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Ore 16.24.30
Giorno
07/06/07
"Da grandi faremo i direttori di banca"(14-2-2000)
Varese - Apre la mensa serale al centro diurno di via Maspero. In città disponibili 44 posti letto per i senza dimora
Un posto al caldo per i barboni cittadini

Un letto caldo e un pasto garantito. L'Amministrazione comunale rilancia il progetto di tutela dei clochards cittadini ripristinando il servizio mensa serale. Dopo sei mesi d'interruzione, da lunedì al centro diurno di via Maspero sarà garantita la cena agli ospiti, circa 12 senza tetto, presi in carico dai Servizi Sociali. Si tratta per lo più di sbandati che vivono nella nostra città e sono in possesso di un documento di riconoscimento.
Avvicinandosi l'inverno e con il freddo che si fa pungente, il centro emergenze torna a lavorare a pieno regime, con un ulteriore servizio, appunto: la sala mensa, un locale del dormitorio sistemato da volontari, dipendenti comunali e dagli stessi ospiti.
In città, oltre ai dodici letti del centro diurno, ce ne sono altrettanti ricavati in tre appartamenti mentre venti posti sono stati allestiti al centro per immigrati di San Fermo, dove è stata avviata una sperimentazione per accogliere gruppi famigliari extracomunitari.
Attualmente, dato le pessime condizioni climatiche, le disponibilità del Comune sono al limite: rimangono liberi solo due posti del reparto femminile.
"Varese - ha dichiarato il Sindaco Aldo Fumagalli-  tutto sommato non sta vivendo l'emergenza tipica di altre grandi città dove i barboni dormono agli angoli della strada.
Siamo riusciti a sistemare anche i clochards che stazionavano alla stazione."
Per ottenere accoglienza e aiuto, però, occorrono caratteristiche ben precise: bisogna essere cittadini, avere più di 18 anni, essere segnalati dal camper dal servizio tossicodipendenza dell'Asl ed essere accettati dall'Ufficio Adulti di via XXV Aprile.
Decisamente simbolica, infine, la retta. Per dormire e mangiare occorrono 1500 lire al giorno.
Un inverno al caldo si prospetta dunque per i "barboni cittadini". Agli altri rimarrà solo la speranza
che la prossima stagione sarà mite. 

Alessandra Toni

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