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Ore 16.24.27
Giorno
07/06/07
Varese - Il progetto, già varato da sei anni ha ricevuto quest'anno i finanziamenti dello Stato
Prove di multiculturalità al primo circolo didattico di Varese

L'ha definito anche un recente studio dell'osservatorio provinciale sull'immigrazione: gli allievi extracomunitari in provincia di Varese sono in forte aumento soprattutto nelle scuole elementari, nelle quali studia il più alto numero di piccoli immigrati: 1433, poco meno della metà dei 3100 monitorati iin provincia.

Una popolazione significativa, le cui iniziative a favore sono state finora poche, sporadiche e scarsamente finanziate dagli enti pubblici. Ora invece il primo circolo di Varese, che comprende due scuole materne (la Dalla Chiesa e la Ronchetto Fé) e quattro scuole elementari (la Morandi, la Pascoli, la S.Giovanni Bosco e la Canziani), ha ottenuto i finanziamenti statali per un progetto destinato proprio all'integrazione culturale tra studenti di diverse nazionalità.

"Nel nostro circolo stiamo lavorando da diversi anni sui problemi di integrazione - spiega  la direttrice Daniela Tam - e questi finanziamenti (si tratta di circa 6 milioni di lire) arrivano a due anni dalla nostra richiesta" 

Un progetto nato da una particolare sensibilità, e non da una situazione di particolare emergenza: "Il numero di bambini stranieri è più o meno lo stesso in tute le scuole di Varese, almeno in termini percentuali - continua Daniela Tam - noi ne abbiamo più di 50, ma su un numero di 840 bambini che complessivamente studiano nelle scuole del primo circolo. L'esigenza però è ormai diffusa, specialmente dopo le guerre balcaniche che hanno aumentato di molto il fenomeno dell'immigrazione: ora i ragazzi stranieri arrivano nelle scuole durante tutto l'arco dell'anno e hanno problemi di ordine pubblico "

Il progetto, chiamato Iterandando, è nato oltre 6 anni fa ed è andato modificandosi man mano: "Ogni anno le esigenze cambiano, e il progetto va modificato in base alle necessità che via via emergono - spiega Laura Sodi, responsabile del progetto - insomma, ogni volta bisogna mettergli un vestito nuovo..." Quest'anno manca tra le iniziative quello che negli anni scorsi è stato il fiore all'occhiello del progetto: la scuola di italiano per i genitori "E' stata una scelta: hanno destinato la maggior parte del tempo ai bambini, che sono fortemente aumentati di numero - continua la responsabile del progetto -  una scelta di cui ora ci si sta pentendo, perchè quelle ore di lezione servivano innanzitutto a comunicare con i genitori e conoscerne le loro storie. Noi ora però dedichiamo ben 15 ore di insegnamento della lingua in full immersion ad ogni bambino di recente inserimento: un impegno importante a loro favore, con lezioni di solo gioco e conversazione, che aiutano anche a prendere dimestichezza con il nuovo ambiente"

Una iniziativa, quella delle lezioni di italiano, a cui si affianca un vero e proprio sportello, per rendere più semplice l'integrazione delle famiglie straniere nel mondo della scuola. Quest'ultimo per ora è attivo presso la sede della scuola elementare Morandi, il sabato dalle 10 alle 12.

Stefania Radman

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