Sarebbe
andato tutto liscio al Consiglio Comunale tenutosi a Luino nella serata di giovedì 23
novembre, se non fosse stato per le considerazioni mosse dalle minoranze prima, e
dall'impossibilità di raggiungere la "maggioranza qualificata" dei due terzi
(14 consiglieri su 21) in merito alla questione della nomina del Difensore Civico poi.
L'oggetto della seduta era infatti rappresentato da una serie di punti piuttosto tecnici,
che prevedevano una serie di ratifiche a delibere di Giunta per adeguare i conti alle
maggiori entrate o alle spese. Le opposizioni, dal canto loro altro non potevano fare
altro se non le pulci a quanto affermato dall'assessore al bilancio Liardo, che ha
pazientemente spiegato tutti gli interventi effettuati dal suo assessorato per operare gli
adeguamenti in parola.
Critici Tosi e Martinelli rispettivamente sulla questione della rotatoria in Piazza
Garibaldi «non prevista dal piano del traffico» a detta dell'ex sindaco DS, e in merito
alla vicenda del centro sportivo Le Betulle, i cui lavori di ristrutturazione tardano a
partire. A rassicurare il consigliere Martinelli su quest'ultimo punto è stato il vice di
Mentasti che ha parlato di interventi di ristrutturazione che avverranno in tempi
«previsti dal calendario natatorio», da settembre a giugno. Non si è raggiunta la maggiornaza richiesta dallo Statuto sul settimo punto
dell'ordine del giorno: nomina del difensore Civico - figura che si pone come voce dei
cittadini nell'amministrazione - il quale verrà nominato nei prossimi Consigli Comunali.
Le candidature a ricoprire questa carica non erano infatti state concordate tra la
maggioranza e l'opposizione durante l'assemblea dei capigruppo, fattore che ha provocato
l'assenza della maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri sul nome
dell'avvocato Daniele Ferrari, che ha ricevuto 13 voti, contro i 7 espressi a favore del
rag. Di Giacomo, candidato preferito dalla minoranza di centrosinistra a fronte della
dichiarazione di voto espressa dal consigliere Tosi.
Benchè non possa parlarsi di vero e proprio scivolone
della maggioranza - in quanto Mentasti non ha espresso alcuna preferenza sui nomi
pervenuti tramite bando al comune - sicuramente non si è formato quell'idem sentire
che la nomina di questa figura dovrebbe comportare all'interno di un Consiglio Comunale.
In seguito alle votazioni, Tosi ha affermato che «la maggioranza, da sola, non è in
grado di assicurare una maggioranza qualificata, mettendo in evidenza la sua debolezza. La
figura in questione rappresenta una di quelle materie che necessitano di ampie maggioranze
in Consiglio Comunale».
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