L'ha definito anche un recente studio dell'osservatorio
provinciale sull'immigrazione: gli allievi extracomunitari in provincia di Varese sono in
forte aumento soprattutto nelle scuole elementari, nelle quali studia il più alto numero
di piccoli immigrati: 1433, poco meno della metà dei 3100 monitorati iin provincia.
Una popolazione significativa, le cui iniziative a favore sono state
finora poche, sporadiche e scarsamente finanziate dagli enti pubblici. Ora invece il primo
circolo di Varese, che comprende due scuole materne (la Dalla Chiesa e la Ronchetto Fé) e
quattro scuole elementari (la Morandi, la Pascoli, la S.Giovanni Bosco e la Canziani), ha
ottenuto i finanziamenti statali per un progetto destinato proprio all'integrazione
culturale tra studenti di diverse nazionalità.
"Nel nostro circolo stiamo lavorando da diversi anni sui
problemi di integrazione - spiega la direttrice Daniela Tam - e questi finanziamenti
(si tratta di circa 6 milioni di lire) arrivano a due anni dalla nostra
richiesta"
Un progetto nato da una particolare sensibilità, e non da una
situazione di particolare emergenza: "Il numero di bambini stranieri è più o meno
lo stesso in tute le scuole di Varese, almeno in termini percentuali - continua Daniela
Tam - noi ne abbiamo più di 50, ma su un numero di 840 bambini che complessivamente
studiano nelle scuole del primo circolo. L'esigenza però è ormai diffusa, specialmente
dopo le guerre balcaniche che hanno aumentato di molto il fenomeno dell'immigrazione: ora
i ragazzi stranieri arrivano nelle scuole durante tutto l'arco dell'anno e hanno problemi
di ordine pubblico "
Il progetto, chiamato Iterandando, è nato oltre 6 anni fa ed è
andato modificandosi man mano: "Ogni anno le esigenze cambiano, e il progetto va
modificato in base alle necessità che via via emergono - spiega Laura Sodi, responsabile
del progetto - insomma, ogni volta bisogna mettergli un vestito nuovo..." Quest'anno
manca tra le iniziative quello che negli anni scorsi è stato il fiore all'occhiello del
progetto: la scuola di italiano per i genitori "E' stata una scelta: hanno destinato
la maggior parte del tempo ai bambini, che sono fortemente aumentati di numero - continua
la responsabile del progetto - una scelta di cui ora ci si sta pentendo, perchè
quelle ore di lezione servivano innanzitutto a comunicare con i genitori e conoscerne le
loro storie. Noi ora però dedichiamo ben 15 ore di insegnamento della lingua in full
immersion ad ogni bambino di recente inserimento: un impegno importante a loro favore, con
lezioni di solo gioco e conversazione, che aiutano anche a prendere dimestichezza con il
nuovo ambiente"
Una iniziativa, quella delle lezioni di italiano, a cui si affianca
un vero e proprio sportello, per rendere più semplice l'integrazione delle famiglie
straniere nel mondo della scuola. Quest'ultimo per ora è attivo presso la sede della
scuola elementare Morandi, il sabato dalle 10 alle 12.
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