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| Varese - Tutti
chiedono aumenti di volumetrie: continuano le pressioni per avere mano più libera di
costruire |
| Davanti al
tar 44 ricorsi contro il piano regolatore |
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| Sono 44
i ricorsi contro il piano regolatore di Varese che il Tar sarà chiamato a valutare.
Alcuni erano stati presentati alla magistratura già negli anni passati, altri si sono
aggiunti dopo che la Regione ha dato via libera definitiva al nuovo strumento urbanistico
della città. La "radiografia" dei ricorsi presentati ricalca in un certo senso
tutte le polemiche che hanno accompagnato la nascita del nuovo prg e in particolare le
pressioni esercitate dal settore dei costruttori edili contro le possibilità edificatorie
concesse da Palazzo Estense. Non a caso, uno dei ricorsi porta la firma del collegio dei
costruttori edili (vale a dire l'associazione che raduna tutte gli imprenditori della
categoria) e chiede una radicale riforma del piano regolatore. Il grosso dei documenti
approdati al tar, invece, sollecita correzioni qua e là alla "mappa"
urbanistica di Varese, ma sempre nel senso di eliminare vincoli e aumentare volumetrie.
Ecco dunque le richieste avanzate da alcune delle imprese più attive sul mercato
(Pasolini, gruppo Rita e così via) o da proprietari immobiliari. Quasi sempre si tratta
di richieste di edificazione già presentate nella fase istruttoria del piano ma che erano
state scartate perchè giudicate incompatibili con i principi fondamentali del piano. Ora
si tenta di ottenere in sede giudiziaria quanto non è stato raggiunto nella fase politico
- amministrativa. Il prg di Varese rischia dunque una "riscrittura" che ne
cambierà il volto? I ricorsi al tar - dicono i bene informati - sono un fatto fiosologico
in circostanze come queste; alcuni dei ricorsi, poi, chiedono di correggere errorri
giudicati di carattere formale. Ma è indubbio che pressioni e tentativi di cambiamento si
sono manifestate non solo davanti al tar. Emblematico, ad esempio, il caso del seminario
di Masnago per il quale stava passando una richiesta di ristrutturazione in contrasto con
i limiti del prg (raddoppio delle volumetrie autorizzate) o quello del parcheggio
dell'ospedale, anch'esso bloccato in extremis perchè violava le norme in vigore.
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