| "Benvenuti
al consiglio comunale di Sesto Calende". A salutare ed accogliere i bambini sestesi,
alla loro prima esperienza pubblica nell'ambito amministrativo, il sindaco Roberto
Caielli, insieme a tutti i suoi colleghi consiglieri, al segretario comunale e alla
delegata dell'Unicef Giovanna Falco. Questa è stata la prima seduta, inaugurale e di
presentazione del consiglio comunale dei ragazzi. La prima volta per Sesto e la prima
volta proprio in occasione della giornata nazionale dell'infanzia e dell'adolescenza.
Una giornata che nell'intero paese celebra l'undicesimo
anniversario della Convenzione dei diritti dell'Infanzia. A Sesto Calende rappresenta
anche l'inizio di un'esperienza di partecipazione offerta ai bambini, cittadini speciali,
dei quali gli adulti pensano sempre di interpretare correttamente il pensiero e le
esigenze. "Spero che questa esperienza insegni anche a noi a vedere le cose in modo
diverso,- ha spiegato Caielli - provando a metterci dal vostro punto di vista, che, non
sempre ce lo ricordiamo, è diverso da quello di noi adulti". E con questo progetto
si realizza anche l'impegno assunto da Caielli nel maggio scorso, quando fu nominato
dall'Unicef difensore dei bambini.
Il Consiglio come strumento della democrazia, "un
sistema spesso criticato, forse imperfetto, ma nessuno ne ha mai trovato uno
migliore". Il valore dell'uguaglianza e il rispetto delle diversità, la ricchezza
del confronto e la necessità di aiutare i coetanei meno fortunati e infine il diritto ad
essere bambino. Questi i messaggi che il Sindaco ha voluto trasmettere ai suoi piccoli
cittadini e nel quale è stato supportato dalla delegata dell'Unicef Giovanna falco, e dai
capigruppo consiliari di maggioranza e di minoranza.
"Non posso promettervi la maxi piscina con
scivolo" questa la precisazione doverosa dell'Assessore alla pubblica istruzione
Daniele Colombo. "Occorre fare i conti con il bilancio del comune - ha detto -ma è
necessario il vostro contributo per potere valutare le vostre esigenze e scegliere i
progetti da sviluppare".
E la voce dei protagonisti della giornata? Dopo una
brevissima esitazione, gli interventi dei duecento partecipanti, alunni di tutte le quarte
e quinte elementari di Sesto, non si è fatta attendere. Un fiume di proposte e di domande
sono state rivolte dalla platea della Marna, dove si è svolta l'assemblea.
L'esigenza di una piscina comunale fra i primi interventi,
ma anche quella di potersi muovere più liberamente e autonomamente ricorrendo magari a
piste ciclabili o alla chiusura del traffico nel centro. Molte le idee esposte dagli
alunni delle elementari, come la fondazione di un club "Nonni e nipoti". E per
legarsi alla attualità della giornata non è mancato un pensiero ai coetanei vittime di
violenze. "Bisognerebbe educare i genitori a svolgere questo ruolo" ha suggerito
una bambina dalle prime file della platea.
Molte anche le domande sulle mansioni e il lavoro svolte
dall'intero consiglio. "Lei oltre il verbale cosa fa?" è stata la domanda
rivolta al segretario comunale. Informazioni anche sulla durata delle cariche per arrivare
alla constatazione rivolta a Caielli che "se resti troppo sindaco ti annoi"
oppure le preoccupazioni per il dopo "Quando ha terminato il suo incarico va in
pensione?".
Molte le curiosità dei bambini, che hanno permesso di
chiarire un po' gli ingranaggi della macchina amministrativa, della quale da quest'anno
entreranno a far parte più attivamente i bambini sestesi.
Il consiglio comunale dei ragazzi è una esperienza
introdotta in Italia dal 1995. A Varese di consigli comunali aperti ai ragazzi, se ne
contano in una trentina di comuni. Ma a Sesto Calende l'esperienza non si fermerà. Tutte
le quarte e le quinte elementari sceglieranno due rappresentanti, che comporranno un
consiglio di diciotto persone, il quale resterà in carica per due anni. Questi nuovi
consiglieri si troveranno almeno quattro volte l'anno nella sala consigliare. In due
occasioni, durante l'anno, il loro lavoro sarà sottoposto ai "grandi", che
porteranno a compimento le proposte più valide.
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