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Ore 12.27.39
Giorno
07/06/07

Sesto Calende - E' stato approvato il nuovo Piano per il Diritto allo studio. Si muovono anche i primi passi verso la costituzione dell'Urp

Una nuova lettura per il 
Piano del diritto allo studio

Sono poche le novitā del nuovo "Piano per il diritto allo studio" del comune di Sesto Calende. Di certo molti servizi risultano potenziati. E' stato approvato ieri sera, nel corso del consiglio comunale, il piano con cui annualmete l'ente locale supporta le attivitā didattiche ed educative delle scuole sestesi di ogni ordine.

"La programmazione - ha spiegato Daniele Colombo, assessore alla pubblica istruzione - non si discosta molto dalla logica degli anni precedenti, ma all'interno della trasformazione del mondo della scuola, con l'avvento dell'autonomia, si vuole proporre anche una lettura diversa".

E secondo questa nuova logica, sono tre le direttive secondo cui si snodano gli interventi. I servizi di interesse primario, come mense, scuolabus e libri di testo. Maggiori opportunitā educative e infine interventi per le aree pratico espressive, motorie e ludiche, in sinergia con i servizi sociali. In questo ultimo settore una maggiore attenzione sarā rivolta alla formazione professionale, divenuta fondamentale con l'innalzamento dell'obbligo scolastico.

Fra le novitā, c'č l'estensione delle attivitā di sostegno con la musicoterapia. Negli anni scorsi questo progetto era partito come esperimento presso la scuola elementare di Lisanza. Gli ottimi risultati ne hanno suggerito l'impiego in alcune classi di altri plessi.

Per il diritto allo studio sono stati stanziati novecentonovantasei milioni. Su questo bilancio di spesa sono previsti i contributi della regione, degli utenti e dell'Ammnistrazione comunale, "anche se - ha precisato l'Assessore alla pubblica istruzione -i trasferimewnti dalla regione sono fortemente ridotti".

Nella stessa seduta consiliare č passata anche una variazione al bilancio, che ha permesso di destinare trentasette milioni alla scuola di suor Adriana in Camerun. Dall'avanzo di amministrazione, una cifra intorno ai quindici milioni č destinata invece a studi di consulenza per attuare l'irrimandabile riorganizzazione e riqualificazione del macchina amministrativa, che si deve trasformare in un ente in grado di comunicare con i cittadini.

Di questa riorganizzazione uno dei cardine č L'Urp, l'ufficio relazioni con il pubblico, il cui progetto č in via di definizione in questi giorni.

Catia Spagnolo

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