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| Varese - Il
consigliere comunale Binelli chiede al Sindaco le ragioni del gemellaggio con Atri |
| Gemmellaggi
sì, ma che siano Doc |
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Gemellaggi
ma a che pro? La domanda è nata ieri sera sui banchi del Consiglio comunale varesino. A
lanciare la palla il leghista Fabio Binelli che ha invitato il Sindaco Fumagalli a
chiarire le ragioni dell'alleanza con Atri, comune in provincia di Teramo. "Perchè -
ha chiesto Binelli - la scelta non è caduta su altre città più rappresentative dal
punto di vista della lotta contro il centralismo dei governi, centri della Catalogna o
della Scozia, più affini come aspirazioni?" Un partner straniero, inoltre, avrebbe
il notevole ulteriore pregio di far guadagnare i fondi messi a disposizione della Regione.
Oltre a Roman sur Isére, perchè, dunque, non si è scelto un gemellaggio più vicino
alle ambizioni del capoluogo federalista?
"Binelli ha ragione - ha fatto sapere il Sindaco - le scelte dei gemellaggi
dovrebbero rispettare quella filosofia. Atri, però, è stata un'occasione,
un'opportunità per rilanciare il rione di San Fermo e inserirlo nel circuito delle
località con i muri affrescati." L'opportunità di rivalutare il borgo,
quindi, è l'unica ragione sottesa a questo gemellaggio. Non c'è dubbio, comunque, che le
ragioni di Binelli siano ben presenti al Sindaco e che per il futuro la strada da
perseguire sarà quella.
Per il momento, però, Varese rimane gemellata a Romance Sur Isére e ad Atri. Ci sono
abboccamenti con altre associazioni e altre regioni, come l'Alsazia che lo scorso week end
ha presentato le sue bellezze e i suoi prodotti al centro commerciale Le Corti attirando
oltre duemila visitatori. Può essere il nostro prossimo partner? Ma sarà abbastanza
celtico? |
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Alessandra Toni
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