Da
mesi la questione dello spostamento del valico di Ponte Tresa presso il Madonnone, a
qualche centinaio di metri dallattuale viadotto nel comune di Cadegliano Viconago,
ha acceso un attento dibattito circa lopportunità di operare un reale spostamento.
Sullargomento interviene uno dei diretti interessati alla vicenda,
il sindaco di Cadegliano Viconago Umberto Favella.
Cosa pensa dellintera vicenda, signor sindaco?
"Una prima considerazione in merito al possibile spostamento
del valico è a mio avviso necessaria per definire il problema in quanto detta decisione,
oltre a tutte le eventuali trattative per evitare che ciò accada, spettano sicuramente
alle autorità governative italiane e svizzere, non di certo ai sindaci dei paesi, sia pur
direttamente interessati della vicenda".
Sta dicendo che i sindaci dei comuni coinvolti Ponte Tresa in testa - non possono fare
nulla per concorrere alle scelte che le autorità hanno preso o vorranno prendere?
"Guardi, la questione dello spostamento del valico risale a
parecchi anni orsono, poi improvvisamente dal 97 a oggi sembra che i sindaci si
siano svegliati da un letargo e abbiano deciso di intervenire su faccende che certamente
sono dinteresse pubblico per la cittadinanza, ma che non hanno a che vedere con le
trattative tra stati, le quali vanno portate avanti nelle sedi opportune. Certo questo non
vuol dire che ci si debba disinteressare del problema. Ma certamente si pone in
unottica diversa dal quesito "ponte si, ponte no"".
Cioè?
"Lo spostamento del ponte sul Tresa è stato inserito dagli
svizzeri nel Pvl, che è un piano per la viabilità della zona del Luganese, oramai
approvato e giunto allultimo stadio di operatività, come hanno di recente affermato
tecnici ed esperti di diritto (presenti allincontro pubblico di venerdì scorso
voluto dalla Lega a Ponte ndr). Se si fosse voluto dare un impulso serio affinchè
venissero migliorate davvero le cose, sarebbe stato necessario in questi anni definire
delle soluzioni reali al problema, come ad esempio la creazione di un progetto
sullimpatto che lo spostamento della dogana produrrebbe sul territorio o sulle
attività produttive o ancora sulla viabilità".
Nulla di questo à stato fatto?
"Il Comune di Cadegliano Viconago ha commissionato, grazie ai
fondi INTERREG II uno studio preventivo di fattibilità della variante alla SS 233 della
Valganna, che a mio avviso ma non sono il solo, viste le recenti dichiarazioni
pubbliche di Sartorio, il Presidente della Comunità Montana Valganna e Valmarchirolo
rappresenta la vera chiave di volta del problema, che rivoluzionerebbe il trasporto
dellintero nord della Provincia di Varese".
A quale ente spetterebbe un eventuale intervento sulla viabilità
lungo la statale della Valganna?
"A dispetto di quanto affermato venerdì scorso,
lintervento spetterebbe sicuramente allANAS, che è lente preposto ad
operare in questo senso. Poi verrebbe la Provincia di Varese, anche se le recenti
dichiarazioni di Ferrario sembrano non andare in tal senso. E una questione di
priorità, evidentemente in Provincia ritengono che altri siano gli interventi da
farsi".
Ammesso che la variante venisse progettata e realizzata ma
ovviamente si parla di anni rimarrebbe comunque lattualissimo problema di
Ponte Tresa, dove la popolazione si è detta contraria allo spostamento del valico
.
"Non posso dichiarare nulla in merito, dato che non sono il
sindaco di Lavena. Tuttavia mi preme sottolineare che a questo punto, e da parte di tutti
gli interessati, le posizioni da prendere in questo senso sono due. O le cose si lasciano
così come stanno - non si fanno cioè interventi sulla viabilità - e si va incontro ad
un graduale incremento di traffico che produrrebbe come effetto labbandono del
valico, qualunque esso sia, al traffico da e verso la Svizzera (Madonnone compreso),
oppure si cominci da subito a esercitare le adeguate pressioni affinchè interventi
vengano effettuati su tutta la statale - dalle "curve" di Ponte Tresa, alla
piana di Marchirolo, fino a Varese : gli strumenti per farlo ci sono, dai fondi
interreg allopera dei politici locali che ci rappresentano a Roma.
In ultimo, sindaco, non è spaventato dal "traffico
pesante" che potrebbe passare per il Madonnone?
"Rimarrebbero certamente irrisolti i problemi di viabilità di
cui ho accennato in precedenza. Su questo argomento è opportuno tuttavia fare chiarezza:
qualora dovesse avvenire lo spostamento del valico da Ponte a Cadegliano questo lascerebbe
inalterato il rango del valico: si tratta di una dogana internazionale, si, ma di
terza classe. Ciò vuol dire che il traffico "pesante" di cui tanto si parla
sarebbe comunque un traffico di camion ma non di autoarticolati o tir, obbligati oggi a
passare da Chiasso o da Stabio".