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| Varese - La
Provincia affida ad un gestore unico la manutenzione del suo patrimonio scolastico.
Importanti le novità in tema di riscaldamento |
| La
biomassa arriva a scuola |
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Una gestione chiavi in mano. La Provincia
di Varese, tra le prime in Italia, ha deciso di affidarsi ad un global service per la
gestione del suo patrimonio scolastico. Un'unica società si occuperà di impianti di
riscaldamento, manutenzione del verde, esecuzione di opere edili, interventi idraulici ed
elettrici. La gara d'appalto è stata vinta dalla Termoraggi spa di Milano, una delle
società del gruppo francese Cofathec.
Tra le novità di maggior spicco, la scelta delle bio masse come risorsa energetica.
Varese, infatti, come Reggio Emilia e Bolzano, avrà tre istituti riscaldati da una fonte
alternativa, fino ad oggi poco utilizzata ma sicuramente ecocompatibile: il legno. Entro
due anni l'Itc di Busto Arsizio, l'Itis di Gallarate e il plesso scolastico di Tradate
saranno riscaldati con tavolette di legno, facilmente reperibili sul mercato, soprattutto
nella nostra zona, e sicuramente dal valore neutro quanto ad emissioni di biossido di
carbonio. Una scelta innovativa attuabile, però, solo nei tre istituti perchè gli
impianti molto voluminosi richiedonospazi chenon tutte le scuole dispongono. Anche per gli
altri complessi, però, si provvederà a migliorare i sistemi di riscaldamento: esistono
ancora caldaie funzionanti a gasolio che andranno sostituite con più economici e meno
inquinanti impianti a gas.
"La scelta del global service - ha affermato il presidente Massimo Ferrario - coniuga
il risparmio economico con una migliore efficienza e sicurezza."
La ditta aggiudicatrice gestirà 28 delle 57 scuole provinciali. Per le altre si potrà
fare in futuro una gara uguale, se i risultati daranno ragione alla scelta odierna.
" La gestione, prevista per i prossimi 9 anni, avrà un costo di 7 miliardi e 900 milioni annui - ha spiegato
l'assessore alla pubblica Istruzione Andrea Gambini - il vantaggio è che, oltre alla
riduzione di personale, il contratto prevede un adeguamento all'anno, clausola che ci
permetterà di contenere per un anno gi eventuali aumenti dei costi delle materie
prime."
La scelta di affidarsi ad un global service è stata dettata anche dall'esigenza di
snellire la complessa burocrazia legata alla diversità delle ditte impegnate nei singoli
appalti. Una desione che ora si sta pensando di estendere anche ad altri settori della
pubblica amministrazione. È proprio al vaglio della Provincia la possibilità di
concedere ad un global service la manutenzione delle strade. |
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Alessandra Toni
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