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Ore 12.27.11
Giorno
07/06/07
Varese - Gli studenti dell'Itpa di Varese Nuccia Casula in viaggio di studio in Canada descrivono le bellezze e i difetti di questo paese. Emozioni e  sensazioni di commentatori d'eccezione
"Canada: un paese che non dimenticheremo"

toronto.jpg (12527 byte)Mercoledi 4 ottobre siamo partiti dall’aeroporto di Malpensa per lo scambio propostoci dalla scuola fra Canada e Italia. Accompagnati dalle due insegnanti di lingua, abbiamo raggiunto dopo nove ore di aereo la meta tanto attesa: il Canada, dove avremmo avuto la possibilità di praticare il nostro francese ed inglese, e di conoscere una nuova Daily Routine, cioè un nuovo stile di vita.
Molti sono gli aspetti del Canada che colpiscono. Innanzitutto le città che sono delle vere metropoli dominate da grattacieli, luci ed insegne multicolori, vetrine di negozi d’ogni genere, cinema tridimensionali. Per quanto riguarda la società, abbiamo trovato quello che in inglese viene definito "melting pot", ovvero una multirazzialità che, però, viene vista, secondo noi, come una netta divisione delle razze. Basti pensare che esistono quartieri come "Little Italy" o "China Town" abitati solo ed esclusivamente da italiani o cinesi: la presenza di tali quartieri appare come un fattore negativo perché favorisce manifestazioni di razzismo tra le varie etnie.

Durante i 12 giorni passati in Canada abbiamo avuto l’occasione di visitare città come Toronto, l’"Americana", e di ammirare le imponenti cascate del Niagara. Toronto è una delle più importanti città, sovrastata da enormi grattacieli a specchi, sedi delle più importanti banche canadesi come la "Scotia Bank" o la Royal Canadian Bank".Dalla sua scoperta, Toronto è sempre stata considerata la più multietnica ed americana delle città canadesi. Americana per la sua modernità e multietnica perché   riescono a convivere, senza contrasti razziali, varie etnie che sono riuscite a conservare, pur lontane dalla propria Terra Madre, storia, cultura, usanze del loro Paese.Il luogo dove oggi parlano e si incontrano i figli degli immigrati dell’800 e dei primi anni del ‘900 (italiani, scozzesi, irlandesi, ma oggi anche turchi, cinesi ed arabi), è la frequentatissima Yonge Street, una delle strade più lunghe del mondo.

La città di Montreal è davvero immensa; abbiamo visitato ilmontreal.jpg (6855 byte) quartiere ricco e la "downtown", cioè il centro città: il quartiere lussuoso è pieno di ville enormi e maestose, piscine, campi da tennis e giardini immensi e molto ben curati.Passeggiando per le strade di questo quartiere non abbiamo incrociato anima viva. Completamente diversa è "downtown", con un sacco di gente: bimbi, ragazzi, adulti, tutti quanti animavano le vie del centro città. C’erano centinaia di bei negozi, bar, ristoranti, e soprattutto auto favolose!! Siamo rimasti colpiti dal fatto che per Montreal, città affollatissima, girano molti ragazzini da soli per le strade e in metro, vanno anche a scuola da soli; il che fa pensare che Montreal sia anche una città molto sicura.

Altrettanto affascinante è stata la città di Quebec, capoluogo dell’omonima provincia canadese, con le sue strade simili a quelle europee, ricche di negozietti, e le sue chiese di inizio secolo, con lo scopo di imitare le nostre, più antiche, anche se con scarso successo. Ed è proprio questo il punto debole del Paese, ovvero l’imitazione delle costruzioni europee, con scarso successo artistico-culturale, in quanto venivano costruite con prefabbricati e, per esempio, i rosoni erano stampati a macchina, in serie. Nonostante i cittadini ne vadano fieri, resta questo, secondo noi, l’unico punto debole: l’arte.

Tra le giornate più piacevoli, quella trascorsa alle Cascate del Niagara. Non avevamo mai visto uno spettacolo naturale così. Ce le eravamo immaginate completamente diverse, in mezzo ad un bosco, invece si trovano in mezzo alla città!

Un’altra cosa che ci è piaciuta molto è la riserva indiana. E’ stata una bellissima esperienza, perché abbiamo potuto osservare il modo di vita degli indiani, quello che mangiano, e come sono riusciti a sopravvivere dopo l’arrivo degli europei.

Tra le varie iniziative, abbiamo partecipato ad un interessante forum-dibattito con ragazzi canadesi e brasiliani (anche loro in Canada per uno scambio) sui grandi temi della vita: inquinamento, pace, cultura, spiritualità. Significativa è stata la firma di un documento in cui abbiamo elencato gli impegni per noi prioritari per migliorare il nostro pianeta.
Durante i giorni liberi, il sabato e la domenica, andavamo a fare "shopping". Ci sono moltissimi negozi sotto terra, che creano una grandissima città sotterranea.
Questo scambio è stato importante anche da un punto di vista morale: abbiamo avuto la fortuna di conoscere tante persone con le quali pensiamo di tenerci in contatto.
Purtroppo anche questo viaggio è terminato, ma l'esperienza vivrà per sempre nei nostri occhi, nei nostri pensieri, e non si cancellerà mai dal nostri cuori.

Letizia Valentina Roberta Benedetta Alessio

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