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Ore 16.24.33
Giorno
07/06/07
Cadegliano Viconago - Intervista col sindaco Umberto Favella in merito alla dogana di Lavena Ponte Tresa
"Valico del Madonnone, positivo se accompagnato dagli interventi sulla viabilità"

Da mesi la questione dello spostamento del valico di Ponte Tresa presso il Madonnone, a qualche centinaio di metri dall’attuale viadotto nel comune di Cadegliano Viconago, ha acceso un attento dibattito circa l’opportunità di operare un reale spostamento.

Sull’argomento interviene uno dei diretti interessati alla vicenda, il sindaco di Cadegliano Viconago Umberto Favella.

Cosa pensa dell’intera vicenda, signor sindaco?

"Una prima considerazione in merito al possibile spostamento del valico è a mio avviso necessaria per definire il problema in quanto detta decisione, oltre a tutte le eventuali trattative per evitare che ciò accada, spettano sicuramente alle autorità governative italiane e svizzere, non di certo ai sindaci dei paesi, sia pur direttamente interessati della vicenda".

Sta dicendo che i sindaci dei comuni coinvoltiPonte Tresa in testa - non possono fare nulla per concorrere alle scelte che le autorità hanno preso o vorranno prendere?

"Guardi, la questione dello spostamento del valico risale a parecchi anni orsono, poi improvvisamente dal ‘97 a oggi sembra che i sindaci si siano svegliati da un letargo e abbiano deciso di intervenire su faccende che certamente sono d’interesse pubblico per la cittadinanza, ma che non hanno a che vedere con le trattative tra stati, le quali vanno portate avanti nelle sedi opportune. Certo questo non vuol dire che ci si debba disinteressare del problema. Ma certamente si pone in un’ottica diversa dal quesito "ponte si, ponte no"".

Cioè?

"Lo spostamento del ponte sul Tresa è stato inserito dagli svizzeri nel Pvl, che è un piano per la viabilità della zona del Luganese, oramai approvato e giunto all’ultimo stadio di operatività, come hanno di recente affermato tecnici ed esperti di diritto (presenti all’incontro pubblico di venerdì scorso voluto dalla Lega a Ponte ndr). Se si fosse voluto dare un impulso serio affinchè venissero migliorate davvero le cose, sarebbe stato necessario in questi anni definire delle soluzioni reali al problema, come ad esempio la creazione di un progetto sull’impatto che lo spostamento della dogana produrrebbe sul territorio o sulle attività produttive o ancora sulla viabilità".

Nulla di questo à stato fatto?

"Il Comune di Cadegliano Viconago ha commissionato, grazie ai fondi INTERREG II uno studio preventivo di fattibilità della variante alla SS 233 della Valganna, che a mio avviso – ma non sono il solo, viste le recenti dichiarazioni pubbliche di Sartorio, il Presidente della Comunità Montana Valganna e Valmarchirolo – rappresenta la vera chiave di volta del problema, che rivoluzionerebbe il trasporto dell’intero nord della Provincia di Varese".

A quale ente spetterebbe un eventuale intervento sulla viabilità lungo la statale della Valganna?

"A dispetto di quanto affermato venerdì scorso, l’intervento spetterebbe sicuramente all’ANAS, che è l’ente preposto ad operare in questo senso. Poi verrebbe la Provincia di Varese, anche se le recenti dichiarazioni di Ferrario sembrano non andare in tal senso. E’ una questione di priorità, evidentemente in Provincia ritengono che altri siano gli interventi da farsi".

Ammesso che la variante venisse progettata e realizzata – ma ovviamente si parla di anni – rimarrebbe comunque l’attualissimo problema di Ponte Tresa, dove la popolazione si è detta contraria allo spostamento del valico….

"Non posso dichiarare nulla in merito, dato che non sono il sindaco di Lavena. Tuttavia mi preme sottolineare che a questo punto, e da parte di tutti gli interessati, le posizioni da prendere in questo senso sono due. O le cose si lasciano così come stanno - non si fanno cioè interventi sulla viabilità - e si va incontro ad un graduale incremento di traffico che produrrebbe come effetto l’abbandono del valico, qualunque esso sia, al traffico da e verso la Svizzera (Madonnone compreso), oppure si cominci da subito a esercitare le adeguate pressioni affinchè interventi vengano effettuati su tutta la statale - dalle "curve" di Ponte Tresa, alla piana di Marchirolo, fino a Varese – : gli strumenti per farlo ci sono, dai fondi interreg all’opera dei politici locali che ci rappresentano a Roma.

In ultimo, sindaco, non è spaventato dal "traffico pesante" che potrebbe passare per il Madonnone?

"Rimarrebbero certamente irrisolti i problemi di viabilità di cui ho accennato in precedenza. Su questo argomento è opportuno tuttavia fare chiarezza: qualora dovesse avvenire lo spostamento del valico da Ponte a Cadegliano questo lascerebbe inalterato il rango del valico: si tratta di una dogana internazionale, si, ma di terza classe. Ciò vuol dire che il traffico "pesante" di cui tanto si parla sarebbe comunque un traffico di camion ma non di autoarticolati o tir, obbligati oggi a passare da Chiasso o da Stabio".

Andrea Camurani

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