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Ore 12.27.30
Giorno
07/06/07
Varese - Il consigliere comunale Binelli chiede al Sindaco le ragioni del gemellaggio con Atri
Gemmellaggi sì, ma che siano Doc

Gemellaggi ma a che pro? La domanda è nata ieri sera sui banchi del Consiglio comunale varesino. A lanciare la palla il leghista Fabio Binelli che ha invitato il Sindaco Fumagalli a chiarire le ragioni dell'alleanza con Atri, comune in provincia di Teramo. "Perchè - ha chiesto Binelli - la scelta non è caduta su altre città più rappresentative dal punto di vista della lotta contro il centralismo dei governi, centri della Catalogna o della Scozia, più affini come aspirazioni?" Un partner straniero, inoltre, avrebbe il notevole ulteriore pregio di far guadagnare i fondi messi a disposizione della Regione. Oltre a Roman sur Isére, perchè, dunque, non si è scelto un gemellaggio più vicino alle ambizioni del capoluogo federalista?
"Binelli ha ragione - ha fatto sapere il Sindaco - le scelte dei gemellaggi dovrebbero rispettare quella filosofia. Atri, però, è stata un'occasione, un'opportunità per rilanciare il rione di San Fermo e inserirlo nel circuito delle località con i muri affrescati."  L'opportunità di rivalutare il borgo, quindi, è l'unica ragione sottesa a questo gemellaggio. Non c'è dubbio, comunque, che le ragioni di Binelli siano ben presenti al Sindaco e che per il futuro la strada da perseguire sarà quella. 
Per il momento, però, Varese rimane gemellata a Romance Sur Isére e ad Atri. Ci sono abboccamenti con altre associazioni e altre regioni, come l'Alsazia che lo scorso week end ha presentato le sue bellezze e i suoi prodotti al centro commerciale Le Corti attirando oltre duemila visitatori. Può essere il nostro prossimo partner? Ma sarà abbastanza celtico? 

Alessandra Toni

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