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Ore 12.27.37
Giorno
21/11/00
Sesto Calende - I duecento bambini alla loro prima esperienza pubblica nella macchina amministrativa hanno già esposto ai "grandi" alcune proposte
Un consiglio comunale dei ragazzi nella giornata nazionale dell'infanzia

"Benvenuti al consiglio comunale di Sesto Calende". A salutare ed accogliere i bambini sestesi, alla loro prima esperienza pubblica nell'ambito amministrativo, il sindaco Roberto Caielli, insieme a tutti i suoi colleghi consiglieri, al segretario comunale e alla delegata dell'Unicef Giovanna Falco. Questa è stata la prima seduta, inaugurale e di presentazione del consiglio comunale dei ragazzi. La prima volta per Sesto e la prima volta proprio in occasione della giornata nazionale dell'infanzia e dell'adolescenza.

Una giornata che nell'intero paese celebra l'undicesimo anniversario della Convenzione dei diritti dell'Infanzia. A Sesto Calende rappresenta anche l'inizio di un'esperienza di partecipazione offerta ai bambini, cittadini speciali, dei quali gli adulti pensano sempre di interpretare correttamente il pensiero e le esigenze. "Spero che questa esperienza insegni anche a noi a vedere le cose in modo diverso,- ha spiegato Caielli - provando a metterci dal vostro punto di vista, che, non sempre ce lo ricordiamo, è diverso da quello di noi adulti". E con questo progetto si realizza anche l'impegno assunto da Caielli nel maggio scorso, quando fu nominato dall'Unicef difensore dei bambini.

Il Consiglio come strumento della democrazia, "un sistema spesso criticato, forse imperfetto, ma nessuno ne ha mai trovato uno migliore". Il valore dell'uguaglianza e il rispetto delle diversità, la ricchezza del confronto e la necessità di aiutare i coetanei meno fortunati e infine il diritto ad essere bambino. Questi i messaggi che il Sindaco ha voluto trasmettere ai suoi piccoli cittadini e nel quale è stato supportato dalla delegata dell'Unicef Giovanna falco, e dai capigruppo consiliari di maggioranza e di minoranza.

"Non posso promettervi la maxi piscina con scivolo" questa la precisazione doverosa dell'Assessore alla pubblica istruzione Daniele Colombo. "Occorre fare i conti con il bilancio del comune - ha detto -ma è necessario il vostro contributo per potere valutare le vostre esigenze e scegliere i progetti da sviluppare".

E la voce dei protagonisti della giornata? Dopo una brevissima esitazione, gli interventi dei duecento partecipanti, alunni di tutte le quarte e quinte elementari di Sesto, non si è fatta attendere. Un fiume di proposte e di domande sono state rivolte dalla platea della Marna, dove si è svolta l'assemblea.

L'esigenza di una piscina comunale fra i primi interventi, ma anche quella di potersi muovere più liberamente e autonomamente ricorrendo magari a piste ciclabili o alla chiusura del traffico nel centro. Molte le idee esposte dagli alunni delle elementari, come la fondazione di un club "Nonni e nipoti". E per legarsi alla attualità della giornata non è mancato un pensiero ai coetanei vittime di violenze. "Bisognerebbe educare i genitori a svolgere questo ruolo" ha suggerito una bambina dalle prime file della platea.

Molte anche le domande sulle mansioni e il lavoro svolte dall'intero consiglio. "Lei oltre il verbale cosa fa?" è stata la domanda rivolta al segretario comunale. Informazioni anche sulla durata delle cariche per arrivare alla constatazione rivolta a Caielli che "se resti troppo sindaco ti annoi" oppure le preoccupazioni per il dopo "Quando ha terminato il suo incarico va in pensione?".

Molte le curiosità dei bambini, che hanno permesso di chiarire un po' gli ingranaggi della macchina amministrativa, della quale da quest'anno entreranno a far parte più attivamente i bambini sestesi.

Il consiglio comunale dei ragazzi è una esperienza introdotta in Italia dal 1995. A Varese di consigli comunali aperti ai ragazzi, se ne contano in una trentina di comuni. Ma a Sesto Calende l'esperienza non si fermerà. Tutte le quarte e le quinte elementari sceglieranno due rappresentanti, che comporranno un consiglio di diciotto persone, il quale resterà in carica per due anni. Questi nuovi consiglieri si troveranno almeno quattro volte l'anno nella sala consigliare. In due occasioni, durante l'anno, il loro lavoro sarà sottoposto ai "grandi", che porteranno a compimento le proposte più valide. 

Catia Spagnolo

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