| Erano poco più che ragazzini i due rapinatori che nella mattinata di lunedì 20
novembre si sono introdotti armati di coltello nella filiale Cariplo di Porto Valtravaglia
intimando ai bancari di consegnar loro il danaro presente nelle casse.
A fronte delle minacce, però, uno dei dipendenti agli
sportelli ha reagito, scaraventato una sedia verso i due, per fortuna mancandoli; sentito
il trambusto, un cliente dellistituto di credito ed ex carabiniere, non ha lasciato
ai ragazzi il tempo di reagire, intimando loro di uscire subito.
Intanto le porte della banca si erano chiuse grazie ai
sistemi dallarme e i due, a volto scoperto e visibilmente intimoriti, hanno
scavalcato il bancone dietro il quale fecero irruzione, facendo i pochi metri che li
separava dalluscita minacciando coltello alla mano - una signora che si
trovava a quellora presso gli sportelli. A quel punto la posta in gioco era troppo
alta per rischiare e i funzionari della banca sono stati costretti ad aprire le porte
coscchè da far guadagnare la libertà ai due malviventi e allincredula cliente.
Subito dopo a bordo di una Peugeot 205 rossa di proprietà
di un amico i due si sono dati alla fuga raggiungendo Brezzo di Bedero, dove una pattuglia
dei Carabinieri di Luino presente in zona li ha intercettati e raggiunti.
I due, spaventati e in preda al panico hanno confessato
laccaduto ai militari, i quali hanno proceduto al riconoscimento grazie anche ai
diversi testimoni presenti nei pressi della banca al momento dellaccaduto.
Si sono così spalancate le porte del carcere per il più
grande dei due, D.R. di 22 anni residente vicino a Crotone ma domiciliato a Cadegliano
Viconago, tradotto in attesa di giudizio ai Miogni e a disposizione dellautorità
giudiziaria varesina.
La bravata costerà cara anche al secondo dei due fermati,
A.M. diciottenne tra pochi giorni, e residente a Toirano, in provincia di Savona, che
passerà le prossime notti nel centro di prima accoglienza di Milano anchesso in
attesa di giudizio.
|