Durante i 12 giorni passati in
Canada abbiamo avuto loccasione di visitare città come Toronto,
l"Americana", e di ammirare le imponenti cascate del Niagara. Toronto è
una delle più importanti città, sovrastata da enormi grattacieli a specchi, sedi delle
più importanti banche canadesi come la "Scotia Bank" o la Royal Canadian
Bank".Dalla sua scoperta, Toronto è sempre stata considerata la più multietnica ed
americana delle città canadesi. Americana per la sua modernità e multietnica perché
riescono a convivere, senza contrasti razziali, varie etnie che sono riuscite a
conservare, pur lontane dalla propria Terra Madre, storia, cultura, usanze del loro
Paese.Il luogo dove oggi parlano e si incontrano i figli degli immigrati dell800 e
dei primi anni del 900 (italiani, scozzesi, irlandesi, ma oggi anche turchi, cinesi
ed arabi), è la frequentatissima Yonge Street, una delle strade più lunghe del mondo.
La città di Montreal è davvero immensa; abbiamo visitato il
quartiere ricco e la "downtown", cioè
il centro città: il quartiere lussuoso è pieno di ville enormi e maestose, piscine,
campi da tennis e giardini immensi e molto ben curati.Passeggiando per le strade di questo
quartiere non abbiamo incrociato anima viva. Completamente diversa è
"downtown", con un sacco di gente: bimbi, ragazzi, adulti, tutti quanti
animavano le vie del centro città. Cerano centinaia di bei negozi, bar, ristoranti,
e soprattutto auto favolose!! Siamo rimasti colpiti dal fatto che per Montreal, città
affollatissima, girano molti ragazzini da soli per le strade e in metro, vanno anche a
scuola da soli; il che fa pensare che Montreal sia anche una città molto sicura.
Altrettanto affascinante è stata la città di Quebec, capoluogo
dellomonima provincia canadese, con le sue strade simili a quelle europee, ricche di
negozietti, e le sue chiese di inizio secolo, con lo scopo di imitare le nostre, più
antiche, anche se con scarso successo. Ed è proprio questo il punto debole del Paese,
ovvero limitazione delle costruzioni europee, con scarso successo
artistico-culturale, in quanto venivano costruite con prefabbricati e, per esempio, i
rosoni erano stampati a macchina, in serie. Nonostante i cittadini ne vadano fieri, resta
questo, secondo noi, lunico punto debole: larte.
Tra le giornate più piacevoli, quella trascorsa alle Cascate del
Niagara. Non avevamo mai visto uno spettacolo naturale così. Ce le eravamo immaginate
completamente diverse, in mezzo ad un bosco, invece si trovano in mezzo alla città!
Unaltra cosa che ci è piaciuta molto è la riserva indiana.
E stata una bellissima esperienza, perché abbiamo potuto osservare il modo di vita
degli indiani, quello che mangiano, e come sono riusciti a sopravvivere dopo larrivo
degli europei.
Tra le varie iniziative, abbiamo partecipato ad un interessante
forum-dibattito con ragazzi canadesi e brasiliani (anche loro in Canada per uno scambio)
sui grandi temi della vita: inquinamento, pace, cultura, spiritualità. Significativa è
stata la firma di un documento in cui abbiamo elencato gli impegni per noi prioritari per
migliorare il nostro pianeta.
Durante i giorni liberi, il sabato e la domenica, andavamo a fare "shopping". Ci
sono moltissimi negozi sotto terra, che creano una grandissima città sotterranea.
Questo scambio è stato importante anche da un punto di vista morale: abbiamo avuto la
fortuna di conoscere tante persone con le quali pensiamo di tenerci in contatto.
Purtroppo anche questo viaggio è terminato, ma l'esperienza vivrà per sempre nei nostri
occhi, nei nostri pensieri, e non si cancellerà mai dal nostri cuori.