E' trascorso poco più di un mese dal summit sulla questione
della sicurezza sui luoghi di lavoro tenutosi in prefettura. Durante quell'incontro, a cui
parteciparono Cgil, Cisl e Uil e il viceprefetto Giorgio Zanzi, vennero tracciate le
linee d'intervento per quella che era stata definita una vera e propria emergenza.
Oggi quelle intese iniziano a prendere corpo e si vedono i primi interventi sul piano sia
della formazione che dell'informazione.
La Cgil ha convocato infatti per questa mattina la riunione dei rappresentanti delle
Rls per un primo incontro formativo. Alta l'adesione, oltre cinquanta i partecipanti
in rappresentanza di tutte le categorie. Tra i relatori dell'incontro: Renato Franchi del
Dipartimento sicurezza Cgil, Carla Messina, del dipartimento formazione Cgil e Alessandro
Carrera del patronato Inca.
(sopra i delegati della Rls durante la relazione di Carla Messina)
«Il compito di questi incontri - dice Renato Franchi responsabile del
dipartimento sicurezza - è quello di accrescere le conoscenze non solo in tema di
sicurezza in senso lato, ma anche su temi specifici come l' applicazione della 626, il
rapporto e il coordinamento tra tutela e assistenza, l'individuazione e la prevenzione di
patologie particolari. Tutti aspetti che sono riconducibili al tema della sicurezza, ma
che necessitano di un approfondimento specifico».
(nella foto sopra da sinistra: Umberto Colombo e Renato Franchi)
«Il carattere dell'emergenza- aggiunge Umberto Colombo, della
segreteria della Cgil- è tale per cui non si puo' prescindere dalla conoscenza e del
problema e della normativa. Quello che la Cgil propone è un percorso formativo che tiene
conto di tutti gli aspetti del problema e in questo quadro la formazione è una
priorità».
Gli incontri proseguiranno il cinque e il sei dicembre, mentre per il dodici dello
stesso mese è previsto un convegno unitario delle associazioni sindacali a Busto
Arsizio.
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