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Ore 16.24.32
Giorno
07/06/07
Fondazione Nidoli
Varese - La Commissione per le Adozioni Internazionali
ha inserito l’onlus varesina nell’Albo Nazionale degli Enti Autorizzati
 
Anche la Fondazione Patrizia Nidoli
opererà per le adozioni internazionali

La Fondazione Patrizia Nidoli di Varese è stata autorizzata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali, costituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad espletare le procedure di adozione internazionale. I Paesi per i quali la fondazione può attualmente operare sono la Russia ed il Cile. Per il criterio di capillarità sul territorio adottato dalla Commissione nel rilasciare le autorizzazioni, l’Ente è per ora limitato nella sua attività alle domande delle famiglie residenti in Lombardia e Veneto, in attesa di un aggiornamento per la Regione Lazio. La Fondazione è ente senza scopo di lucro voluto dalla famiglia Nidoli per ricordare la memoria di Patrizia, giovane sposa perita tragicamente in un incidente stradale nel 1996 mentre era in procinto di adottare un bambino.

La Fondazione Nidoli opera in favore delle famiglie che desiderano adottare un bambino e si propone di aprire canali diretti e garantiti con alcuni Paesi esteri per inoltrare le procedure di adozione internazionale nel rispetto delle nuove normative. “Abbiamo ottenuto  precisa il Fondatore, Comm. Giulio Nidoli  l'iscrizione all’albo degli enti autorizzati a svolgere pratiche di adozione internazionale grazie all'adeguata formazione ed alle idonee qualità del nostro personale, che ha acquisito specifiche competenze ed esperienze nel settore dell'adozione internazionale. I professionisti di cui ci avvaliamo sono iscritti ai relativi albi e sono stati giudicati capaci di sostenere i coniugi prima, durante e dopo l'adozione.

“I nostri rapporti con istituzioni e servizi locali intendono svolgersi secondo criteri di correttezza e trasparenza - ha dichiarato il Vice Presidente Raffaele Cattaneo - così da poter rispondere in modo concreto ai bisogni che emergono nel corso dell’iter di formazione delle coppie aspiranti all’adozione. I nostri referenti e l'esperienza operativa dimostrata in Russia ed in Cile, ci hanno permesso di ottenere l'idoneità ad operare in questi Paesi. La Fondazione ha in corso progetti di cooperazione allo sviluppo in Russia, in collaborazione con la Caritas di Novosibirsk, ed in Cile, d’intesa con la Diocesi di Valdivia, ove è stato costruito, grazie anche all'opera della Fondazione, un centro di accoglienza per bambini di strada a favore dei quali è stato in seguito avviato un progetto di “Adozione a distanza”. Iniziativa che la Fondazione sta promuovendo attualmente e per la quale chiede l'attenzione della stampa italiana. Progetti volti alle esigenze di bambini abbandonati sono in atto a Quinta de Tilcoco, grazie all’ormai consolidato rapporto con Padre Alceste Piergiovanni, missionario in Cile da oltre trent’anni e direttore del “Centro Protecciòn de Menores” che ospita circa 200 minori.  Intendiamo divenire operativi in futuro- ha proseguito Cattaneo - su altri Paesi garantendo sempre di rapportarci con referenti locali seri e affidabili in modo da svolgere tutto l’iter in modo corretto e rigoroso. Sin dalla nostra nascita le nostre attività sono state volte alla promozione dei diritti dell'infanzia, con un orientamento al sostegno del principio di sussidiarietà nelle adozioni internazionali.”

Nel corso dei primi 19 mesi di attività  la Fondazione fu inaugurata ufficialmente il 1 marzo 1999  oltre 180 coppie disponibili all’adozione hanno contattato la Fondazione. Con ciascuna di queste coppie sono stati normalmente svolti uno o più colloqui con gli operatori ed i professionisti che collaborano con la Fondazione, ma soprattutto è stato possibile instaurare un rapporto personale ed informale, segno dell’intenzione e del desiderio di un lavoro comune per un comune obiettivo, l’incontro di un bambino con i suoi genitori. Ad alcune coppie, nella fase preliminare dell’iter dell’adozione, è stata proposta la partecipazione ad incontri di approfondimento e di formazione organizzati dall’associazione Famiglie per l’Accoglienza, valido strumento di riflessione circa le tematiche cruciali dell’esperienza adottiva e di accoglienza. In memoria di Patrizia, la Fondazione Nidoli ha svolto quest’anno anche a livello locale numerose iniziative di beneficenza tra cui ricordiamo la ristrutturazione dell’asilo comunale di Giubiano, quartiere di Varese.

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