| Egr.
Direttore, Le chiedo spazio per un breve intervento sul cambio
di azzonamento dell'Ippodromo.
La notizia, senza commenti, appare, da un certo punto di vista, positiva. E positiva
invece non è.
1- L'attenta lettura del documento tecnico che accompagna la richiesta di
modifica dell'azzonamento suscita più di una perplessità.
Vi si dice infatti che, cambiando l'azzonamento da FC2 a FH3 :" ...vengono consentite
esplicitamente nuove costruzioni".
Si aggiunge poi :"... il PRG del 1978 prevedeva, per la zona urbanistica F1
"(spazi pubblici a parco per il gioco e lo sport, che corrisponde all'attuale
azzonamento FC2) "un'alta edificabilità avendo un indice volumetrico di 3 mc/mq;
la convenzione tra la società di gestione dell'Ippodromo e l'Amministrazione
comunale era stata stipulata proprio in virtù della potenzialità che l'area offriva agli
strumenti urbanistici." (ovvero, per far capire i lettori, 30000 metri cubi su 10000
metri quadrati) .
Come premesse per il cambio di destinazione non c'è male.
2- Il cambio di azzonamento, comportando una nuova destinazione d'uso (attrezzature
ricreative), giustificherebbe la creazione di nuovi volumi all'interno dell'Ippodromo per
la realizzazione di opere atte a contenere spettacoli, esposizioni e manifestazioni di
vario genere.
Le possibilitè edificatorie odierne sono ridotte rispetto al passato e consentirebbero di
costruire 10000 mc su 10000 mq; conoscendo l'ampiezza della zona in questione ( e tutta la
zona "produce volumetria") i conti sui volumi edificabili sono presto
fatti.
3- E' lecito pensare, visto il tipo di manifestazioni che sino ad oggi si sono svolte alle
Bettole ed alle possibilità espansive ottenibili dal cambio di azzonamento, alla
possibile realizzazione del Nuovo Polo Fieristico Varesino. ( Che fine ha fatto l'ipotesi
di realizzare il polo fieristico alle Fontanelle?).
4- Tale insediamento potrebbe dunque attrarre migliaia e migliaia di persone ogni anno con
le conseguenze immaginabili sul traffico automobilistico, sull'inquinamento atmosferico ed
acustico della zona e non solo di quella.
Di converso si osserva un comportamento diverso, quasi un trattamento di favore, verso
Villa Panza, le cui strade di accesso vengono chiuse al traffico veicolare nei giorni di
sabato e domenica costringendo i visitatori a posteggiare le auto sul piazzale
dell'Ippodromo (davanti a cassonetti delle immondizie) nonostante la presenza, a 50 metri
da Villa Panza, di un enorme e facilmente accessibile posteggio (quello delle Ville Ponti)
che in altre occasioni viene comodamente usato.
5- Nel documento di presentazione alla Commissione Urbanistica, nel quale vengono indicate
le finalità delle variazioni all'interno di zone F (ve ne sono altre in discussione), si
dice esplicitamente che tali variazioni ( e dunque anche quella dell'Ippodromo) sono
:"Particolarmente importanti per migliorare il livello di vivibilità della
città".
Se questo è il concetto di vivibilità espresso dal Sindaco e dalla giunta, forse è
meglio cambiare Sindaco (e giunta) o, in alternativa, cambiare città.
Concludendo:
1- siamo di fronte ad una nuova variante (non in senso tecnico) al PRG
appena adottato
2- si sta per portare in centro città un polo fieristico (a discapito
di altro azzonamento previsto dal PRG e di sbandierati nuovi insediamenti)
3- si stanno per riversare sulla città flussi veicolari ormai
insostenibili ed in contrasto con le politiche ambientali europee, governative e
regionali (cui il Sindaco e l'assessore all'ambiente hanno entusiasticamente e
demagogicamente aderito)
4- si vuole spacciare un atto puramente speculativo, e per di più su
area pubblica, come il bene della città.
5- si denota vieppiù l'incoerenza programmatica e l'incapacità
politica di un Sindaco e di una giunta che da un lato, e giustamente, piangono per
l'abbattimento di un'araucaria secolare e dall'altro autorizzano interventi
"demolitivi" di un'area storicamente dedicata all'ambiente.
5- mi stupisce il silenzio dei cosiddetti "ambientalisti "
varesini che sembrano essere i più fervidi e ferventi sostenitori del Sindaco.
Alberto Paci
Presidente della Commissione Urbanistica
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