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Ore 16.24.27
Giorno
07/06/07
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La carta delle città educative

 

 

Lisbona - In corso nella capitale portoghese il VI congresso delle Città Educative. Il Comune di Varese scelto tra 198 per il suo progetto di educazione ai valori
Varese dà lezione di progettualità educativa

Varese in mostra a Lisbona. È un vero evento perché i progetti dell'assessorato ai servizi educativi verranno presentati a tutta l'assemblea. Varese e Torino sono le uniche due città italiane ad avere questo spazio. La manifestazione  non è una fiera del turismo o del commercio. È un'iniziativa educativa, un progetto che in questi giorni è sotto l'occhio attento ed interessato di centinaia di operatori provenienti da tutto il mondo. 
Stiamo parlando del VI Congresso internazionale delle Città Educative, un meeting organizzato dall'Aice, l'Associazione Internazionale Città Educative, di cui Varese è membro dal 1996. Quattro gli indirizzi tematici su cui le città erano invitate ad esprimere progetti ed idee: la sicurezza delle città, l'abbandono scolastico, il rapporto scuola/lavoro e l'educazione ai lavori. Proprio su quest'ultima area i Servizi Educativi di Varese hanno definito un percorso che, come dicevamo, fino al 24 novembre è presentato a Lisbona. Gli educatori e gli insegnanti (7 negli asili nido, 23 nelle materne e 22 nelle elementari ) hanno ideato e messo in pratica un cammino che andasse a ricercare l'identità della città. A Varese, quel percorso non poteva non partire dalla caratteristica principale, un suo pregio apprezzato da decenni: i giardini e il verde. Approfittando dei meravigliosi parchi pubblici e della bellezza del Sacro Monte, le educatrici hanno coinvolto bambini e ragazzi da 0 a 14 anni in una serie di iniziative che rispondevano a quattro esigenze: bambini che diventano grandi a Varese e dintorni, incontrare le famiglie, incontrare le differenze, scoprirsi capaci di fare.Due anni di intensa attività sfociati in mostre interattive dove bambini e genitori potevano confrontarsi, allestimenti in compensato per la rappresentazione di una storia, riscoperta delle tradizioni e della lingua locale per avvicinare , nell'apprendimento di un patrimonio sconosciuto a molti, bimbi di tutte le nazionalità , progettazione di spazi per giocare vivere e lavorare. Insomma un progetto che partendo dalle nostre radici ha sviluppato la città del terzo millennio. Per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Di questo cammino L'Assessore ai Servizi Educativi Paolo Baretti parlerà a Lisbona oggi, 23novembre,  con un intervento dal titolo:"Memoria ed identità della città".

Alessandra Toni

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