Si è sviluppato
verso le 17 di venerdì 24 novembre lincendio che ha consumato quasi per intero
labitazione di unanziana donna che sola viveva a Orino, in una vecchia
abitazione ubicata in via Pasubio, zona Gesiola. La donna, forse
assopitasi di fronte al camino che utilizzava come unica fonte di riscaldamento, non si
era accorta del fuoco che aveva iniziato a propagarsi a causa dellabbondantissimo
materiale gelosamente custodito un poalla rinfusa nella casa.
Alcuni vicini, sentendo odore di bruciato e richiamati dalla luce delle
fiamme hanno fatto appena in
tempo ad allontanare la signora dallabitazione, avvertendo i pompieri che hanno
faticato non poco a spegnere lincendio divampato in buona parte della costruzione.
Tempestivo anche lintervento di una squadra di volontari della Mascioni tessuti, il
noto stabilimento di Cuvio dotato di mezzi antincendio che più duna volta sono
stati impiegati anche al di fuori dei cancelli della fabbrica.
E così scomparsa labitazione di uno dei più bizzarri e
pittoreschi personaggi che vivono a Orino: la donna, nonostante letà (più di
ottantanni) era solita trasportare grosse fascine di legna che trovava nel bosco con
una sgangherata carriola, da utilizzarle come pali per lorto o come legna da ardere;
nella casa i Vigili del Fuoco due squadre da Varese e Luino hanno trovato di
tutto: pile di carta e cartone, plastica, oggetti vari: una vera e propria passione per i pecc
(termine che in dialetto indica le cose di poco conto, anche rotte ndr) che la
donna non potrà più coltivare per molto tempo, dato che lanziana è ora
fortunatamente sotto un tetto, ospite di parenti coi quali difficilmente potrà dividere
questo singolare modo di vivere.