| Il 13 e
14 dicembre, si terranno le elezioni dei rappresentati delle Rsu (rappresentanze sindacali
unitarie) nella scuola. Un fatto che coincide con l'avvio dell'autonomia scolastica e ,
proprio per questa concomitanza, diviene estremamente importante. Su questo tema, i
rappresentanti della Cisl e della Cgil del settore scuola hanno chiamato a raccolta
iscritti e simpatizzanti, martedì 31 ottobre, presso l'Itpa Montale di Tradate. "Per la prima volta, ha affermato Sabino Famiglietti, della
Cisl, si attuerà una contrattazione sindacale a livello di Istituto: un'occasione che gli
insegnanti non possono perdere. I dirigenti scolastici, altrimenti, non avrebbero un
interlocutore con cui confrontarsi, mentre i temi da discutere sono moltissimi." La
rappresentanza sindacale scolastica avrebbe la possibilità di intervenire in materia di
formazione delle classi, organico, utilizzo del personale, assegnazione dei docenti alle
classi. Insomma, potrebbero recuperare una parte consistente del potere del dirigente
scolastico. La scuola, almeno dal punto di vista sindacale, diviene sempre più simile ad
un'azienda.
L'occasione della presenza dei rappresentanti di due delle
maggiori forze sindacali ha permesso anche di avere notizie in merito alle trattative sul
contratto della scuola, che si sta discutendo nelle sedi romane. Qui il parere di Sabino
Famiglietti e di Antonio Antonellis, quest'ultimo della Cgil, è molto simile. "La
richiesta di uno stipendio a livello europeo è legittima ma non è possibile pretendere
che il balzo salariale sia immediato. Ma non dimentichiamo, ha detto Antonelli, che la
situazione degli insegnanti europei, se migliore dal punto di vista economico, presenta
alcune caratteristiche che in Italia non esistono, come, ad esempio, l'assenza del ruolo,
o la mancanza di un Tfr a fine carriera, o l'assenza della garanzia di un lavoro a tempo
indeterminato o, infine, la presenza di esami valutativi frequenti."
Certo, si stanno trattando comunque delle agevolazioni che
compensino l'aumento graduale degli stipendi, come la possibilità di defiscalizzare
alcune spese necessarie per la professione (come l'acquisto di libri e materiali o la
partecipazione a corsi di formazione), o la possibilità di accedere, nel caso di bisogno,
alla risorsa del Tfr. È necessario, secondo i rappresentanti sindacali, avere meno
frenesia nel chiedere e mostrare più progettualità. Accettare la sfida della qualità.
Per questo, la presenza a livello sindacale di rappresentanti motivati non è secondaria,
soprattutto in questo momento che coincide con l'avvio dell'automonia.
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