basava su un
rapporto di lavoro "di comodo". Questa mattina a palazzo di giustizia, davanti
al giudice penale Oriente Capozzi era in programma la prima udienza del processo.
Ferrario, però, si trovava a Roma per partecipare allassemblea di tutti i
presidenti della province e il processo è stato aggiornato al 9 gennaio prossimo. La
notizia è comunque destinata a suscitare un certo clamore. Il numero uno di Villa
Recalcati è imputato assieme alla moglie Pinuccia Colombo. Secondo laccusa,
sostenuta in aula dal pubblico ministero Anna Giorgetti, il tentativo di truffa risale al
novembre del 97 quando lesponente della Lega Nord venne rieletto alla guida
della Provincia. A pochissimi giorni di distanza Ferrario si era fatto assumere dalla
ditta di cui è titolare la moglie con la qualifica di direttore amministrativo e con uno
stipendio di 9 milioni lordi mensili. Sempre simultaneamente, luomo politico si era
messo in aspettativa e aveva chiesto che la Provincia si sostituisse allazienda
della moglie nel versamento dei contributi previdenziali. E un beneficio
riconosciuto dalla legge agli amministratori pubblici che abbandonano temporaneamente il posto di lavoro, ma quello che non ha convinto lInps
di Varese è la simultaneità con cui è avvenuta lintera operazione (rielezione di
Ferrario, assunzione presso la ditta della moglie, richiesta di aspettativa). Era stata
avviata una segnalazione alla procura che a compimento dellindagine ha chiesto di
processare luomo politico e la consorte. Il processo ha avuto una partenza falsa ma
Ferrario ha sempre respinto le accuse avanzate nei suoi confronti. «Non sussistono
elementi di reato ha detto ieri mattina il suo difensore avvocato Attilio Fontana
esistono già numerosi precedenti del tutto analoghi che non hanno suscitato la
minima obiezione». Tra i testimoni del processo figurano il direttore dellInps di
Varese Auci e lex segretario della Provincia Carlo Lucchina, oggi direttore generale
dellospedale. |
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Claudio Del Frate
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