| Dal primo gennaio
del 2001 l'Unità di Nuclear Safety, di sicurezza nucleare del Ccr sarà spostata a Petten
in Olanda. Questa è stata la decisione del direttore generale Richardson. E questa
potrebbe pure essere la prima mossa dell'annunciata razionalizzazione del centro isprese.
In completo disaccordo le organizzazioni sindacali che questa mattina hanno volantinato
all'ingresso e per questo pomeriggio hanno indetto un'assemblea generale. "Questo è il primo passo operativo per smembrare il CCR, distruggere
competenze scientifiche accumulate in anni", questa una delle dichiarazioni affidate
al volantino distribuito da Ffpe, Us-i, Tao.Afi e Cisl, le organizzazioni sindacali che
hanno promosso l'iniziativa. Ad essere contestata non è tanto l'esigenza di
ristrutturare, annunciata dalla Commissione, bensì l'assenza di analisi scintifica sulle
attvità attuali e di concertazione con le parti.
"Si sta facendo di tutto per ridurre il personale, ma non
attraverso provvedimenti drastici - ha dichiarato il rappresentante del Ffpe Chris Van der
At - si sta utilizzando la tecnica del salame". Lo spostamanto a Petten riguarda
inoltre gli scientifici, che hanno dieci mesi per decidere di trasferirsi. Ed è proprio
lo statuto a prevedere in caso di necessità spostamenti dei funzionari in altri centri di
ricerca europei. "Siamo daccordo con i cambiamenti che fanno funzionare meglio il
centro - ha presisato il sindacalista - ma privarsi di un settore specializzato come
questo non avvantaggia la Commissione e a distanza di qualche settimana dalla visita di
Prodi ci sembra una presa in giro".
Nella sua visita a Ispra, infatti il presidente della commissione
europea, Romano Prodi aveva confermato la necessità di tagli al personale presso quello
che è il centro di ricerca più popoloso in Europa. Ma nelle intenzioni della Commissione
la ristrutturazione si sarebbe avvalsa di un'analisi accurata e soprattutto l'area di
intervento, fatta intuire dal Presidente sembrava un'altra. Il vastissimo settore
dell'ammnistrazione.
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