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Ore 16.24.30
Giorno
07/06/07
Varese - Il sindacato degli appartenenti alla polizia prende posizione sulla polizia regionale
Il SIAP: "Polizia Cantonale? No grazie"

Riceviamo e pubblichiamo

Il Governo ha recentemente approvato dei provvedimenti che riordinano le carriere dei dirigenti e degli ufficiali delle forze di polizia, per un impegno finanziario di diversi miliardi. Tali provvedimenti essendo basati su criteri cattedratici, hanno mortificato e represso le aspettative di progressione degli operatori di base, cioè di quelli che giorno e notte lottano sulle strade contrapponendosi alla criminalità, e che si aspettavano invece un concreto riconoscimento della professionalità acquisita nel tempo.

Oggi il discorso si è spostato. Le commissioni parlamentari - di cui fanno parte tutte le forze politiche - stanno lavorando su ipotesi di riordino delle carriere di quel personale a cui tutti i giorni i cittadini si rivolgono, cioè degli appartenenti ai ruoli non direttivi. Quel che pare scandaloso è che dopo averne mortificato le aspettative di progressione, fin dal principio si sia previsto che tutte le ipotesi debbano essere accomunate da un denominatore comune, e cioè essere "senza oneri a carico del bilancio dello Stato".

Il malessere e la demotivazione sono alle stelle, la tensione al limite, poiché traspare evidente la volontà politica di portare a termine un riordino privo di contenuti e di reali benefici, per quel personale al quale, invece, ogni giorno si ha il coraggio di richiedere maggior esposizione al  rischio, impegno e sacrificio. Il confronto con quanto concesso a dirigenti e ufficiali è stridente.

Se questa è l'irritante risposta del governo  alle aspettative di chi si trova in prima linea nell'impegno per l'aumentata richiesta di sicurezza che viene  dalla società, si passa addirittura allo sgomento per il contenuto delle "ricette" che vengono dal versante politico opposto:

* Come si può contrastare un crimine che è sempre più ramificato, interconnesso, "globalizzato", proponendo, in controtendenza, la regionalizzazione della polizia di Stato?
* Se ogni giorno si registrano difficoltà di coordinamento fra i vari settori delle forze di polizia, come si può credibilmente sostenere l'utilità della frammentazione  di una istituzione di riferimento per i cittadini, con lo scopo della creazione di una serie di apparati regionali?
* Se già oggi la maggior parte del personale delle forze di polizia dipende da reparti territoriali interconnessi ed interagenti - come ad esempio le varie questure - che bisogno c'è di compartimentarli su scala regionale?
* Se è una costante delle grosse organizzazioni criminali di attingere manovalanza dalla cosiddetta microcriminalità, come si può pensare di fornire un buon servizio alla collettività attraverso la creazione di una forza di polizia a competenza limitata?

Simili contraddizioni fanno apparire certe posizioni come il frutto di appetiti locali miranti alle istituzioni ed indifferenti  al dato dell'altissima mobilità criminale e dei mutamenti sociali in atto. Diversamente queste stesse forze politiche avrebbero potuto investire maggiori risorse  nella polizia municipale e provinciale - che già dipendono dagli amministratori locali - anche attraverso un trattamento economico più adeguato ed incentivante, migliorandone il coordinamento con le forze di polizia nazionali, e sanando le carenze di organico. Forse solo qualche dirigente in cerca di collocazione o di affermazione può trovare allettanti le prospettive di regionalizzazione. La base ella polizia di Stato che ogni giorno rende il proprio  servizio in mezzo alla gente, invece avverte chiaramente   come ogni proposta credibile debba necessariamente poggiarsi sul riconoscimento concreto della competenza, della professionalità e delle conoscenze tecniche maturate attraverso l'esperienza, che costituiscono un patrimonio prezioso. vogliamo continuare a pensare ad una polizia efficiente e motivata: ci mobilitiamo a per denunciare il profondo malessere   di coloro che costituiscono la base  della Polizia di Stato, proprio dove normalmente si trovano impegnati: nelle strade, a contatto diretto con in cittadini e con le istituzioni, per cui ogni giorno mettono a disposizione il proprio patrimonio di esperienza, di professionalità e di serietà

La segreteria provinciale
del S.I.A.P.
Sindacato Italiano Appartenenti Polizia

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