"Sono
qui per ascoltare, per iniziare a lavorare in vista delle elezioni politiche. Elezioni che
possiamo vincere, anche qui a Varese".
Sono passati i tempi dell'ultimo figiciotto. Oggi Pietro Folena ha già studiato da
leader e va in giro a darne prova. Così stamattina, dopo una serie di incontri riservati
ha voluto incontrare la stampa per spiegare cosa viene a fare a Varese. E così abbiamo
scoperto che l'Ulivo potrà battere il Polo e la Lega, vincere le lezioni e prendere pure
qualche collegio nel varesotto. Impresa non facile, certo, dice Folena, ma possibile.
Come, ci si domanda tutti? Con la fantasia. Recuperando i voti di chi non vota più,
presentando candidati fuori dagli schemi e che sappiano stupire. Inoltre l'Ulivo avrà
dalla sua il governo e questi sei mesi circa per ritrovare quella coesione necessaria alla
vittoria.
E perché l'Ulivo dovrebbe avere le carte in regola per continuare a governare?
I motivi, dice sempre Folena, ce ne sono tanti. Il Polo è litigioso e non sa governare.
Varese è rifiorita grazie ai finanziamenti statali e poi perché è proprio sul terreno
tipico della destra che sa far meglio. Basta guardare ai temi legati al Federalismo e alla
sussidarietà. Su questo i due poli hanno una differenza marcata e Folena ci ha tenuto a
ribadirlo.
Siamo solo all'inizio, ma il responsabile dei Ds rimarca il fatto che stavolta Varese non
verrà lasciata sola. Basterà a Marantelli e
compagni per rompere l'accerchiamento in cui bivaccano? Ancora sei mesi e lo
sapremo.
Intanto in casa del centrosinistra si prepara un Natale con
i fiocchi e sull'albero dell'Ulivo pensionati, lavoratori, famiglie e cittadini potranno
trovare diversi doni, frutto di una finanziaria che restituisce soldi e servizi agli
italiani.
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