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Ore 16.24.27
Giorno
07/06/07
Alle Bettole non solo cavalli
Varese - Il presidente della commissione urbanistica Alberto Paci interviene sulle ipotesi urbanistiche sull'Ippodromo
Paci "Ippodromo: una notizia positiva che positiva non è"

Riceviamo e pubblichiamo 

Egr. Direttore, Le chiedo spazio per un breve  intervento sul cambio di azzonamento dell'Ippodromo.

La notizia, senza commenti, appare, da un certo punto di vista, positiva. E positiva invece non è.

1- L'attenta lettura del documento tecnico  che accompagna  la richiesta di modifica dell'azzonamento suscita più di una perplessità.
Vi si dice infatti che, cambiando l'azzonamento da FC2 a FH3 :" ...vengono consentite esplicitamente nuove costruzioni".

Si aggiunge poi :"... il PRG del 1978 prevedeva, per la zona urbanistica F1 "(spazi pubblici a parco per il gioco e lo sport, che corrisponde all'attuale azzonamento FC2) "un'alta edificabilità avendo un indice volumetrico di 3 mc/mq;  la convenzione tra la società di gestione dell'Ippodromo e l'Amministrazione comunale era stata stipulata proprio in virtù della potenzialità che l'area offriva agli strumenti urbanistici." (ovvero, per far capire i lettori, 30000 metri cubi su 10000 metri quadrati) .
Come premesse per il cambio di destinazione non c'è male.

2- Il cambio di azzonamento, comportando una nuova destinazione d'uso (attrezzature ricreative), giustificherebbe la creazione di nuovi volumi all'interno dell'Ippodromo per la realizzazione di opere atte a contenere spettacoli, esposizioni e manifestazioni di vario genere.
Le possibilitè edificatorie odierne sono ridotte rispetto al passato e consentirebbero di costruire 10000 mc su 10000 mq; conoscendo l'ampiezza della zona in questione ( e tutta la zona "produce volumetria") i conti  sui volumi edificabili sono presto fatti.

3- E' lecito pensare, visto il tipo di manifestazioni che sino ad oggi si sono svolte alle Bettole ed alle possibilità espansive ottenibili dal cambio di azzonamento, alla possibile realizzazione del Nuovo Polo Fieristico Varesino. ( Che fine ha fatto l'ipotesi di realizzare il polo fieristico alle Fontanelle?).

4- Tale insediamento potrebbe dunque attrarre migliaia e migliaia di persone ogni anno con le conseguenze immaginabili sul traffico automobilistico, sull'inquinamento atmosferico ed acustico della zona e non solo di quella.
Di converso si osserva un comportamento diverso, quasi un trattamento di favore, verso Villa Panza, le cui strade di accesso vengono chiuse al traffico veicolare nei giorni di sabato e domenica costringendo i visitatori a posteggiare le auto sul piazzale dell'Ippodromo (davanti a cassonetti delle immondizie) nonostante la presenza, a 50 metri da Villa Panza, di un enorme e facilmente accessibile posteggio (quello delle Ville Ponti) che in altre occasioni viene comodamente usato.

5- Nel documento di presentazione alla Commissione Urbanistica, nel quale vengono indicate le finalità delle variazioni all'interno di zone F (ve ne sono altre in discussione), si dice esplicitamente che tali variazioni ( e dunque anche quella dell'Ippodromo) sono :"Particolarmente importanti per migliorare il livello di vivibilità della città".
Se questo è il concetto di vivibilità espresso dal Sindaco e dalla giunta, forse è meglio cambiare Sindaco (e giunta) o, in alternativa, cambiare città.

Concludendo:
   1- siamo di fronte ad una nuova variante (non in senso tecnico) al PRG appena adottato
   2- si sta per portare in centro città un polo fieristico (a discapito di altro azzonamento previsto dal PRG e di sbandierati nuovi insediamenti)
   3- si stanno per riversare sulla città flussi veicolari ormai insostenibili ed in contrasto con le politiche ambientali europee, governative e regionali (cui il Sindaco e l'assessore all'ambiente hanno entusiasticamente e demagogicamente aderito)
   4- si vuole spacciare un atto puramente speculativo, e per di più su area pubblica, come il bene della città.
   5- si denota vieppiù l'incoerenza programmatica e l'incapacità politica di un Sindaco e di una giunta che da un lato, e giustamente, piangono per l'abbattimento di un'araucaria secolare e dall'altro autorizzano interventi "demolitivi" di un'area storicamente dedicata all'ambiente.
   5- mi stupisce il silenzio dei cosiddetti "ambientalisti " varesini che sembrano essere i più fervidi e ferventi sostenitori del Sindaco.


Alberto Paci
Presidente della Commissione Urbanistica

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