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Ore 12.27.43
Giorno
07/06/07

Porto Valtravaglia - Momenti di tensione quando i malviventi prendono in ostaggio una cliente per uscire dalla banca. I due vengono riacciuffati dopo un’ora

Tentano il colpo in banca armati di coltello


Erano poco più che ragazzini i due rapinatori che nella mattinata di lunedì 20 novembre si sono introdotti armati di coltello nella filiale Cariplo di Porto Valtravaglia intimando ai bancari di consegnar loro il danaro presente nelle casse.

A fronte delle minacce, però, uno dei dipendenti agli sportelli ha reagito, scaraventato una sedia verso i due, per fortuna mancandoli; sentito il trambusto, un cliente dell’istituto di credito ed ex carabiniere, non ha lasciato ai ragazzi il tempo di reagire, intimando loro di uscire subito.

Intanto le porte della banca si erano chiuse grazie ai sistemi d’allarme e i due, a volto scoperto e visibilmente intimoriti, hanno scavalcato il bancone dietro il quale fecero irruzione, facendo i pochi metri che li separava dall’uscita minacciando – coltello alla mano - una signora che si trovava a quell’ora presso gli sportelli. A quel punto la posta in gioco era troppo alta per rischiare e i funzionari della banca sono stati costretti ad aprire le porte coscchè da far guadagnare la libertà ai due malviventi e all’incredula cliente.

Subito dopo a bordo di una Peugeot 205 rossa di proprietà di un amico i due si sono dati alla fuga raggiungendo Brezzo di Bedero, dove una pattuglia dei Carabinieri di Luino presente in zona li ha intercettati e raggiunti.

I due, spaventati e in preda al panico hanno confessato l’accaduto ai militari, i quali hanno proceduto al riconoscimento grazie anche ai diversi testimoni presenti nei pressi della banca al momento dell’accaduto.

Si sono così spalancate le porte del carcere per il più grande dei due, D.R. di 22 anni residente vicino a Crotone ma domiciliato a Cadegliano Viconago, tradotto in attesa di giudizio ai Miogni e a disposizione dell’autorità giudiziaria varesina.

La bravata costerà cara anche al secondo dei due fermati, A.M. diciottenne tra pochi giorni, e residente a Toirano, in provincia di Savona, che passerà le prossime notti nel centro di prima accoglienza di Milano anch’esso in attesa di giudizio.

Andrea Camurani

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