In un paese dove solo in 10%
della popolazione legge libri può sembrare strano o almeno insolito che in città apra
una libreria. Gli italiani, si sa, non amano i libri ed anche Varese non si allontana
dalle statistiche contando tra le numerose vetrine del centro soprattutto negozi di
abbigliamento e calzature. Per fortuna ogni tanto
qualche eccezione alla regola c'è e da sabato la città si è arricchita di una nuova
libreria in pieno corso Matteotti che, proprio per questo, ha scelto il nome familiare
di "Libreria del corso". «È venuta a trovarci molta gente - dice Luca
Rizzardi - sia per curiosità sia per comprare libri. In realtà non ci aspettavamo tanti
visitatori».
Entrando nel negozio la sensazione è quella di un
luogo familiare, e dà l'insolita idea di non essere appena aperta ma di esserci sempre
stata.
Disposta su due piani accoglie libri di ogni genere evitando la specializzazione per un
determinato filone, mentre un'ampia sezione è dedicata ai bambini con un spazio dove i
più piccoli possono giocare e leggere sul tavolino e le seggioline scelte per loro.
Luca Rizzardi, Cristina Clerici e Marta Della Mora sono il
gruppo affiatato che gestisce il negozio e che ritorna a Varese dopo molti anni di
esperienza nelle altre librerie del centro e dopo due anni di lavoro a Milano nelle
librerie centrali della città.
«Tutti possiamo lavorare. - afferma Marta Della Mora - Non
abbiamo aperto una libreria per fare concorrenza a nessuno ma l'amore per la lettura ci
porta a voler lavorare con e per i libri».
Il negozio, adattandosi alla realtà delle grandi città,
ha scelto di fare orario continuato e quindi di dare la possibilità anche a chi lavora di
godere della libreria nella pausa pranzo. Oltre a ciò la libreria rimarrà aperta anche
tutte le domeniche.
Se da una parte il mondo dei libri si arricchisce di
una nuova libreria, dall'altra Varese piange proprio in questi giorni Enrico Castoldi,
mancato qualche giorno fa all'età di novant'anni. Castoldi, figlio del fondatore della
casa editrice Baldini&Castoldi fu il primo nel 1973 ad aprire in città una libreria
reimanders, che rivende a metà prezzo i volumi ormai fuori commercio delle case editrici.
II Dott. Castoldi ha voluto essere presente nella libreria Carducci di via Albuzzi fino
agli ultimi giorni riconfermando la sua grandissima passione per i libri.
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