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Ore 16.24.29
Giorno
07/06/07
Varese - Tutti chiedono aumenti di volumetrie: continuano le pressioni per avere mano più libera di costruire
Davanti al tar 44 ricorsi contro il piano regolatore

Sono 44 i ricorsi contro il piano regolatore di Varese che il Tar sarà chiamato a valutare. Alcuni erano stati presentati alla magistratura già negli anni passati, altri si sono aggiunti dopo che la Regione ha dato via libera definitiva al nuovo strumento urbanistico della città. La "radiografia" dei ricorsi presentati ricalca in un certo senso tutte le polemiche che hanno accompagnato la nascita del nuovo prg e in particolare le pressioni esercitate dal settore dei costruttori edili contro le possibilità edificatorie concesse da Palazzo Estense. Non a caso, uno dei ricorsi porta la firma del collegio dei costruttori edili (vale a dire l'associazione che raduna tutte gli imprenditori della categoria) e chiede una radicale riforma del piano regolatore. Il grosso dei documenti approdati al tar, invece, sollecita correzioni qua e là alla "mappa" urbanistica di Varese, ma sempre nel senso di eliminare vincoli e aumentare volumetrie. Ecco dunque le richieste avanzate da alcune delle imprese più attive sul mercato (Pasolini, gruppo Rita e così via) o da proprietari immobiliari. Quasi sempre si tratta di richieste di edificazione già presentate nella fase istruttoria del piano ma che erano state scartate perchè giudicate incompatibili con i principi fondamentali del piano. Ora si tenta di ottenere in sede giudiziaria quanto non è stato raggiunto nella fase politico - amministrativa. Il prg di Varese rischia dunque una "riscrittura" che ne cambierà il volto? I ricorsi al tar - dicono i bene informati - sono un fatto fiosologico in circostanze come queste; alcuni dei ricorsi, poi, chiedono di correggere errorri giudicati di carattere formale. Ma è indubbio che pressioni e tentativi di cambiamento si sono manifestate non solo davanti al tar. Emblematico, ad esempio, il caso del seminario di Masnago per il quale stava passando una richiesta di ristrutturazione in contrasto con i limiti del prg (raddoppio delle volumetrie autorizzate) o quello del parcheggio dell'ospedale, anch'esso bloccato in extremis perchè violava le norme in vigore. 

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